Premessa. La legge n. 8 del  2013 (“Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico”, così come modificata dalla legge n. 11 del 2015 e dall’art. 13 della legge n. 34 del 2016) contiene numerose disposizioni,  di cui qui vengono sintetizzati gli aspetti principali.

Distanziometro. Divieto di installazione di apertura di nuove sale da gioco e installazione di apparecchi di gioco (esclusi quelli che distribuiscono premi consistenti in prodotti di piccola oggettistica) entro un ambito di 500 metri dai “luoghi sensibili” (scuole, luoghi di culto, strutture sociosanitarie – ivi inclusi gli asili nido – , centri di aggregazione giovanile etc); con la legge n. 11 del 2015 si è precisato che l’”installazione” presuppone il “collegamento dell’apparecchio ad un sistema di elaborazione telematico in rete”. I Comuni hanno la facoltà di individuare altri “luoghi sensibili”, tenuto conto dell’impatto degli apparecchi sul contesto, sulla sicurezza urbana, la viabilità, l’inquinamento acustico ed il disturbo della quiete pubblica; sono equiparati alla nuova installazione il rinnovo del contratto stipulato tra esercente e concessionario per l’utilizzo degli apparecchi, la stipula di un nuovo contratto nel caso di rescissione o risoluzione del contratto in essere e  l’installazione dell’apparecchio in altro locale in caso di trasferimento della sede dell’attività; i comuni devono verificare il rispetto della distanza minima in caso di autorizzazione allo svolgimento di interventi edilizi per l’apertura o l’ampliamento di sale da gioco ovvero in caso di nuova destinazione d’uso; a tal fine la legge regionale prevede il rilascio del permesso di costruire in tutti i casi di  mutamenti di destinazione d’uso di immobili, anche non comportanti la realizzazione di opere edilizie, finalizzati alla realizzazione o all’ampliamento di sale giochi, sale scommesse e sale bingo (vedi sul punto sentenza del Tar Milano n. 2022 del 2018).

Pubblicità e Osservatorio regionale. Divieto di qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio di sale da gioco o all’installazione di apparecchi per il gioco lecito presso esercizi commerciali o pubblici. Attribuzione di un osservatorio regionale sulle dipendenze con compiti di studio del gioco d’azzardo, di monitoraggio e proposta e di individuazione di buone prassi.

Marchio “no slot” e contributi. Previsione di un marchio “No slot” per i circoli e gli altri luoghi di intrattenimento che scelgono di non installare nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d’azzardo. Contributi ad enti associazioni che svolgono attività di assistenza e sensibilizzazione sui rischi del gioco e sull’uso responsabile del denaro.

Competenze dei Comuni e obblighi di formazione. Precisazione delle competenze di Comuni e aziende sanitarie con riferimento alle campagne di informazione e educazione sui rischi derivanti dalla dipendenza da gioco e le iniziative di monitoraggio nelle scuole e negli altri luoghi di formazione e socializzazione e quelle di supporto ai soggetti deboli e alle loro famiglie. Obblighi di informazione a carico dei gestori delle sale gioco sul fenomeno del G.A.P. e sui i rischi connessi al gioco ed attività di formazione del personale che lavora all’interno.

Numero verde regionale e relazione periodica. Istituzione di un numero verde regionale per le segnalazioni e le richieste di aiuto, i cui riferimenti sono affissi su ogni apparecchio per il gioco d’azzardo lecito. Previsione di una relazione periodica della Giunta sullo stato di avanzamento del programma.

Riduzioni Irap. Riduzione dell’Irap a vantaggio degli esercizi che provvedono volontariamente alla completa disinstallazione degli apparecchi da gioco con corrispondente aumento dell’aliquota per gli altri esercizi con tali apparecchi.

Sanzioni. Le sanzioni sono destinate prioritariamente a iniziative per la prevenzione e il recupero dei soggetti patologici, anche in forma associata, o a finalità di carattere sociale e assistenziale.

In attuazione della legge n. 8 del 2013 è stato approvato il piano integrato, di durata triennale, per il contrasto, la prevenzione e la riduzione della dipendenza dal gioco patologico (delibera n. 10/1314 del 2014) ed adottati una serie di provvedimenti attuativi con riferimento alla formazione del personale delle sale da gioco (delibera 10/2573 del 2014), al sostegno delle famiglie (delibera 10/2573 del 2014), alla disciplina dell’accesso agli esercizi dove si pratica il gioco d’azzardo lecito (regolamento n. 5 del 2014, le cui sanzioni sono state innalzate con regolamento n. 10 del 2015) e allo sviluppo di azioni di prevenzione e contrasto alle forme di dipendenza dal gioco d’azzardo lecito (D. Dirig. reg. n. 1934 del 2015).

Più di recente,  nel bando relativo alla concessione di contributi per l’apertura di attività in franchising del commercio, della ristorazione e dei servizi è stato espressamente previsto il divieto di installazione di giochi d’azzardo (D. Dirig. reg. 26-1-2016 n. 412).