Minacce di morte al Sindaco di Cinquefrondi (RC), Michele Conia. Il comunicato di Avviso Pubblico

 Grave atto intimidatorio nei confronti di Michele Conia, Sindaco di Cinquefrondi (Rc) da oltre tre anni. Ignoti si sono introdotti nella casa di campagna di proprietà del padre del primo cittadino e, dopo avere danneggiato l’abitazione, hanno disegnato sul muro esterno alcune croci e le iniziali del Sindaco.

Si tratta dell’ennesimo atto intimidatorio rivolto ad un amministratore locale in Calabria, terra in cui svolgere questo ruolo significa troppo spesso avere a che fare con gesti vili e inqualificabili che, come nel caso di Michele Conia, finiscono per investire anche gli affetti più cari.

“A nome di tutta l’Associazione esprimo solidarietà e vicinanza al Sindaco di Cinquefrondi, per gli atti intimidatori subiti da lui e dalla sua famiglia – ha dichiarato Maria Antonietta Sacco, Vicepresidente di Avviso Pubblico – A Michele, che spesso ha affiancato le iniziative di Avviso Pubblico, chiediamo di non scoraggiarsi e di continuare la buona azione amministrativa che sta svolgendo nel difficile territorio della Piana di Gioia Tauro. E’ davvero complicato essere amministratore in questo periodo di profonde contraddizioni e di delegittimazione della politica, ma soprattutto in Calabria, alla luce di questi attacchi alle istituzioni, è indispensabile che gli amministratori siano solidali nel creare forme di sinergia tra colleghi, con il coinvolgimento di tutti quegli attori, istituzionali e non, che a vario livello sono impegnati nel promuovere il bene della collettività. Abbiamo, dunque, l’arduo compito di rafforzare il tessuto democratico della nostra terra, ma questa è l’unica risposta  seria ed inequivocabile per infondere speranza e coraggio nel presente e nel futuro delle nostre comunità”

“Un gesto che offende il vivere civile della nostra comunità – ha evidenziato Fausto Cordiano, consigliere comunale di Cinquefrondi e membro del Direttivo nazionale di Avviso Pubblico – Comunità per la quale stiamo da tempo lavorando, per garantire nella trasparenza amministrativa la massima coesione, aldilà delle appartenenze politiche. Siamo ancora più convinti che la strada che stiamo percorrendo sia quella giusta, la strada della libertà da ogni condizionamento, che probabilmente infastidisce chi è abituato ad agire nell’ombra e nell’anonimato. Sappiano questi criminali che troveranno nella stragrande maggioranza dei cittadini un muro di resistenza, che non abbasserà la testa e che risponderà a questi atti con grande fermezza e sdegno”.

Negli ultimi tre anni – dal 2015 al 2017 – sono stati 209 gli atti di intimidazione e minaccia censiti da Avviso Pubblico in Calabria nei suoi annuali Rapporti “Amministratori sotto tiro”, nei confronti di sindaci, assessori, consiglieri e personale della Pubblica Amministrazione. Una media di una minaccia ogni cinque giorni.

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