La Regione Piemonte aderisce ad Avviso Pubblico

piemonte_palazzoIl Consiglio regionale del Piemonte ha deliberato in data 14 gennaio 2015 l’adesione ad Avviso Pubblico e l’istituzione di una Commissione per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi, con carattere permanente, con il compito di monitorare e vigilare sul fenomeno della corruzione e delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’attività pubblica e sul rispetto delle procedure di assegnazione degli appalti pubblici, di elaborare interventi normativi e amministrativi per il contrasto di tali fenomeni, di promuovere la cultura della legalità, in collaborazione con le istituzioni scolastiche e ogni altra agenzia educativa.

Come citato nella delibera, “l’adesione ad Avviso Pubblico costituisce un prezioso ed utile strumento per la Regione Piemonte nell’attivare efficaci azioni di contrasto all’illegalità e di promozione di una cultura di legalità democratica nella politica consentendo, grazie alle esperienze maturate dall’Associazione, un confronto sulle migliori prassi”.

“L’adesione della Regione Piemonte è un passaggio importante per Avviso Pubblico – ha dichiarato Fosca Nomis, coordinatrice per il Piemonte di Avviso Pubblico e Presidente della Commissione legalità del Comune di Torino – perché vuol dire un coinvolgimento da un lato dell’ente con potere legislativo, dall’altra di tutto il territorio regionale. Ci consentirà sicuramente di fare un passo in avanti nei contenuti e nella qualità del lavoro, oltre che creare opportunità per ampliare la rete degli enti aderenti, che vorremmo incrementare del 50% entro la fine dell’anno, passando così da 30 a 45 enti aderenti”.

“L’adesione della nostra Regione porterà certamente un grande ed importante valore aggiunto all’azione del Coordinamento regionale piemontese di Avviso Pubblico – ha aggiunto Diego Sarno, Coordinatore per la Provincia di Torino di Avviso Pubblico e Assessore alla legalità e alla trasparenza del Comune di Nichelino. Un primo atto per mantenere alta l’attenzione su quei fenomeni che hanno attecchito anche il nostro territorio, come dimostrano le recenti inchieste Minotauro, Albachiara, Maglio e San Michele portando alla luce una fitta presenza di organizzazioni malavitose in Piemonte; per recuperare la fiducia di tanti cittadini riaffermando i principi di trasparenza e legalità; e per essere sempre più numerosi nella lotta contro l’illegalità”.

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