Avviso Pubblico esprime la propria ferma condanna per il grave atto intimidatorio ai danni del sindaco di Caprarica di Lecce, Paolo Greco, al quale è stata incendiata l’automobile.
Un gesto che desta forte preoccupazione e che colpisce direttamente un amministratore impegnato al servizio della propria comunità. A Paolo Greco e alla sua amministrazione va la solidarietà e la vicinanza dell’intera rete delle amministratrici e degli amministratori della nostra associazione.
L’episodio si inserisce in un clima che, negli ultimi giorni, ha visto un altro grave atto intimidatorio in Puglia: qualcuno ha esploso colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione dell’ex vicesindaco di Ostuni, l’avvocato Giuseppe Tanzarella.
Si tratta di episodi distinti e non collegati tra loro, ma che restituiscono un quadro che non può essere sottovalutato. La criminalità organizzata pugliese, attraverso organizzazioni, gruppi e ramificazioni presenti nei territori, continua a rappresentare una minaccia per le istituzioni locali e per chi è chiamato a esercitare responsabilità pubbliche.
«Quando un’automobile viene incendiata a un sindaco o vengono esplosi colpi contro la casa di un ex amministratore, non siamo di fronte soltanto a una minaccia rivolta a singole persone», dichiara Pierpaolo d’Arienzo, sindaco di Monte Sant’Angelo e Coordinatore regionale di Avviso Pubblico in Puglia. «Sono gesti che cercano di creare paura, condizionare le scelte e alzare un muro tra chi amministra e le comunità. Non possiamo permettere che la violenza diventi uno strumento attraverso cui la criminalità organizzata tenta di esercitare il proprio potere sui territori. A Paolo Greco va tutta la nostra vicinanza, così come a Giuseppe Tanzarella. La risposta deve essere forte e corale: istituzioni, forze dell’ordine, magistratura, associazioni e cittadini devono far sentire agli amministratori che non sono soli».
Gli episodi di Caprarica di Lecce e Ostuni richiamano ancora una volta la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla presenza e sulla capacità di condizionamento della criminalità organizzata pugliese, che da tempo tiene sotto pressione le istituzioni locali.
Sono infatti 745 le intimidazioni registrate nella regione dal 2010: una media di una intimidazione a settimana. Mentre sono 51 i casi censiti nel 2025, che hanno coinvolto 38 comuni. La provincia di Lecce è la prima della lista (15 casi). Seguono Taranto (9), Foggia (8), Bari (7) Brindisi e Barletta-Andria-Trani (6 casi ciascuna).
Non è la prima volta che il territorio pugliese fa registrare questo primato: era già accaduto nel 2013, quando le minacce e intimidazioni furono 75. La regione inoltre fa registrare la percentuale più alta nel rapporto tra Comuni colpiti (165) e Comuni presenti sul territorio (257), pari al 64%. I dati, contenuti nel rapporto annuale Amministratori sotto tiro di Avviso Pubblico, indicano un’emergenza democratica che non può più essere ignorata e a cui le istituzioni centrali dello Stato sono chiamate a dare una risposta efficace.