La rete delle amministratrici e degli amministratori di Avviso Pubblico esprime la più ferma condanna per i gravi atti intimidatori che hanno colpito il sindaco di Ruvo di Puglia, Pasquale Chieco, e i suoi familiari, Al primo cittadino e ai suoi cari vanno la nostra più profonda vicinanza, solidarietà e sostegno.
Secondo i primi riscontri investigativi, le minacce sarebbero direttamente collegate all’azione amministrativa portata avanti dall’amministrazione comunale. Si tratta di un elemento particolarmente allarmante, che conferma come chi opera con trasparenza e nell’interesse generale possa diventare bersaglio di tentativi di pressione e condizionamento.
Colpire un sindaco e la sua famiglia significa colpire l’intera comunità che egli rappresenta. Questi atti non riguardano infatti soltanto la sicurezza personale degli amministratori, ma mirano a indebolire la libertà delle istituzioni di assumere decisioni nell’interesse dei cittadini, sottraendo ai territori serenità, risorse e spazi di democrazia.
«Esprimo piena solidarietà e vicinanza al sindaco Pasquale Chieco e alla sua famiglia per il grave episodio intimidatorio subito – dichiara Pierpaolo d’Arienzo, sindaco di Monte Sant’Angelo e coordinatore regionale di Avviso Pubblico per la Puglia –. Le minacce agli amministratori locali rappresentano un attacco alla democrazia e alle comunità che essi sono chiamati a servire. A Pasquale Chieco rivolgo un messaggio di sostegno e l’invito a proseguire con serenità e determinazione il proprio impegno al servizio della comunità. Di fronte a chi semina paura, le istituzioni devono rispondere unite, nel segno della legalità e della trasparenza».
«Corato e Ruvo di Puglia sono comunità confinanti, che condividono sfide, problemi e la volontà di costruire territori più giusti e trasparenti. Per questo quanto accaduto ci colpisce ancora più da vicino – aggiunge Corrado De Benedittis, sindaco di Corato e coordinatore provinciale di Avviso Pubblico –. Chi pensa di poter intimidire un amministratore locale attraverso minacce che coinvolgono anche gli affetti più cari, deve sapere che troverà istituzioni unite e comunità coese. A Pasquale e alla sua famiglia va la vicinanza sincera di tutta la rete di Avviso Pubblico e dei sindaci del territorio».
Il sindaco d’Arienzo e il sindaco De Benedittis ricorda ancora che il Rapporto “Amministratori sotto tiro” di Avviso Pubblico, che verrà presentato a Napoli il 19 giugno prossimo, racconta come la Puglia continui a essere tra le regioni più esposte a questi fenomeni, con decine di episodi ogni anno. Per questo è importante che istituzioni e cittadini si uniscano per ribadire che non c’è spazio per gli interessi particolari e criminali e che i territori appartengono alle comunità che li abitano.