Orbassano, il 10 ottobre si conclude la rassegna “Amministratori consapevoli” con lo spettacolo “5 centimetri d’aria”

Si conclude sabato 10 ottobre la mini rassegna “Amministratori consapevoli”, promossa dalla Città di Orbassano in collaborazione con Avviso Pubblico, con l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità, rafforzare le competenze degli amministratori locali e sensibilizzare la cittadinanza sui temi del contrasto alle mafie e alla corruzione.

Avviata lo scorso 24 settembre, la rassegna ha proposto un percorso articolato tra momenti di formazione e approfondimento e occasioni di sensibilizzazione attraverso il teatro civile, coinvolgendo amministratori locali, associazioni, reti civiche, consulte e osservatori territoriali, rappresentanti del mondo economico e produttivo e tutta la cittadinanza.

A chiudere il programma sarà lo spettacolo “5 centimetri d’aria. Storia di Cristina Mazzotti e dei figli rapiti”, un progetto di Nando Dalla Chiesa e Marco Rampoldi, con Lucia Marinsalta, per la regia di Marco Rampoldi, spazio scenico di Marco Rossi e testo di Paola Ornati.

L’appuntamento è per sabato 10 ottobre 2026, alle ore 16.30, presso il Palaeventi Erminio Macario, in Strada Torino angolo via Gozzano, Orbassano (TO).

Lo spettacolo ripercorre la storia di Cristina Mazzotti, giovane donna rapita nel 1975 dalla criminalità organizzata, e attraverso la sua vicenda ricostruisce una pagina drammatica della storia dei sequestri di persona e della presenza mafiosa nel Nord Italia. Un racconto di teatro civile che intreccia memoria, ricerca e impegno, riportando al centro dell’attenzione una vicenda emblematica e le responsabilità della criminalità organizzata.

Il lavoro si basa sui testi e sulle ricerche di Thomas Aureliani, Arianna Bianchi, Eleonora Di Pilato, Pierpaolo Farina, Francesca Festa, Marco Fortunato, Filippo Franceschi, Martina Greco, Roberto Nicolini, Chiara Sanvito e Arianna Zottarel. Il progetto è stato realizzato anche grazie alla collaborazione della Fondazione Cristina Mazzotti, di Davide Bianco, Carlo Smuraglia e Giuliano Turone.

Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra Teatro Piccolo di Milano, Università degli Studi di Milano, WikiMafia, UniLibera e StampoAntimafioso.it.

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