Minacce al Sindaco di Treviso Mario Conte: inviata lettera minatoria con polvere bianca. Il comunicato di Avviso Pubblico

Una busta con la scritta The end e della polvere bianca è stata inviata al Sindaco di Treviso Mario Conte. Il plico è stato consegnato nella sede del Comune: per i sette dipendenti comunali entrati in contatto con la busta è stata avviata la profilassi con i controlli in ospedale.

“A nome del coordinamento trevigiano esprimo solidarietà al sindaco di Treviso Mario Conte, ai dipendenti pubblici coinvolti e a tutta la cittadinanza per la minaccia subita – dichiara Giulia Casarin, Coordinatrice provinciale di Avviso Pubblico – Sappiamo quanto può costare l’impegno di un amministratore perché dal 2010 Avviso Pubblico cura un Rapporto annuale denominato “Amministratori sotto tiro” che censisce e analizza le minacce ed le numerose intimidazioni subite da sindaci, amministratori e funzionari pubblici e che ha via via fatto emergere un fenomeno i cui contorni non erano conosciuti. Per questo motivo assicuriamo la vicinanza, attraverso il coordinamento di Avviso Pubblico, di tutti gli amministratori aderenti alla rete e auspichiamo che venga fatta presto chiarezza. Di fronte ad atti di questa natura non ci sono colori politici che tengano, dobbiamo essere compatti e respingere unanimemente la meschinità di cui sono manifestazione”.

Avviso Pubblico, nell’esprimere solidarietà e vicinanza al Sindaco Mario Conte, ai dipendenti comunali e a tutta l’Amministrazione di Treviso, auspica che le forze dell’ordine e la magistratura possano fare chiarezza in tempi rapidi sui responsabili e le motivazioni che si nascondono dietro l’intimidazione.

Il tema delle intimidazioni agli amministratori locali e al personale della Pubblica Amministrazione in Italia si conferma un’emergenza nazionale. Nel consueto censimento stilato da Avviso Pubblico per l’annuale Rapporto Amministratori sotto tiro”, i casi di minaccia e intimidazione  registrati nei primi quattro mesi del 2019 sono stati 213. Un dato senza precedenti. Mai in passato si erano superati i 200 atti intimidatori nel primo quadrimestre dell’anno.

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