“Unire forze e competenze per affrontare i problemi”. Il Comune di Budrio (Bo) aderisce ad Avviso Pubblico

Budrio è un Comune di 18mila abitanti, tra i più popolati ed estesi della cintura metropolitana di Bologna. Dallo scorso 21 gennaio il Comune è entrato a far parte della Rete di Enti locali aderenti ad Avviso Pubblico (21 in provincia di Bologna, 56 in Emilia-Romagna).

Abbiamo intervistato il Sindaco Giulio Pierini, per farci raccontare esperienze di Buona Politica e illustrarci motivazioni e aspettative della nuova esperienza in Avviso Pubblico.

ADERIRE PER FARE RETE

 “Molti consiglieri di maggioranza – ci riferisce il Sindaco Pierini – sono da tempo attivi sul fronte della mobilitazione dei cittadini su tematiche culturali e sociali. Penso alle problematiche legate al gioco d’azzardo, ai temi ambientali legati al ciclo dei rifiuti. Il nostro Comune ha quindi sviluppato negli anni numerose iniziative sul fronte della legalità e sul concetto della responsabilità dei cittadini, a partire dal coinvolgimento dei più giovani. Gli argomenti trattati partivano dall’impulso, dalle idee proposte dagli stessi ragazzi”.

“In questo contesto l’adesione ad Avviso Pubblico diventa un passo naturale, coerente con il lavoro condotto negli anni – continua il primo cittadino – Aderire significa entrare in una rete più ampia, in un contesto che ci permetta di condividere le nostre esperienze e conoscerne altre, provenienti da realtà solo apparentemente diverse. Ormai la criminalità organizzata non è solo presente, ma strutturata ovunque”.

LA PRESENZA MAFIOSA. Il Sindaco non usa a caso il termine “apparentemente diverse”. Il territorio emiliano-romagnolo si è scoperto da tempo non solo vulnerabile, ma infettato dal virus mafioso. Una presenza inconsapevolmente favorita dallo Stato, con quella che, a posteriori, si è dimostrata una scelta sbagliata: il soggiorno obbligato dei mafiosi. Proprio a Budrio arrivò nel 1967 Giacomo Riina, zio di Totò Riina, marito della sorella di Luciano Liggio, boss dei Corleonesi.

“Il territorio del bolognese ha alle spalle diverse esperienze relative al soggiorno obbligato dei mafiosi – ricorda Pierini – Esperienze che ci siamo portati dietro per anni e che hanno stimolato quelle che al tempo venivano definite semplici infiltrazioni. Infiltrazioni che oggi sappiamo essere qualcosa di più, un vero e proprio radicamento in alcuni settori”.

IL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO. Prevenire il fenomeno mafioso, e non solo, significa conoscere le esigenze del territorio e coinvolgere in prima persona la cittadinanza. Fra i temi maggiormente sentiti dal Comune di Budrio c’è il gioco d’azzardo patologico.

“Abbiamo riscontrato in questi anni l’aumento delle patologie legate all’abuso da gioco d’azzardo, l’impoverimento delle famiglie cui appartengono le persone colpite dalla patologia – sottolinea il Sindaco – Abbiamo deciso di aprire un fronte di impegno e una battaglia culturale sul tema. Un fronte socio-sanitario in cui agiamo a livello di rete, i quindici Comuni appartenenti al distretto di Pianura Est di cui Budrio è capofila, e non come singola amministrazione. In questi Comuni abbiamo adottato ordinanze che limitano gli orari di utilizzo delle slot-machine all’interno di bar e sale giochi. Il tutto ha consentito al nostro e ad altri Comuni il non veder nascere sul territorio sale giochi esclusivamente destinate al gioco d’azzardo”.

“Stiamo inoltre stimolando gli esercenti, attraverso un regime di fiscalità agevolata, ad eliminare tali apparecchiature dalle loro attività – prosegue Pierini – Un altro passo fondamentale è stato il sensibilizzare le fasce più a rischio, in questo caso i più giovani, mediante incontri e laboratori organizzati presso le scuole. Attraverso questi laboratori i ragazzi imparano, divertendosi, che con il gioco d’azzardo si perde sempre. In parallelo abbiamo anche fornito informazioni su come il settore della gestione dei giochi e delle slot-machine  rappresenti un campo di interesse, lecito e illecito, per la criminalità organizzata. Budrio si presenta così tra i Comuni no-slot più impegnati della provincia di Bologna, anche grazie all’impegno posto nella diffusione di tali pratiche attraverso incontri organizzati nel Nord Italia”.

COMPETENZE E FORMAZIONE. Per condurre e vincere certe battaglie, le idee e l’impegno devono essere accompagnati da strumenti o risorse che non sempre i Comuni e gli Enti locali hanno a disposizione. Altre volte invece le amministrazioni locali chiedono “semplificazione” e chiarezza.

“Quando in un contesto istituzionale non sono chiare le responsabilità su chi fa che cosa, ma vi è una sovrapposizione di competenze fra più Enti, si crea confusione  – evidenzia il Sindaco  – E in questa confusione possono crearsi spazi in cui sono in grado di insinuarsi irregolarità e illeciti, di stampo mafioso o meno. La semplificazione, unita ad una maggiore efficienza della macchina amministrativa, alla trasparenza e alla riconoscibilità del soggetto istituzionale e delle sue competenze, garantisce una risposta più rapida delle amministrazioni alle esigenze dei cittadini”.

Le competenze di chi concorre al funzionamento della macchina amministrativa sono alla base di una buona politica svolta al servizio dei cittadini. E il Sindaco di Budrio Giulio Pierini chiude la nostra chiacchierata proprio sul tema della formazione e dell’importanza di aderire ad una rete di Enti locali come Avviso Pubblico.

“Un amministratore da solo più di tanto non può fare. A volte amministratori in completa buona fede vengono raggirati e coinvolti in scelte discutibili da gruppi con interessi illeciti. Credo che unire le forze, le competenze e le esperienze sia fondamentale, anche nell’aiutarci a riconoscere i problemi che ci si pongono davanti. Solo attraverso il confronto, attraverso una formazione specifica, io Sindaco assieme ai miei dirigenti posso riconoscere i segnali d’allarme, posso capire e interpretare se davanti a me ho persone, organizzazioni e proposte opache”

BIOGRAFIA

Giulio Pierini, Sindaco di Budrio dal 2012. Dal 2004 al 2009 fa parte del consiglio provinciale di Bologna. Nel corso della precedente amministrazione, dal 2007 al 2012, ha ricoperto il ruolo di Assessore al Bilancio, alla Cultura e allo Sport del Comune di Budrio.

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