Minacce al sindaco di Fano, Luca Serfilippi. La solidarietà di Avviso Pubblico: “La minaccia non può essere modalità di relazione fra cittadini e istituzioni”

La rete delle amministratrici e amministratori di Avviso Pubblico esprime piena solidarietà al sindaco di Fano Luca Serfilippi per le gravi minacce ricevute, condannando senza sconti ogni forma di intimidazione nei confronti degli amministratori locali. Prendersela con un sindaco significa tentare di indebolire il ruolo delle istituzioni democratiche e compromettere il patto di fiducia fra istituzioni e cittadini.

«Esprimiamo solidarietà al primo cittadino. Quello che ha subito è un atto che conferma come la violenza e la minaccia stiano diventando ogni giorno di più la modalità di relazione tra cittadini e istituzioni, disconoscendo le regole di civile convivenza e il rispetto della democrazia e delle istituzioni», è il commento di Roberto Montà, presidente di Avviso Pubblico. «Bisogna stigmatizzare questi atti che minano alla base i fondamenti costituzionali e chiedere alle forze di polizia e alla magistratura di adoperarsi per individuare i responsabili».

Degli oltre seimila casi di intimidazioni e aggressioni a danno di sindaci, assessori, consiglieri e dipendenti della pubblica amministrazione, censiti nel rapporto “Amministratori sotto tiro” di Avviso Pubblico, fra il 2010 e la fine del 2025, le Marche registrano settantantasette episodi. Ben dieci in più nell’ultimo anno, a cui si aggiungono altri due casi recenti fra cui quello del sindaco Serfilippi. Un aumento esponenziale per la regione, dove ad essere colpiti sono stati trentotto comuni. I dati confermano la necessità di tenere alta la guardia rispetto ad un fenomeno che non arretra e che anzi è estremamente pervasivo in ogni parte d’Italia.

Per questa ragione la nostra associazione richiama ancora una volta l’attenzione del governo sulla necessità di rafforzare gli strumenti di sostegno agli amministratori locali vittime di intimidazioni. In particolare, è importante confermare anche per il 2027 il fondo del Viminale dedicato a ristoro dei danni materiali, istituzionali e morali subiti dai rappresentanti delle istituzioni locali nell’esercizio del proprio mandato. E a tale sostegno vanno affiancati percorsi culturali e di sensibilizzazione nelle comunità locali, investendo nella costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole.

Condividi