Donne, antimafia e rispetto dell’ambiente. Il 5 settembre a Crevalcore, la passeggiata della legalità promossa dai Comuni dell’Unione Terre d’Acqua

Una passeggiata, diverse storie, una testimonianza. Un’occasione per ricordare chi ha scelto di non voltarsi dall’altra parte e per riflettere sul valore delle scelte che, ogni giorno, possono contribuire a costruire comunità più giuste e libere dalle mafie.

Il 5 settembre, anniversario dell’uccisione di Angelo Vassallo, il Comune di Crevalcore e gli altri Comuni dell’Unione Terre d’Acqua, insieme a Opengroup e in collaborazione con Avviso Pubblico, la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore e il gruppo di Cammino di Crevalcore, propongono una serata dedicata al rapporto tra donne, antimafia, tutela dell’ambiente e impegno per il bene comune, all’interno del progetto Liberiamoci dalle mafie – parte IV.

L’iniziativa prenderà avvio alle 17.30 con una camminata di legalità e memoria, aperta alla cittadinanza e alle scuole, con partenza dalla Sala Ilaria Alpi, in via Persicetana 226.

Il percorso raggiungerà alle 18.00 via Angelo Vassallo, dove si terrà un momento commemorativo con la deposizione di fiori per ricordare il “Sindaco pescatore”, ucciso il 5 settembre 2010, ribadendo la richiesta di ricerca di verità e giustizia per un amministratore che è stato ucciso.

La scelta di dedicare questo momento proprio ad Angelo Vassallo non è casuale. La sua storia incontra quella di Renata Fonte, assessore del Comune di Nardò assassinata nel 1984 per il suo impegno nella difesa del territorio di Porto Selvaggio. Due storie diverse, ma unite dalla stessa idea di responsabilità verso la propria comunità e dalla volontà di difendere il territorio, il paesaggio, il mare e l’ambiente dagli interessi criminali e speculativi.

Alle 18.30, presso la Sala Ilaria Alpi, prenderà il via l’incontro “Donne, antimafia e rispetto dell’ambiente. Custodire la bellezza, difendere il futuro”, a cura di Libera Radio Educational della Cooperativa Opengroup, con la presenza e la testimonianza di Sabrina Matrangola, figlia di Renata Fonte.

Attraverso la sua voce e il suo racconto sarà possibile avvicinarsi alla storia di Renata Fonte, conoscerne il coraggio e l’impegno e riflettere su quanto le sue scelte continuino a parlare al presente e, soprattutto, alle nuove generazioni.

Nel corso dell’incontro saranno inoltre proposti video e letture dedicate a donne che hanno scelto di dire no alle mafie e alla violenza, tra cui Felicia Impastato e Franca Viola.

A dare ulteriore spazio alle giovani generazioni saranno le testimonianze e le domande di alcuni studenti che hanno partecipato ai percorsi e al Viaggio della Legalità promosso dai Comuni di Anzola dell’Emilia e di Sala Bolognese.

Sarà un incontro per parlare di memoria, ma soprattutto di scelte. Perché le storie di Renata, Angelo, Felicia e Franca ci ricordano che la legalità non è soltanto una parola o un principio astratto: è la capacità di prendere posizione, di difendere ciò che appartiene a tutti, di prendersi cura dei luoghi in cui viviamo e di immaginare un futuro diverso. Ogni giorno e in ogni gesto.

Custodire la bellezza significa difendere il futuro.

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