“La mia barca a vela” di Domenico La Marca: un disco contro mafia, sfruttamento e indifferenza

Il progetto discografico, presentato il 14 aprile 2026 nella Sala del Vento della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, raccoglie otto brani inediti

Il primo cittadino di Manfredonia, Domenico La Marca, ha pubblicato un nuovo progetto musicale che nasce dalle storie incontrate nel suo percorso di assistente sociale, anche con un trafficante di essere umani. Le otto tracce dell’album parlano di immigrazione, accoglienza, legalità, guerra e bambini.
Il disco, con il patrocinio di Avviso Pubblico e Libera, pone l’accento sulle fragilità umane. Fragilità che diventano poi rassegnazione, sconfitte, se non c’è intorno un noi che sorregge. Un noi che diventa comunità.
«L’obiettivo di questi otto brani è proprio quello di sensibilizzare, tenere viva l’attenzione su alcuni temi che riguardano la nostra quotidianità, che vanno dai temi più grandi che adesso ci riguardano come quello della guerra, a quello della legalità, al bisogno educativo, all’accoglienza dei migranti, alle fragilità dei nostri figli, dei nostri minori che poi sono specchio delle nostre fragilità», ha dichiarato il sindaco di Manfredonia Domenico la Marca, città che nel 2019 ha anche subito lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.
La realizzazione dell’album è nata dalla proposta progettuale della cooperativa sociale Arcobaleno, di cui la Marca era presidente prima di essere eletto sindaco, ed ha ricevuto un contributo della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, in collaborazione con Clab Studios con Angelo de Cosimo che ha curato la registrazione, mixage e produzione, Edizioni Noteum SRLS ed Elisa Cuenca Tamariz per la grafica. Gli otto brani, arrangiati da Antonio Cicoria, hanno visto la collaborazione dello stesso Cicoria per batteria, percussioni e pianoforte-synth, Fabio Trimigno per il violino, Libera Lamparella per flauto e Mario Pio Coda con basso e chitarre. «È sempre stato importante per me utilizzare le canzoni per raccontare storie» conclude la Marca. «Perché le persone non sono numeri, sono storie che vanno incontrate, ascoltate, accolte».
Ascolta la canzone “Libera la terra”:
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