MAXI-OPERAZIONE CONTRO LA CAMORRA IN VENETO E IN FRIULI-VENEZIA GIULIA. IL COMUNICATO DI AVVISO PUBBLICO

Avviso Pubblico esprime il proprio plauso e ringraziamento alla Direzione investigativa antimafia di Trieste e alle Forze dell’Ordine per l’importante operazione antimafia in Veneto e in Friuli-Venezia Giulia che ha portato all’arresto di numerose persone con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

“Esprimiamo la nostra più viva e sincera gratitudine ai magistrati della Direzione investigativa antimafia di Trieste e a tutte le Forze di polizia che in questi ultimi anni stanno svolgendo un lavoro investigativo molto importante dimostrando come sul nostro territorio non si possa più parlare di infiltrazione quanto di un radicamento della presenza mafiosa” dichiara Sabrina Doni, Sindaco di Rubano e Coordinatrice regionale di Avviso Pubblico in Veneto. “Questa operazione ci dimostra come in Veneto oltre alla presenza della ’ndrangheta c’è una forte presenza della camorra e come ci sono delle località, come il litorale veneziano, alle quali bisogna prestare una maggiore attenzione. Consapevoli di questo come Avviso Pubblico, in collaborazione con la Regione Veneto, abbiamo realizzato un articolato percorso di formazione indirizzato al personale della Polizia locale, ai rappresentanti degli Enti locali ma anche alle categorie economico professionali e agli stakeholder delle province venete, che inizierà il prossimo 24 settembre, perché siamo sempre più consapevoli che per sconfiggere le mafie non basta la sola azione repressiva ma c’è bisogno di una straordinaria azione di contrasto che coinvolga tutti i cittadini, a partire dalle istituzioni”.

“Un plauso ed un ringraziamento alla DIA, alla DDA di Trieste e agli uomini e alle donne delle Forze dell’Ordine che hanno eseguito gli arresti, dimostrando ancora una volta l’efficacia degli apparati repressivi messi in campo dallo Stato contro la criminalità organizzata” aggiunge il Coordinatore di Avviso Pubblico per la provincia di Venezia, Francesco Rizzante, Presidente del Consiglio comunale di San Donà di Piave (Ve). “Tuttavia l’attività repressiva da sola non basta. Serve un’azione forte, autorevole e trasversale che ponga la lotta alle mafie come una priorità dell’agenda politica nazionale e locale. Occorre anche riaprire con urgenza una discussione pubblica sulle mafie, sul loro radicamento nel territorio grazie alle convergenze con professionisti collusi, che coinvolga istituzioni, partiti, sindacati, associazioni di categoria, ordini professionali e il mondo dell’antimafia sociale. Il silenzio e l’indifferenza sono i migliori alleati dei mafiosi. Oggi purtroppo non esistono isole felici che possono considerarsi immuni al contagio mafioso, e ci sono settori vitali dell’economia del Veneto Orientale, come il turismo e il commercio, che sono sotto attacco e che abbiamo il dovere di difendere ad ogni costo”.

 

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