Arresti di membri di Cosa nostra a Palermo. Avviso Pubblico esprime gratitudine alla Procura e alle forze di polizia e chiede a Governo e Parlamento di considerare prioritaria la lotta alle mafie e alla corruzione

Avviso Pubblico esprime gratitudine e si complimenta con i magistrati della Procura di Palermo e tutte le forze di polizia che oggi sono state impegnate nell’arresto di 46 persone, tra boss e gregari di Cosa nostra, che miravano alla ricostruzione della cupola della mafia siciliana.

L’operazione odierna dimostra come sia necessario non abbassare mai la guardia nella repressione del fenomeno mafioso e conferma come, nonostante i durissimi colpi subiti negli ultimi 20 anni, la mafia siciliana persegua nel tentativo di ricostruire i suoi organismi di governo e di ritornare ai vertici del mondo criminale.

L’inchiesta della Procura del capoluogo siciliano conferma, inoltre, l’esistenza della complicità di pezzi dell’imprenditoria che chiedono servizi alle mafie e l’interesse di queste ultime non solo per il narcotraffico, che resta il core business, ma anche per il settore del gioco d’azzardo e delle scommesse on line, un comparto che si dimostra funzionale al riciclaggio di denaro di provenienza illecita e all’infiltrazione mafiosa nell’economia siciliana, nazionale e internazionale. Un settore che diventa ogni giorno più critico anche per i sempre più gravi problemi di dipendenza che sta generando in vaste fasce della popolazione italiana, soprattutto tra i giovani e gli anziani.

In relazione a quanto accaduto oggi a Palermo, unitamente a quello che si sta registrando in questi ultimi mesi in Puglia, Calabria e Campania – scoperta di quantitativi significativi di esplosivo, pesanti atti intimidatori contro appartenenti alle forze di polizia, omicidi di persone innocenti e di soggetti appartenenti dal mondo criminale, estorsioni diffuse, arresti di imprenditori, amministratori locali, dirigenti e funzionari pubblici, scioglimenti di consigli comunali – e quanto emerso in recenti sentenze contro le mafie al Centro-Nord, induce Avviso Pubblico a chiedere al Governo e al Parlamento di considerare come prioritaria nell’agenda politica del nostro Paese la questione della lotta alle mafie e alla corruzione, sostenendo con iniziative concrete e lo stanziamento di risorse adeguate la magistratura, le forze di polizia e tutte quelle realtà che, in particolare nel Mezzogiorno, si stanno impegnando nel ripristino della legalità, nella difesa dell’economia legale e nella diffusione della cultura della cittadinanza responsabile.

 

 

 

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