La legalità sta nella rigenerazione di un territorio. Storia di un rione di Napoli. Un contributo di Giuliano Palagi

Il 25 marzo 2026, nel Rione San Francesco a Napoli è stata demolita un’imponente villa abusiva di proprietà del clan Contini: per anni aveva rappresentato il segno del potere criminale nel territorio. Un risultato simbolico e allo stesso tempo concreto del lavoro che stanno conducendo in collaborazione ACER Campania con Prefettura, Questura, Procura, Regione e Comune per riqualificare una parte della città. La storia, l’evoluzione e gli obiettivi del progetto nel video approfondimento realizzato dal direttore generale dell’ACER Campania, Giuliano Palagi. 

Il video ricostruisce l’evoluzione del Rione San Francesco – conosciuto anche come Rione Amicizia – mostrando come un’area nata come borgo rurale sia progressivamente diventata un quartiere popolare segnato da degrado, abusivismo edilizio, occupazioni illegali e presenza criminale. 

Questa ricostruzione non ha solo valore storico o urbanistico: serve a comprendere il contesto in cui oggi si inserisce un importante intervento di rigenerazione.

ACER Campania, in collaborazione con Prefettura, Questura, Procura, Regione e Comune, sta realizzando un progetto finanziato dal PNRR che prevede la riqualificazione strutturale di 12 edifici, pari a 288 alloggi. Gli interventi includono miglioramento sismico, efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche. 

Grazie anche al Programma Speciale, sono stati sgomberati alloggi occupati abusivamente – alcuni riconducibili a nuclei legati alla criminalità – e rimossi oltre 600 manufatti irregolari, restituendo ordine, sicurezza e legalità al quartiere.

Un momento simbolico è stato il 25 marzo 2026, con la demolizione della villa abusiva del clan Contini: un manufatto di 550 mq che per anni aveva rappresentato un segno tangibile del potere criminale sul territorio. La sua eliminazione segna una svolta e apre la strada alla creazione di nuovi spazi pubblici.

Il rione sta così passando da un contesto di criminalità, marginalità e occupazioni illegali a un percorso concreto di rinascita urbana e coesione sociale. 

La rigenerazione degli alloggi, il ripristino dell’ordine pubblico e una presenza istituzionale stabile stanno restituendo al quartiere sicurezza, vivibilità e nuove opportunità.

*direttore generale ACER Campania 

 

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