La notizia della preparazione di un attentato esplosivo nei confronti del pm Beatrice Zanotti svelato da un collaboratore di giustizia durante il processo “Isola scaligera 2” non può passare semplicemente come una notizia di cronaca.
L’episodio, se da una parte suscita una particolare preoccupazione, dall’altra rappresenta un monito molto forte per tutti a non abbassare la guardia nei confronti della presenza mafiosa in provincia di Verona.
Una presenza radicata, in particolare di alcune cosche della ‘Ndrangheta che si sono inserite nel tessuto economico e sociale, facendo affari, riciclando denaro sporco, intimidendo e spacciando ingenti quantitativi di droga.
Maurizio Facincani, vicesindaco di Povegliano Veronese e coordinatore provinciale di Avviso Pubblico dichiara: “Avviso Pubblico esprime solidarietà e vicinanza alla dottoressa Zanotti, ringrazia le forze di polizia e la magistratura per il lavoro che hanno svolto, e svolgono, a tutela della sicurezza di tutti i cittadini. La scoperta della preparazione di un attentato esplosivo nei confronti di un magistrato attento e competente, unitamente ad altri segnali molto preoccupanti, come la presenza di beni e aziende confiscate a clan mafiosi, l’elevato numero di interdittive antimafia emesse dalla prefettura di Verona e di segnalazioni di operazioni finanziarie sospette segnalate dall’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, spingono a chiedere con forza al Governo e al Parlamento non solo di rafforzare gli organici delle toghe e delle divise presenti sul territorio, ma anche di approvare la proposta di legge attualmente in discussione di istituire una corte d’appello nel capoluogo scaligero. Una proposta sottoscritta da tutti i sindaci della provincia che non può essere ignorata e che permetterebbe di avere una sezione giudiziaria specifica sul tema della prevenzione e del contrasto alle mafie”.