Il Consiglio dei Ministri scioglie il Comune di Pratola Serra (Av): è il 350esimo scioglimento per mafia dal 1991

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 68 del 22 ottobre, ha deliberato lo scioglimento per diciotto mesi del Consiglio comunale di Pratola Serra (Avellino) e il contestuale affidamento dell’amministrazione dell’Ente a una Commissione di gestione straordinaria.

Si tratta del decimo provvedimento dissolutorio adottato dal Governo nel 2020, nonché il n.350 dal 1991. Sono dodici, invece, i decreti di proroga di precedenti scioglimenti decretati nel 2020. 

Gli enti la cui gestione amministrativa, durante il 2020, è stata affidata ad una commissione straordinaria sono quelli di: Scorrano (Lecce), Saint-Pierre (Aosta), Amantea (Cosenza; al secondo scioglimento dopo quello del 2008, successivamente annullato), Pizzo (Vibo Valentia), Sant’Antimo (Napoli; al secondo scioglimento dopo quello del 1991), Maniace (Catania), Partinico (Palermo), Cutro (Crotone), Sant’Eufemia d’Aspromonte (Reggio Calabria) e Pratola Serra (Avellino). 

Tenuto conto che dal 1991 ben 68 amministrazioni sono state colpite da più di un decreto di scioglimento, gli Enti locali sciolti per infiltrazioni della criminalità organizzata sono stati fino ad oggi 264 (compresi un capoluogo di provincia e sei aziende sanitarie e ospedaliere).

Sul sito di Avviso Pubblico è presente un’apposita sezione dedicata a questo tema, con mappe interattive, grafici, tabelle e statistiche. Sull’Osservatorio Parlamentare sono altresì disponibili le sintesi delle ultime relazioni presentate dal Governo.

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