GLI INVISIBILI E LA SOLITUDINE DEI GIUSTI: IL 21 MAGGIO IN SCENA ALLA PREFETTURA DI VERONA IL RICORDO DELLE VITTIME DI MAFIA

«Invisibili: sono le donne e gli uomini delle scorte. Chi si ricorda di loro? I familiari, gli amici, i colleghi e pochi altri. Non hanno di solito, tranne rare eccezioni, strade, piazze, aule, caserme intitolate a loro. Invisibili, ma non per questo meno eroici dei simboli della lotta alla mafia, con cui condividevano la quotidianità, i gesti, le abitudini, le paure, i dubbi, ma anche e soprattutto la motivazione forte a servire lo Stato e sconfiggere chi allo Stato mirava a sostituirsi». Scrivono così gli autori della Nuova Compagnia Teatrale di Verona.

Sono Roberto Antiochia, il Commissario Ninni Cassarà, o Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro e ancora di Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e Claudio Traina, uccisi dalle bombe destinate a Falcone e Borsellino.

Sono loro i protagonisti dello spettacolo “Gli invisibili – La solitudine dei giusti”, per la regia di Enzo Rapisarda e prodotto dalla Nuova Compagnia Teatrale di Verona, che andrà in scena sabato 21 maggio alle ore 19.00, presso il Salone Cangrande della Prefettura di Verona, con il patrocinio del Ministero dell’Interno e la Regione del Veneto, in collaborazione con Avviso Pubblico e Rotary Club Verona Sud “Michele Sanmicheli”.

“L’evento, che rientra nel progetto “A Teatro nel Palazzo del Governo”, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi e l’Ufficio scolastico territoriale di Verona, che ha visto dallo scorso anno già lo scorso anno la partecipazione di diverse centinaia di giovani universitari e allievi delle scuole superiori veronesi – scrive la Prefettura -, si propone di evocare le figure delle donne e degli uomini delle Forze dell’Ordine impegnati nelle scorte e caduti nell’adempimento del dovere nelle stragi di mafia degli anni ’90 in Sicilia”.

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