Avviso Pubblico Puglia, il coordinamento regionale dell’associazione nazionale di enti locali e Regioni contro mafie e corruzione, esprime profondo sdegno e ferma condanna per le minacce di morte rivolte sui social al procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi, a seguito di un’intervista al quotidiano L’Edicola sul contrasto ai patrimoni delle organizzazioni mafiose.
“Le parole rivolte al procuratore Rossi sono gravissime e inaccettabili. Minacciare di morte un magistrato significa colpire chi lavora per garantire giustizia e sicurezza e tentare di intimidire un’intera comunità. La diffusione di questi messaggi sui social ne amplifica la violenza e impone una risposta pubblica, chiara e condivisa”, dichiara Pierpaolo d’Arienzo, Sindaco di Monte Sant’Angelo e coordinatore regionale di Avviso Pubblico.
“Al procuratore Rossi rivolgiamo la nostra piena solidarietà e il nostro convinto sostegno, estendendoli ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia e alle forze dell’ordine impegnate ogni giorno contro la criminalità organizzata. Il loro lavoro difende la libertà dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni. Chi affronta questa responsabilità deve poter contare su strumenti adeguati e sentire attorno a sé la presenza costante delle comunità e degli enti locali”.
Per Avviso Pubblico Puglia, il tema affrontato nell’intervista richiama una priorità fondamentale: colpire le ricchezze illecite significa indebolire la capacità delle organizzazioni mafiose di condizionare l’economia, alimentare dipendenze e imporre il proprio controllo sui territori. Un impegno da sostenere anche attraverso il recupero e il riutilizzo sociale dei beni confiscati, restituendoli alla collettività come luoghi di opportunità, partecipazione e riscatto.
“La Capitanata respinge ogni tentativo di parlare in suo nome attraverso la minaccia e la sopraffazione. È una terra di cittadini, amministratori, associazioni e imprenditori che scelgono ogni giorno la legalità e chiedono di poter vivere e lavorare liberi dal ricatto criminale. Questa voce deve essere più forte e più presente nello spazio pubblico”, prosegue d’Arienzo.
“Come rete di enti locali abbiamo il dovere di accompagnare il lavoro della magistratura con scelte amministrative trasparenti, educazione alla responsabilità e sostegno a chi denuncia. Al procuratore Rossi vogliamo far arrivare un messaggio inequivocabile: siamo al suo fianco e lo aspettiamo alla nostra Assemblea nazionale che si svolgerà a Bari il prossimo 11 dicembre. Difendere chi contrasta le mafie significa difendere il futuro della Puglia”.