PNRR, al via ad Alessandria il corso per il monitoraggio civico dei progetti promosso da LIBenter con la partecipazione di Avviso Pubblico

Prende il via ad Alessandria il corso di formazione promosso da LIBenter, l’Associazione Temporanea di Scopo animata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e da Fondazione Etica, per sperimentare nuove forme di collaborazione tra cittadini e amministrazioni pubbliche nella valutazione dell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L’iniziativa punta a coinvolgere la società civile nel monitoraggio civico di alcuni progetti di investimento del PNRR realizzati nel Comune di Alessandria e in alcuni Comuni della provincia. I partecipanti saranno accompagnati dai formatori di LIBenter e da specialisti selezionati in base alle specifiche competenze, con l’obiettivo di promuovere trasparenza, partecipazione e controllo diffuso sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

L’obiettivo è andare oltre la semplice rendicontazione della spesa, verificando se gli investimenti realizzati rispondano davvero ai bisogni dei cittadini e producano benefici concreti per la collettività. «La quantità della spesa è certamente importante, perché si tratta di denaro pubblico, frutto dell’imposizione fiscale. Ma in passato la prospettiva era soprattutto quella di spendere i fondi assegnati. L’approccio corretto, invece, è chiedersi se l’opera realizzata sia effettivamente utile alla collettività», spiega Nicoletta Parisi, coordinatrice nazionale di LIBenter e docente all’Università Cattolica del Sacri Cuore a Milano.

Il corso è sostenuto finanziariamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Mentre contribuiscono all’iniziativa anche Avviso Pubblico, Cittadinanzattiva e CISL Asti/Alessandria.

Roberto Montà, presidente di Avviso Pubblico, sottolinea il valore dell’iniziativa per rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini: «Questo corso di formazione rappresenta un’opportunità per amministrazioni e cittadini di rinnovare un patto di fiducia intorno a una trasparenza che non sia solamente formale, bensì partecipata, sostenuta da strumenti e attenzione da parte degli enti locali. Il PNRR ha rappresentato per l’Italia e per l’Europa una grande sfida verso il cambiamento, che può e deve innovare anche la relazione tra istituzioni e cittadini, soprattutto in un contesto di erosione della partecipazione al voto e alla vita democratica».

 

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