Operazione Platinum Dia contro la ‘ndrangheta in Piemonte e in Europa. Il comunicato di Avviso Pubblico

Il nuovo duro colpo inferto alla ‘ndrangheta dalla magistratura e dalle forze dell’ordine attraverso l’operazione Platinum Dia condotta dalle prime luci dell’alba conferma una volta di più la pervasività della criminalità organizzata calabrese non solo nel Nord-Ovest del nostro Paese ma anche nel resto d’Europa.

Le 33 misure di custodia cautelare e le perquisizioni, emesse dal tribunale di Torino – su richiesta della Direzione distrettuale antimafia piemontese, coordinata dalla Direzione nazionale antimafia – certificano non solo l’operatività delle ’ndrine nella provincia di Torino, ma la fitta rete di interessi e illegalità che sono state in grado di tessere al di fuori dei confini nazionali, con proiezioni stabili in Germania, Romania e Spagna.

“Dalle parole della Direzione Distrettuale Antimafia di Torino e dall’Eurojust emerge chiaramente un dato: non esiste zona franca dalle mafie, né in Italia né in Europa” – commenta il Coordinatore regionale di Avviso Pubblico Diego Sarno, Consigliere della Regione Piemonte – “E i risultati strabilianti di questa operazione lo confermano: la mafia è internazionale e lo stesso deve essere l’attività della Giustizia , perché quando questo accade le istituzioni pubbliche si dimostrano all’altezza della guerra all’illegalità che tanto fa male al tessuto sano della nostra società”.

“Questo non fa altro che confermarci quanto fondamentale sia l’intervento degli Stati a tutela dell’imprenditoria sana, poiché dove esiste la necessità esiste la proposta delle mafie. Se non arriva lo Stato arrivano loro. Questo provoca, oltre ad un indebolimento dell’intero settore economico pulito, una incalcolabile sottrazione di risorse alle finanze pubbliche che, ricordiamo, significano salute, istruzione, ambiente e cultura per tutti” conclude Sarno “Per queste ragioni avere oggi ad esempio uno sportello regionale sul sovra indebitamento che coordini tutti quelli locali non è più rinviabile”.

“Ringraziamo la magistratura e le forze dell’ordine per l’incessante attività di contrasto alle organizzazioni mafiose – ha dichiarato il sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne – Il Comune di Volpiano, appena vi saranno le condizioni, si costituirà parte civile, come già fatto nei processi Minotauro e Cerbero, per il riconoscimento del danno d’immagine causato dalle consorterie criminali”.

Oggi è un giorno felice per il “mondo di sopra”, che ci ricorda che se le Istituzioni fanno rete, si confrontano, uniscono le forze e agiscono come un’unità sono più forti delle mafie, e noi come Avviso Pubblico saremo sempre a disposizione per dare il nostro contributo.

Avviso Pubblico esprime plauso e gratitudine verso gli oltre duecento donne e uomini della Direzione Investigativa Antimafia, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che, con il supporto di unità cinofile, elicotteri e militari del Reggimento Genio Guastatori di Caserta, nonché 500 agenti della Polizia Criminale del Baden-Wuttemberg, della Polizia Economico Finanziaria di Ulm, della polizia romena e spagnola, hanno operato il blitz di oggi.

Condividi