Treviso, 19 marzo: la memoria diventa impegno. Oltre 700 studenti del Veneto ricordano tutte le vittime innocenti delle mafie

Si è svolta oggi, per il quarto anno consecutivo, la Giornata regionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa dalla Regione Veneto con il patrocinio del Comune di Treviso, e realizzata da Avviso Pubblico in collaborazione con Libera.

La celebrazione della Giornata regionale – nata da un’importante e innovativa legge regionale (L.R. n. 48/2012) – fa parte di un percorso più ampio che si sviluppa nel corso dell’anno scolastico e si rivolge a tutte le scuole secondarie di II° grado del Veneto. La Giornata è idealmente collegata alla Giornata nazionale che si svolgerà il prossimo 21 marzo a Padova.

Protagonisti di questa giornata, dedicata a don Peppe Diana, ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994 nella sua chiesa a Casal di Principe, sono stati oltre 700 studenti, provenienti da 14 scuole del Veneto, coinvolti nel corso dell’anno in una serie di incontri con i familiari delle vittime di mafia, con testimoni di giustizia, rappresentanti delle associazioni e delle Istituzioni. Incontri che hanno acceso in loro l’interesse e la volontà di approfondire la storia e i percorsi di alcune fra le oltre 1.000 vittime innocenti di mafia, che saranno ricordate il 21 marzo a Padova e in altrettante piazze d’Italia.

La volontà di coltivare la memoria si è trasformata in impegno, un impegno trasmesso dai progetti presentati dagli studenti nel corso della giornata. Il disegno, la musica, il canto e il ballo – in due parole, l’arte e la cultura – unite alla creatività dei ragazzi hanno fatto vivere ai presenti momenti di forte emozione e sincero coinvolgimento.

Guarda i video delle scuole che hanno partecipato al progetto

Presenti alla Giornata il Sindaco di Treviso, Mario Conte; il Prefetto di Treviso, Maria Rosaria Laganà; il Vicepresidente del Consiglio regionale, Bruno Pigozzo; l’Assessore regionale alla Cultura e alla Sicurezza, Cristiano Corazzari; il Coordinatore regionale di Avviso Pubblico e Sindaco di San Donà di Piave, Andrea Cereser; la Coordinatrice provinciale di Avviso Pubblico e Vicesindaco di Carbonera, Giulia Casarin. Ha presentato la giornata il Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, Pierpaolo Romani.

Con loro numerosi rappresentati delle forze dell’ordine, ai quali è stato assegnato il Premio “Legalità e Sicurezza”, per essersi contraddistinti nel campo del contrasto alle mafie, all’usura, alle truffe verso gli anziani e per la tutela del made in Italy.

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Dopo la premiazione a scaldare il cuore dei presenti è stato il video messaggio di Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio Ambrosoli, il commissario liquidatore della Banca Privata Italiana ucciso l’11 luglio 1979 per mano della mafia.

A seguire studenti e studentesse, insegnanti, amministratori locali, rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze dell’Ordine e delle Associazioni hanno letto i nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie, quelli di cui sappiamo solo il nome e i tanti dei quali non abbiamo ancora conoscenza.

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