L’Aula della Camera, nella seduta del 29 Gennaio, ha approvato in prima lettura (senza modifiche rispetto al testo licenziato dalla I Commissione Affari Costituzionali) il disegno di legge n. 2336 che disciplina il tema della rappresentanza di interessi. L’iter ora proseguirà al Senato.
Si tratta di un passaggio importante, anche alla luce della recente sentenza 185/2025 della Corte costituzionale (qui è possibile leggere la pronuncia).
I giudici della Consulta, infatti, hanno espressamente invitato “il legislatore a introdurre una organica disciplina delle attività di lobbying” per definire meglio i confini delle influenze illecite (recentemente è stato riformato il reato di traffico di influenze illecite) e per garantire “trasparenza alle prassi di interlocuzione con le istituzioni” assicurando un “controllo sull’operato della PA e dei propri rappresentanti eletti”.
Il disegno di legge approvato alla Camera prevede:
- Istituzione presso il CNEL del Registro per la trasparenza dell’attività di rappresentanza di interessi, in sostituzione di ogni altro registro per l’iscrizione di rappresentanti di interessi già istituito.
Nel testo si indicano: i soggetti a cui non si applica la disciplina e quelli esclusi dall’iscrizione al Registro, le facoltà e gli obblighi del rappresentante di interessi, le sanzioni in caso di violazioni.
- Istituzione presso il CNEL del Comitato di sorveglianza sulla trasparenza dei processi decisionali pubblici
Nel testo si indicano le prerogative fondamentali del CNEL.
Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi del testo approvato con tutti i dettagli.
*immagine creata con generatore immagine AI di Canva