La Provincia di Grosseto avvia il percorso di istituzione della Consulta provinciale per la legalità, un nuovo organismo consultivo pensato per rafforzare il coordinamento tra istituzioni, scuole, associazioni e società civile nella promozione della cultura della legalità e nel contrasto a ogni forma di criminalità organizzata.
L’iniziativa è stata presentata nel corso di un incontro pubblico svoltosi nella sala consiliare di Palazzo Aldobrandeschi, alla presenza di sindaci del territorio, rappresentanti del Parlamento regionale degli studenti e numerose realtà associative impegnate da anni sui temi dell’antimafia e dell’impegno civico. Tra queste, Libera, Fondazione Caponnetto, Avviso Pubblico, Movimento delle Agende Rosse e altre associazioni attive sul territorio provinciale.
La Consulta nasce con l’obiettivo di diventare un luogo stabile di confronto e proposta, capace di coordinare azioni di prevenzione, sensibilizzazione e formazione, con particolare attenzione al mondo della scuola e ai giovani. Un ruolo centrale sarà dedicato anche al tema dei beni confiscati alle mafie, promuovendone il riutilizzo sociale come strumento concreto di restituzione alla collettività.
«La legalità non è un principio astratto, ma una pratica quotidiana che va costruita insieme», ha sottolineato il presidente della Provincia di Grosseto, evidenziando come la Consulta rappresenti un passo importante per rafforzare la consapevolezza civica e la collaborazione tra enti pubblici e terzo settore.
Nei prossimi passaggi istituzionali, la Consulta sarà formalmente istituita tramite deliberazione del Consiglio provinciale. Una volta operativa, lavorerà alla definizione di progetti, iniziative culturali ed educative e momenti di confronto pubblico, con l’obiettivo di rendere la provincia di Grosseto un territorio sempre più attento, informato e unito nella difesa dei valori democratici.
Con la nascita della Consulta provinciale per la legalità, la Provincia di Grosseto si dota dunque di uno strumento innovativo e partecipato, volto a rafforzare il presidio civile e istituzionale contro le mafie e a promuovere una cittadinanza attiva e responsabile.