Verona non dimentica gli eroi dell’antimafia: il Comune e Avviso Pubblico ricordano i magistrati Falcone e Borsellino e tutti gli agenti della scorta

“Verona non dimentica gli eroi dell’antimafia”. Da oggi, 29° anniversario della strage di via D’Amelio, per due settimane, la città ricorderà Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e tutti gli agenti della scorta. Su due autobus della linea urbana, che gireranno quindi sull’intero territorio comunale, è stata posizionata la foto dei due magistrati e la scritta voluta dall’Amministrazione comunale. Un messaggio chiaro e forte che sarà visibile anche sui 16 schermi digitali presenti alle stazioni del bike sharing. Un segno di vicinanza con la città di Palermo dove si terranno le celebrazioni ufficiali.

Un’iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione con Avviso Pubblico, che ha ottenuto dal fotografo Tony Gentile l’autorizzazione all’utilizzo, e di Atv che ha concesso gratuitamente gli spazi dei mezzi pubblici per apporre sei immagini, due in formato grande e altre quattro più piccole.

Questa mattina, davanti ad uno dei due autobus, in piazza Bra, il sindaco Federico Sboarina e il consigliere comunale delegato all’Anticorruzione e Trasparenza Roberto Simeoni, ideatore dell’iniziativa, ne hanno svelato tempi, modi e obiettivi. Erano presenti il vicepresidente della Regione Veneto Elisa De BertiAnna Grazia Giannuzzi viceprefetto e dirigente Area 1/Tutela della legalità della Prefettura, Ernesto D’Amico presidente vicario del Tribunale di Verona, Angela Barbaglio Procuratore della Repubblica. E ancora il vicesindaco Luca Zanotto, i consiglieri comunali Paola Bressan, Daniele Perbellini, Andrea Bacciga, Maria Fiore Adami e Vito Comencini, il consigliere regionale Tomas Piccinini e il direttore di Atv Stefano Zaninelli.

«Ci sono giorni della vita in cui ognuno di noi che restano stampati nella memoria e ci si ricorda esattamente dove eravamo per l’eccezionalità del momento. Il 19 luglio è senz’altro uno di quelli» ha detto Sboarina. «Oggi, con questa iniziativa vogliamo lanciare un duplice messaggio ai veronesi. Innanzitutto ricordare questi eroi che hanno dato la vita per il Paese, magistrati che hanno combattuto il crimine più odioso quello della mafia».

«Inoltre, vogliamo alzare un muro all’interno del nostro territorio contro le organizzazioni mafiose. La provincia di Verona non è esente, non ci sono solo infiltrazioni sappiamo che anche qui la mafia è presente. Tutti noi abbiamo l’obbligo giuridico, in quanto istituzioni, e l’obbligo morale e civile, da cittadini, di combattere questo male affinché non diventi una metastasi. Noi rendiamo invalicabili i nostri Palazzi. Un monito che deve essere ben presente in ognuno di noi».

«Un messaggio che vogliamo arrivi anche ai giovani – ha affermato Simeoni –, affinché, attraverso l’esempio di Falcone, Borsellino e degli uomini delle loro scorte, comprendano l’importanza dei valori della legalità e della giustizia. In questo modo ci uniamo simbolicamente alla città di Palermo, partecipando alle celebrazioni e facendo memoria delle stragi che tutto il Paese commemora».

«Ogni giorno c’è chi rinuncia a combattere – ha aggiunto De Berti -, ecco perché non possiamo dimenticare due esempi di grande coraggio. Il nostro compito è consegnare la loro memoria ai nostri figli e nipoti».

«L’impegno della Prefettura contro la mafia è costante – ha spiegato Giannuzzi -, richiamare l’attenzione su questa tematica è fondamentale. Una lotta che è il dovere primo di tutti i cittadini».

«Un’iniziativa che rappresenta un fiore all’occhiello – ha dichiarato D’Amico -. Spero che questa attività penetri nel cuore del Paese affinché in futuro non siano più necessari eroi come Falcone e Borsellino».

«Anche noi viviamo tempi incerti – ha concluso Barbaglio -, dobbiamo avere lo stesso coraggio. Dal ’92 sono stati fatti tanti passi in avanti ma non bastano perché la criminalità si insedia e non bisogna mai abbassare la guardia».

Dall’articolo di daily.veronanetwork.it

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