Premessa. Il Comune di Siracusa con l’ordinanza n. 63/2018 ha adottato un provvedimento per contrastare il fenomeno della ludopatia.

Limitazioni orari. L’ordinanza disciplina l’orario di esercizio dell’attività di sala gioco e di utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincite in denaro collocati in esercizi ex art. 86 e 88 del TULPS (ad esclusione delle sale biliardo e sale bowling): nel periodo scolastico dal 15 settembre al 15 giugno, dal lunedì a sabato dalle ore 13 alle 3, domenica e festivi dalle ore 10 alle 3; mentre nel periodo non scolastico dal 16 giugno al 14 settembre, dal lunedì a domenica compresi i festivi dalle ore 10 alle 3.

Distanza luoghi sensibili. Fino all’entrata in vigore di specifiche disposizioni regionali  (la Sicilia è una delle dure Regioni che non hanno ancora disciplinato la materia), l’ordinanza vieta l’apertura di esercizi per il gioco lecito o l’istallazione di apparecchi art. 110, c. 6 del TULPS a meno di 500 metri dai seguenti “luoghi sensibili”: istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili, altre strutture culturali, centri ricreativi, centri sportivi frequentati principalmente da giovani e strutture residenziali o semi assistenziale. Tali disposizioni sulle distanze minime si applica alle nuove richieste di autorizzazione.

Le sanzioni. La violazione dell’ordinanza prevede una sanzione amministrativa da un minimo di 100 euro ad un massimo di 500 euro, ed in caso di recidiva la sospensione del funzionamento degli apparecchi da uno a sette giorni.

Motivazioni. L’ordinanza è stata adottata dal Comune di Siracusa. In analogia con quanto deliberato da tantissime Amministrazioni locali, dopo la presa visione dei dati sui consumi da gioco d’azzardo, sulla diffusione della ludopatia e dei dati che indicano la perdita media mensile di ogni giocatore (circa 400 euro), “pur nella consapevolezza che con le limitazioni poste all’orario non si potrà eliminare il fenomeno, ma solo creare le condizioni per disincentivare il loro utilizzo continuativo e a tempo pieno”.

(a cura di Sara Capitanio, vincitrice della borsa di studio di Avviso Pubblico sul gioco d’azzardo)