Relazione sulle tossicodipendenze in Italia: 16 miliardi di euro spesi per l’acquisto di stupefacenti. In aumento i morti per overdose e i sequestri di cocaina

Il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio ha pubblicato la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia, relativa all’anno 2019 (clicca qui per leggere la Relazione)

Di seguito alcuni tra i dati principali emersi nella Relazione 2020:

  • 16 miliardi di euro spesi da parte dei consumatori per l’acquisto di sostanze stupefacenti: il 31% riguarda la cocaina;
  • crescono le morti per overdose (+11% rispetto al 2018). In un terzo dei casi la sostanza stupefacente che ha causato il decesso risulta “imprecisata”;
  • 7.480 le ospedalizzazioni “droga-correlate”, in aumento tra i giovani e gli adulti under 45;
  • 8,3 tonnellate di cocaina sequestrate, un dato triplicato rispetto al 2018.
  • 25.876 le operazioni antidroga condotte nel periodo oggetto della Relazione
  • Oltre 54 tonnellate di sostanze stupefacenti complessivamente sequestrate.

“Il quadro che si delinea attraverso la lettura trasversale delle informazioni raccolte, presenta un andamento molto simile a quello rilevato negli ultimi anni, anche se alcuni aspetti meritano un’adeguata sottolineatura – si legge nella Relazione – Un cenno di particolare rilievo va dedicato all’incremento generalizzato dei danni alla salute direttamente rilevabili: anche quest’anno sono aumentate le overdosi e i ricoveri correlati all’uso di sostanze. Continuano a crescere anche le diagnosi tardive per l’AIDS, dato, questo, che evidenzia un importante campanello d’allarme. Continua a crescere inoltre il mercato della cocaina, con ingenti quantitativi sequestrati, indice di elevata disponibilità della sostanza sul territorio. Dato confermato anche da una maggiore incidenza nei ricoveri e nei decessi. La diffusione delle Nuove Sostanze Psicoattive prosegue la sua espansione, confermando una trasformazione verso mercati complessi e mutevoli. Si consolida la diffusione di modalità di consumo che virano verso le sostanze sintetiche e il poliutilizzo, insieme a forme di consumo più tradizionali ma comunque caratterizzate da modalità occasionali che cambiano secondo i contesti”.

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