Tolta la scorta al giornalista Mimmo Rubio. Avviso Pubblico: scelta da riconsiderare

La notizia della revoca della scorta al giornalista Mimmo Rubio lascia stupiti. In particolare, pensando a quanto sono state importanti – e lo sono tuttora – le sue inchieste sulla camorra di Arzano e sui suoi collegamenti con la politica e l’imprenditoria. Rubio, suo malgrado diventato un simbolo, è stato più volte minacciato e intimidito da parte dei camorristi – come hanno raccontato alcuni collaboratori di giustizia – ma questo non gli ha impedito di svolgere il suo dovere di cronista sul territorio, dando un contributo importante all’attività di prevenzione e di contrasto alle mafie. Tutto questo è stato possibile grazie alla protezione sinora garantita dallo Stato.

Due omicidi di camorra già avvenuti da inizio e altri fatti inquietanti, lasciano intendere che la camorra di Arzano è ancora in grado di controllare il territorio e di condizionare pesantemente e negativamente la vita di tanti cittadini onesti, a partire da quella di Mimmo Rubio.

Invitiamo pertanto le autorità competenti a rivalutare rapidamente la scelta della revoca della scorta al giornalista e di dare continuità alla protezione di Mimmo Rubio, dimostrando che lo Stato è presente e tutela chi si adopera per costruire e praticare la legalità.

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