Teatro Bresci torna in scena con IL SEQUESTRO gli 831 giorni di Carlo Celadon, spettacolo nella rosa dei tre finalisti del premio Arteven Pierluca Donin promosso dal Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven: https://www.arteven.
La compagnia è nata nel 2009 dall’incontro di Anna Tringali, Giacomo Rossetto e Giorgio Sangati. Gli spettacoli sono patrocinati da Avviso Pubblico.
Venerdì 16 maggio 2025 | ore 21- Teatro Revò | Novella (Tn)
IL SEQUESTRO gli 831 giorni di Carlo Celadon
Il rapimento di Carlo Celadon, durato 831 giorni tra il gennaio 1988 e il maggio 1990 è il sequestro di persona più lungo della storia del nostro Paese. Compiuto dalla ’Ndrangheta, ha come vittima un ragazzo veneto di diciotto anni. Le drammatiche fasi del rapimento, le durissime condizioni di isolamento durante la prigionia, le crude modalità del rilascio dopo più di due anni vengono narrate nel quadro di quella Stagione dei sequestri (1969-1998) che ha visto quasi 700 rapimenti a scopo estorsivo (non politico), la metà dei quali realizzati dalla ’Ndrangheta.
Raccontare il sequestro Celadon significa rileggere una delle pagine più buie del nostro Paese in cui la paura ha pervaso un intero sistema sociale; significa ripercorrere la ’Ndrangheta, le sue peculiarità, le sue modalità d’azione in un arco temporale che arriva fino a oggi. Un esercizio di memoria che si fa coscienza critica del presente.
Lunedì 19 maggio | ore 19:30 | Teatro del Parco | Mestre (Ve)
IL SEQUESTRO gli 831 giorni di Carlo Celadon
Il rapimento di Carlo Celadon, durato 831 giorni tra il gennaio 1988 e il maggio 1990 è il sequestro di persona più lungo della storia del nostro Paese. Compiuto dalla ’Ndrangheta, ha come vittima un ragazzo veneto di diciotto anni. Le drammatiche fasi del rapimento, le durissime condizioni di isolamento durante la prigionia, le crude modalità del rilascio dopo più di due anni vengono narrate nel quadro di quella Stagione dei sequestri (1969-1998) che ha visto quasi 700 rapimenti a scopo estorsivo (non politico), la metà dei quali realizzati dalla ’Ndrangheta.
Raccontare il sequestro Celadon significa rileggere una delle pagine più buie del nostro Paese in cui la paura ha pervaso un intero sistema sociale; significa ripercorrere la ’Ndrangheta, le sue peculiarità, le sue modalità d’azione in un arco temporale che arriva fino a oggi. Un esercizio di memoria che si fa coscienza critica del presente.
Info: https://www.arteven.it/
Venerdì 30 | ore 21:00 | Teatro Palladio | Fontaniva (Pd)
IL SEQUESTRO gli 831 giorni di Carlo Celadon
Il rapimento di Carlo Celadon, durato 831 giorni tra il gennaio 1988 e il maggio 1990 è il sequestro di persona più lungo della storia del nostro Paese. Compiuto dalla ’Ndrangheta, ha come vittima un ragazzo veneto di diciotto anni. Le drammatiche fasi del rapimento, le durissime condizioni di isolamento durante la prigionia, le crude modalità del rilascio dopo più di due anni vengono narrate nel quadro di quella Stagione dei sequestri (1969-1998) che ha visto quasi 700 rapimenti a scopo estorsivo (non politico), la metà dei quali realizzati dalla ’Ndrangheta.
Raccontare il sequestro Celadon significa rileggere una delle pagine più buie del nostro Paese in cui la paura ha pervaso un intero sistema sociale; significa ripercorrere la ’Ndrangheta, le sue peculiarità, le sue modalità d’azione in un arco temporale che arriva fino a oggi. Un esercizio di memoria che si fa coscienza critica del presente.