Lettera con proiettile indirizzata a Benedetto Zoccola, assessore del Comune di Aversa (Ce). Il comunicato di Avviso Pubblico

Una lettera minatoria con un proiettile all’interno del municipio di Aversa (CE) è stata recapitata a Benedetto Zoccola, assessore comunale ai Lavori pubblici.

L’assessore è sotto scorta dal 2012, da quando svolgeva il ruolo di vicesindaco di Mondragone. Nel 2015 aveva subito un attentato perpetrato con una bomba, fatta esplodere sul davanzale della finestra di casa che gli ha fatto perdere l’uso dell’orecchio e dell’occhio destro.

“A Benedetto Zoccola, al Sindaco Golia, alla città di Aversa va tutta la mia solidarietà , quella dell’Amministrazione di Casal di Principe e dell’associazione Avviso Pubblico – ha dichiarato Renato Natale, Sindaco di Casal di Principe e Vicepresidente della nostra associazione – Siamo a pochi giorni da un altro inquietante episodio di violenza, quello verso il giornalista De Michele. Cosa sta succedendo? C’è chi vuole rinverdire stagioni che ritenevamo finite? Qualcuno pensa che con le minacce e con la violenza si possa di nuovo influenzare volontà e storie? Non possiamo e non dobbiamo consentirlo”.

“Bisogna chiedere a tutti i livelli istituzionali interventi seri e forti per garantire la sicurezza di tutti i cittadini – ha proseguito Renato Natale – a partire da chi riveste ruoli e funzioni importanti per la democrazia. Dobbiamo chiedere con forza e determinazione che venga fatto chiarezza in tempi rapidi su tutti questi episodi e che, al più presto, i responsabili vengano consegnati alla giustizia affinché sia chiaro a tutti che questi criminali non avranno più spazio nelle nostre comunità”.

La Campania è oggi la terra simbolo degli “Amministratori sotto tiro”. Da due anni a questa parte la regione è il territorio più colpito da atti di intimidazione e minaccia rivolti a sindaci, assessori, consiglieri e personale della Pubblica amministrazione censiti nell’annuale Rapporto di Avviso Pubblico. Dal 2013 al 2018 sono stati 398 gli atti minatori registrati nella regione dalla nostra associazione, all’allarmante media di oltre cinque intimidazioni al mese.

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