Ad Acquaviva delle fonti, in un bene confiscato alle mafie, l’inaugurazione dell’emporio solidale “Le sette ceste”

Oggi, venerdì 10 Gennaio, alle ore 12.30, ad Acquaviva delle Fonti (Ba), sarà inaugurato, in un bene confiscato alla criminalità organizzata, l’Emporio della solidarietà “Le sette ceste”.

Da oggi inizierà, per le caritas parrocchiali, in collaborazione con i servizi sociali comunali, una nuova modalità di sostegno alle famiglie in difficoltà promuovendo un servizio di formazione e assistenza ai bisogni della persona. L’Emporio è un progetto realizzato dalla Caritas Diocesana attraverso i fondi 8xmille destinati alla Chiesa Cattolica e sostenuto dalla fruttuosa collaborazione del Comune di Acquaviva delle Fonti che ha messo a disposizione un bene confiscato alla criminalità.

All’inaugurazione insieme al Sindaco Davide Carlucci, Coordinatore provinciale di Avviso Pubblico per l’area metropolitana di Bari, saranno presenti don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera e S. E. Mons. Giovanni Ricchiuti, arcivescovo-vescovo della diocesi di Altamura – Gravina – Acquaviva delle Fonti e il dott. Pasquale Cotrufo, assessore ai Servizi Sociali di Acquaviva delle Fonti.

“Quel bene confiscato era una sala giochi – ha dichiarato il Sindaco della città, Davide Carlucci – Un luogo dove fioriva la solitudine e una delle peggiori forme di schiavitù prodotte dal denaro, l’azzardopatia, che crea, oltre ad una vera e propria dipendenza, impoverimento e emarginazione”. “Quel posto oggi invece diventa un Emporio – ha concluso il Sindaco – nel quale gli indigenti possono trovare non solo un sostegno materiale ma anche la via per uscire dalla loro condizione. È uno degli obiettivi più ambiziosi che si possa generare nell’alleanza tra istituzioni e volontariato cattolico, nell’attesa che il nostro ordinamento sia in condizione di non rendere più necessarie queste strutture sconfiggendo le diseguaglianze”.

 

 

 

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