“Sono davvero felice di essere qui oggi con voi, in questa giornata così significativa, dedicata al ricordo delle vittime innocenti di mafia. Credo che questa sia, prima di tutto, la vostra giornata: il momento in cui diventate protagonisti consapevoli, cittadini sempre più attenti e responsabili. Attraverso i vostri straordinari lavori, con cui avete voluto ricordare alcune delle vittime di mafia, dimostrate non solo memoria, ma anche un impegno concreto a proseguire su questa strada, contribuendo a diffondere i valori necessari per essere cittadini attivi. Siete già pronti, perché vi siete immersi nello studio di questo fenomeno, arrivando a comprenderne la profondità e la capacità di condizionare la vita delle persone: non solo attraverso la violenza e la paura, ma anche — e oggi soprattutto — con forme più invisibili, che incidono silenziosamente sulle nostre vite. Tutto questo accade perché la mafia, troppo spesso, trova consenso e sostegno anche al di fuori delle organizzazioni criminali. Per questo è fondamentale costruire una società che sappia dire con forza “no” a ogni forma di complicità e collaborazione. Dobbiamo dar vita a una comunità capace di agire insieme per il bene comune, perché è proprio questo che ci rende davvero liberi. Le mafie, infatti, rappresentano la negazione di tutto ciò: negano la libertà, la democrazia, la giustizia e la ricerca della verità. E voi lo avete già compreso, dimostrandolo con lavori che mi hanno sinceramente colpito.”
Sono andati a casa con questo messaggio del Presidente Pietro Grasso i circa 600 ragazzi e ragazze insieme ai loro insegnanti e ai rappresentanti delle forze dell’ordine, che questa mattina hanno partecipato all’undicesima edizione della Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Un’iniziativa promossa dalla Regione del Veneto e realizzata da Avviso Pubblico in collaborazione con Libera Veneto e con il patrocinio del Comune di Vicenza.
Dopo gli interventi istituzionali del sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, del vicepresidente della Regione del Veneto Lucas Pavanetto, della presidente della quinta commissione consiliare del consiglio regionale del Veneto Manuela Lanzarin, della sindaca di Povegliano Veronese Roberta Tedeschi e della referente del coordinamento provinciale di Libera Vicenza Sara Resina gli studenti e le studentesse di 12 scuole provenienti da tutte le province del Veneto hanno presentato i loro elaborati di restituzione del percorso didattico-formativo in varie forme – video, podcast, poesie, ppt, poesie – facendo memoria di una vittima innocente delle mafie da loro scelta e manifestando il loro impegno per promuovere e diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza attiva e responsabile.
Di seguito le scuole che hanno partecipato a questa undicesima edizione del progetto: Istituto Istruzione Superiore Leon Battista Alberti di Abano Terme, il Liceo A. Pigafetta di Vicenza, l’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore F. Da Collo di Conegliano, il Liceo Scientifico P. Paleocapa di Rovigo, il Liceo Scientifico Paolo Lioy di Vicenza, l’I.T.S Marco Polo di Verona, il Liceo F. Corradini di Thiene, l’Istituto Statale Istruzione Superiore Gino Luzzatto di Portogruaro, l’I.I.S. Cattaneo – Mattei di Monselice, l’Istituto “Galilei-Tiziano” di Belluno, l’Istituto di Istruzione Superiore “Stefani-Bentegodi” di Caldiero e il Liceo Statale “XXV Aprile” di Portogruaro.
Clicca qui vedere tutti i lavori degli studenti e delle studentesse che hanno partecipato al progetto:
Durante la presentazione dei lavori delle scuole si è svolta anche la consegna del Premio Legalità e Sicurezza 2026. Sono stati premiati:
– per la Polizia di Stato – Questura di Venezia il Vice Ispettore Paolo Miatto;
– per la Polizia di Stato – Sezione Operativa Sicurezza Cibernetica della Questura di Belluno il Sovrintendente Capo Mauro Sacchet;
– per la Polizia di Stato – Questura di Belluno l’Agente Scelto Francesco Silvestri;
– per la Polizia di Stato – UPGSP – Questura di Padova il Sovrintendente Andrea Dalla Mutta e l’Ispettore Michele Scarascia;
– per la Polizia di Stato – Squadra Mobile – Questura di Padova il Vice Ispettore Gaetano Orsini;
– per la Polizia di Stato – Ufficio DIGOS – Questura di Padova l’Ispettore Giorgio Romano;
– per la Polizia di Stato – Divisione Anticrimine – Questura di Padova l’Ispettore Gianmarco Simonetto;
– per la Polizia di Stato – C.O.S.C. di Rovigo l’Ispettore Superiore Gianluca Marchi;
– per la Polizia di Stato – Squadra Mobile – Questura di Verona l’Ispettore Sebastiano Salemi;
– per l’Arma dei Carabinieri – Comando Stazione CC di Monselice (Pd) il Maresciallo Ordinario Luca Goldin;
– per l’Arma dei Carabinieri – Comando Stazione CC di Noventa Vicentina (Vi) il Maresciallo Maggiore Stanislao Di Biasio;
– per la Guardia di Finanza – Comando Regionale Veneto Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Belluno il Tenente Colonnello, Ufficiale e Comandante Francesco Riggio;
– per Guardia di Finanza – Comando Regionale Veneto Gruppo di Padova il Luogotenente Ispettore Fabio Zito;
– per Guardia di Finanza – Comando Regionale Veneto Compagnia di Cittadella (Pd) il Maresciallo Capo Ispettore Federico Sanchi;
– per la Guardia di Finanza – Comando Regionale Veneto Compagnia di Este (Pd) il Maresciallo Ordinario Ispettore Salvatore De Meo.
A seguire si è celebrata la lettura dei 1.117 nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie. A condurre la giornata il Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, Pierpaolo Romani.
La Giornata è stata dedicata al vicepreside del Quadri Diego Peron, fondatore del Presidio di Libera Vicenza dedicato a Pietro Sanua.
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La Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie è prevista dall’articolo 17 della L.R. n. 48 del 2012 ‘Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile’.
L’undicesima edizione della Giornata regionale conclude un percorso didattico-educativo che durante l’anno scolastico 2025-2026 ha coinvolto 600 studenti e studentesse di 12 scuole di tutto il territorio regionale che hanno studiato e approfondito il fenomeno mafioso, l’insediamento delle mafie e le modalità di infiltrazione nella Regione del Veneto, ma anche la storia di alcune delle vittime innocenti di mafia. I ragazzi hanno incontrato rappresentanti di Avviso Pubblico e di Libera Veneto, nonché magistrati, giornalisti, esperti, familiari di vittime. Agli studenti e alle studentesse sono stati forniti diversi materiali, tra cui: bibliografie, sitografie, filmografie, dati statistici, atti parlamentari, relazioni istituzionali. È stato chiesto loro di produrre un elaborato in varie forme (video, podcast, musica, poesie, powerpoint), con cui fare memoria di una vittima innocente delle mafie e manifestare il loro impegno per promuovere e diffondere la cultura della cittadinanza attiva e responsabile.