Sarà il Polo Zanotto dell’Università degli Studi di Verona a ospitare, il prossimo 20 maggio alle 20.45, la prima nazionale dello spettacolo “Lea e le Eumenidi, donne contro la vendetta del sangue”, dedicato alla storia di Lea Garofalo e alla sua scelta di ribellarsi alla ’ndrangheta.
L’iniziativa, a cura de La nuova compagnia teatrale, si inserisce nel solco del teatro civile e di narrazione, intrecciando la vicenda reale di Lea Garofalo con il mito classico delle Eumenidi di Eschilo. Un dialogo tra passato e presente che mette al centro il contrasto tra la violenza della vendetta e la costruzione di una giustizia fondata su regole e responsabilità.
Lo spettacolo, scritto da Anna Rapisarda e diretto da Enzo Rapisarda, racconta la storia di Lea Garofalo e della figlia Denise, donne che, come l’Oreste della tragedia greca, hanno vissuto una condizione di persecuzione per aver sfidato un sistema fondato sul vincolo familiare e sull’omertà. Una narrazione intensa che restituisce il coraggio di chi ha scelto di rompere la catena della violenza mafiosa.
Lo spettacolo è realizzato con il contributo di Confprofessioni e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Verona, di Avviso Pubblico e della Regione Veneto.
Un appuntamento che unisce teatro, memoria e impegno civile, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul tema della giustizia e sulla possibilità di spezzare la logica della vendetta e dell’oppressione mafiosa.