Commissione parlamentare sul gioco d’azzardo: sul sito di Avviso Pubblico la sintesi della Relazione conclusiva e le audizioni svolte nel corso della legislatura

La Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico ha approvato il 13 settembre la Relazione sul settore del gioco in Italia (qui il testo integrale), frutto delle attività svolte a partire dal 5 agosto 2021, giorno della sua costituzione. Nel corso di un anno di attività la Commissione ha svolto 22 sedute in sede plenaria, in cui sono stati ascoltati 14 soggetti fra rappresentanti istituzionali, magistrati ed esperti del settore.

L’Osservatorio Parlamentare di Avviso Pubblico ha curato una scheda di sintesi del documento, all’interno della quale vengono riassunti gli aspetti principali affrontati dalla Relazione e sono presenti i link alle singole audizioni e alle relative schede di sintesi.

La Relazione affronta vari temi, tra cui:

  • il sistema regolatorio (statale, regionale, comunale) e la legge di riordino del settore;
  • il sistema delle concessioni;
  • l’azzardo come settore economico;
  • il gioco illegale;
  • il gioco patologico.

Nelle Conclusioni i Commissari ritengono che il sistema italiano offra “una maggiore garanzia, una difesa per il cittadino rispetto a quanto potrebbe avvenire in un libero mercato, sia con riferimento alle infiltrazioni della criminalità – specie della criminalità organizzata – sia in relazione ai rischi sociali e per la salute della pulsione verso il gioco”.

Nella Relazione si legge inoltre che “non è l’assenza di normazione sul settore o l’eccessiva liberalizzazione che può risolvere il problema, quanto l’adozione, da parte del legislatore, di norme omogenee e razionali” e si sottolinea che “Regioni e Comuni non possono essere abbandonati nella disciplina di dettaglio del gioco e nella sopportazione dei costi sociali del disturbo della dipendenza dal gioco d’azzardo: il primo aspetto infatti può portare (ed ha portato) ad applicazioni difformi degli strumenti predisposti dalla Conferenza unificata ed alle creazioni di ‘città del gioco’ o di città spopolate dal punto di vista dei punti gioco (ed anche per gli orari di apertura degli esercizi potrebbe farsi lo stesso parallelismo); ma soprattutto ha portato gli enti territoriali a doversi far carico, senza dotazioni di fondi (o quasi), della prevenzione e della cura di questo nuovo disturbo della personalità che oramai è stato isolato ed analizzato in modo compiuto”.

Si ricorda che l’Osservatorio Parlamentare di Avviso Pubblico ha elaborato schede di sintesi di tutte le leggi regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano, disponibili sul sito di Avviso Pubblico nell’apposita sezione dedicata al gioco d’azzardo.

Si ricorda inoltre che nell’area riservata agli Enti soci, sono disponibili gli orientamenti della Giurisprudenza rispetto agli interventi di Regioni ed Enti locali – distanziometro ed ordinanze comunali – oltre ad un archivio delle principali sentenze di TAR e Consiglio di Stato suddiviso per regione e costantemente aggiornato. 

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