“Legalità in cammino”. A Ginosa un percorso di incontri, testimonianze e partecipazione

Il Comune di Ginosa, in collaborazione con Avviso Pubblico, promuove “Legalità in cammino”, un percorso rivolto alle scuole e all’intera cittadinanza per diffondere i valori della legalità, della giustizia, della responsabilità civica e della partecipazione attiva.

Dopo l’apertura estiva con lo spettacolo teatrale “La stanza di Agnese”, dedicato alla memoria, alla ricerca della verità e alla strage di via D’Amelio, l’iniziativa proseguirà nei mesi di ottobre, novembre e dicembre con le testimonianze di Massimo Vassallo, Pietro Grasso e Luisa Impastato.

Il primo appuntamento è in programma mercoledì 7 ottobre, alle ore 18:30, nella Sala della Delegazione di Marina di Ginosa. Massimo Vassallo, fratello di Angelo Vassallo, il “Sindaco Pescatore” ucciso il 5 settembre 2010, incontrerà la cittadinanza per raccontarne l’impegno in favore della legalità, della tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Giovedì 8 ottobre, alle ore 9:30, sarà invece ospite degli alunni dell’Istituto comprensivo “R. Leone”.

Lunedì 9 novembre sarà la volta di Pietro Grasso, già Presidente del Senato e magistrato impegnato per molti anni nel contrasto alla criminalità organizzata. Alle ore 11:00 incontrerà gli studenti dell’IISS “M. Perrone”, presso l’Istituto comprensivo “G. Calò”; alle ore 18:30 interverrà al Teatro Alcanicés in un incontro aperto alla cittadinanza. Gli studenti coinvolti riceveranno la graphic novel “Da che parte stai? Tutti siamo chiamati a scegliere”, quale strumento di preparazione e approfondimento.

Il percorso si concluderà con Luisa Impastato, nipote di Peppino Impastato e presidente di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato. Domenica 13 dicembre, alle ore 17:00, incontrerà la cittadinanza al Teatro Alcanicés; lunedì 14 dicembre, alle ore 9:00, dialogherà con gli alunni dell’Istituto comprensivo “G. Calò”.

«Con “Legalità in cammino” vogliamo offrire soprattutto ai più giovani la possibilità di confrontarsi direttamente con persone che hanno fatto della difesa della giustizia e della democrazia una scelta di vita – dichiara il sindaco Vito Parisi –. La legalità non può essere soltanto raccontata, ma deve essere compresa, praticata e trasformata in responsabilità quotidiana».

Gli incontri saranno impostati come momenti di ascolto e dialogo, con il coinvolgimento attivo degli studenti. Al termine del progetto, ragazze e ragazzi diventeranno “ambasciatori della legalità”, rielaborando quanto appreso attraverso video, testi, poesie, elaborati grafici e altre forme espressive. È prevista, inoltre, la proposta di intitolare in ciascun istituto coinvolto un’aula a una vittima innocente delle mafie o a una figura scelta dagli stessi studenti.

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