Premessa. La Regione Lazio ha approvato una legge per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico (L.R. 5/2013 e successive modifiche e integrazioni), di cui qui vengono sintetizzati gli aspetti principali.

“Distanziometro” (art. 4 e art. 11bis). È vietata l’apertura di nuove sale gioco collocate a una distanza inferiore a 500 metri da alcuni luoghi sensibili: istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente dai giovani, centri anziani, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale o luoghi di culto. I Comuni, tenendo conto di una serie di fattori, possono individuare ulteriori limitazioni. La legge regionale n. 1 del 2020 prevede che queste disposizioni si applichino anche agli esercizi pubblici e commerciali e alle sale da gioco già esistenti alla data di entrata in vigore della legge. Gli esercenti hanno 30 mesi di tempo per adeguarsi alla normativa (il termine è stato modificato dalle legge regionale n. 14 del 2021).

Incentivi (art. 4). I Comuni possono prevedere incentivi per i titolari di esercizi pubblici che rimuovono slot machine e videolottery o che scelgono di non installarle.

Marchio regionale (art. 5). È istituito il marchio regionale “NO Slot-RL”, rilasciato dalla Regione agli esercenti di esercizi commerciali, ai gestori dei circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento che non hanno nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d’azzardo.

Osservatorio regionale (art. 6). È istituito l’Osservatorio regionale sul fenomeno del gioco d’azzardo, al fine di monitorare gli effetti del gioco sotto vari aspetti (legale, commerciale, sociale, sanitario…). L’Osservatorio analizza i dati e rappresenta le diverse istanze coinvolte, comprese quelle delle associazioni antimafia, predisponendo strategie e linee di intervento, campagne informative e di sensibilizzazione. I Comuni sono tenuti a fornire all’Osservatorio una mappatura aggiornata annualmente delle attività e delle sale gioco sul proprio territorio.

Piano integrato e Osservatorio online (art. 10). Il Consiglio regionale approva il Piano integrato triennale socio-sanitario per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza da GAP. Tra i suoi compiti vi sono iniziative di sensibilizzazione e informazione soprattutto per i giovani, interventi di formazione per il personale operante nelle sale da gioco e per gli attori istituzionali che operano nel settore del gioco, implementazione di un numero verde regionale. Il Piano prevede anche l’istituzione di un Osservatorio online finalizzato alla divulgazione di informazioni, all’orientamento per i soggetti affetti da dipendenza, allo sviluppo di tecniche per il monitoraggio della patologia anche sul web, alla valutazione dei risultati delle politiche regionali in materia.

Divieto di pubblicità (art. 7). È vietata qualsiasi forma di attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio di sale da gioco che prevedono vincite in denaro.

Sanzioni (art. 12). La violazione delle disposizioni relative al divieto di pubblicità e al “distanziometro” comporta una sanzione amministrativa di importo compreso fra 5000 e 15000 euro. I Comuni destinano almeno il 50% dei proventi delle sanzioni sul “distanziometro” a campagne di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione e il trattamento della dipendenza da gioco d’azzardo.