Il coraggio di dire di “no”. Il 18 marzo a Verona la prima nazionale de “Il disobbediente”

Debutta mercoledì 18 marzo 2026 in Prima Nazionale al Teatro Camploy di Verona “Il Disobbediente”, una nuova produzione teatrale ispirata all’autobiografia “Il disobbediente – Trovare il coraggio di denunciare quando tutti vogliono il silenzio” (BUR) di Andrea Franzoso, protagonista di uno dei più noti casi di whistleblowing in Italia (esiste anche una versione ragazzi DeA).

Il debutto a Verona è organizzato con il contributo del Comune di Verona. Lo spettacolo è prodotto da Fondazione Aida ETS ICC e Fondazione Zanotto, con il patrocinio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), Lepa – Legality and Participation e Avviso Pubblico.

Chi denuncia un illecito senza voltarsi dall’altra parte rischia di rimanere isolato, mettendo a rischio lavoro e vita personale. È quanto accaduto ad Andrea Franzoso che nel 2015 denunciò l’uso improprio di soldi pubblici da parte dell’allora presidente di Ferrovie Nord Milano. «Il presidente fu condannato, e io persi il lavoro. Fu allora che mi reinventai scrittore», dice Franzoso, il cui libro ebbe anche lo scopo di sostenere una campagna per l’approvazione di una legge a tutela dei whistleblower, «cioè di quei lavoratori che invece di farsi gli affari propri denunciano la corruzione e il malaffare».

Da quel libro nasce un percorso che incrocia scuole, studenti, educazione civica e teatro. Arriva la versione per ragazzi, edita da De Agostini, poi altri titoli, tra cui “Ero un bullo. La vera storia di Daniel Zaccaro”, che segna l’inizio della collaborazione con Fondazione Aida.

Lo spettacolo, con drammaturgia di Andrea Franzoso e Alice Baraldo, che firma anche la regia, porta sul palco il cuore del conflitto: il momento della scelta, il silenzio che pesa, la pressione del sistema, la solitudine che segue. In scena Nicolò Bruno, Lorenzo Feltrin e Giulia Lacorte. Scene e costumi di Luca Zanolli, tecnici audio-luci Antonela Saccomanno, Elia Giacomazzi e Mattia Toniolo.

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