IL COORDINAMENTO VERONESE DI AVVISO PUBBLICO SCRIVE UNA LETTERA AL SINDACO DEL COMUNE DI PESCHIERA DEL GARDA

Lo scorso 30 giugno Daniele Zivelonghi, a nome del Coordinamento provinciale veronese di Avviso Pubblico, ha inviato una lettera al Sindaco del Comune di Peschiera Del Garda, Maria Orietta Gaiulli per richiederle un incontro in ragione della sua volontà di recedere dalla nostra Associazione. Alla lettera non è mai pervenuta nessuna risposta.

A seguito di un successivo articolo pubblicato su L’Arena il 7 luglio 2021 il Coordinatore provinciale di Verona Daniele Zivelonghi ha inviato una seconda lettera indirizzata al Sindaco e a tutti i Consiglieri comunali.

Il testo della lettera:

Sindaco,

in data 30 giugno c.a., Le ho indirizzato una lettera a nome del Coordinamento provinciale veronese di Avviso Pubblico per chiederLe un incontro in ragione della Sua volontà di recedere dall’Associazione con le motivazioni che erano apparse sul giornale “L’Arena” del 16 giugno scorso. Non ho ricevuto risposta.

Su “L’Arena” del 7 luglio c.a. ho trovato conferma delle Sue motivazioni per una scelta che mi ha sorpreso e meravigliato per quanto Lei afferma. Non riesco a comprendere come si rapportino le affermazioni di oggi a quanto ufficialmente scritto nella delibera n. 50 del 3 marzo 2016, sia nella parte narrativa che in quella deliberativa, con la quale la Giunta comunale di Peschiera ha approvato l’adesione ad Avviso Pubblico.

Ritengo incomprensibili gli addebiti rivolti alla Associazione: “auto celebrativa e senza ricadute concrete sul nostro Comune”. Sembra che Lei descriva Avviso Pubblico come un’associazione dedita a organizzare inutili riunioni di coordinamento e presentazioni di libri, senza essere capace di incidere nella prevenzione e nel contrasto delle mafie che purtroppo, contrariamente a quanto Lei pensa, come testimoniano recenti inchieste giudiziarie e le sentenze emesse in questi giorni, sono presenti in tutta la nostra provincia.

Lei sostiene che l’azione di Avviso Pubblico sarebbe superflua poiché ultronea rispetto all’azione delle forze dell’ordine, nei confronti delle quali Lei dice di avere, come noi del resto, massima fiducia. Proprio dalle autorità preposte al contrasto alle mafie è venuto in questi anni il più grande apprezzamento nei confronti delle attività svolte da Avviso Pubblico nel nostro territorio e in più occasioni è stata valorizzata la collaborazione con l’Associazione, nella distinzione dei ruoli e delle responsabilità.

Preso atto della Sua mancata risposta alla mia richiesta di incontro, mi limito a segnalare a Lei, e per conoscenza ai consiglieri comunali del Comune di Peschiera del Garda, una serie di fatti che, probabilmente avrebbe potuto conoscere direttamente se avesse in qualche occasione partecipato alla vita della Associazione alla quale il Comune ha aderito dal 2016. In una sola occasione, infatti, si è registrata la presenza del Comune di Peschiera e precisamente il 20 febbraio 2017 con la partecipazione di Mattia Amicabile. Poi niente altro, né a livello locale, né regionale, né nazionale fino ad oggi.

Avviso Pubblico conta attualmente quasi 500 soci in tutta Italia. Nel Veneto sono 93 e nella provincia di Verona sono 34 (33 comuni, compreso quello capoluogo, e la provincia di Verona). Erano 35 prima della disdetta di Peschiera. Verona è la provincia in Italia con il numero più alto di adesioni. Il Coordinamento provinciale, che è stato recentemente rinnovato, ha sempre mantenuto uno strettissimo rapporto con le istituzioni e le forze di polizia.

Le faccio presente, inoltre, che nel corso degli ultimi anni Avviso Pubblico ha organizzato corsi di formazione in presenza e on line con la partecipazione di centinaia di persone; ha realizzato la Banca dati delle buone pratiche, riservandola esclusivamente agli enti soci; ha dato vita a un Osservatorio parlamentare che monitora con grande assiduità tutte le iniziative di legge sui temi propri della Associazione; ha pubblicato libri su diversi argomenti e tra questi il tema della trasparenza, della lotta alla corruzione, sul gioco d’azzardo, sui comuni sciolti per mafia; ha predisposto vademecum operativi sul tema della prevenzione e del contrasto all’usura e al gioco d’azzardo patologico.

In Veneto, e a Verona, grazie al sostegno della Regione, Avviso Pubblico ha organizzato dei corsi di formazione per le polizie locali e per gli amministratori, a cui hanno partecipato quasi 1.000 persone, nonché un progetto per le scuole a cui, nelle sei edizioni sinora realizzate, hanno partecipato quasi 6.000 studenti e oltre 150 docenti, di tutto il Veneto.

Infine, Le segnaliamo che a Verona, prima esperienza in Italia, dopo mesi di lavoro proficuo con la Camera di Commercio, è partito il progetto denominato “Consulta della legalità”, che vede la presenza di rappresentanti degli imprenditori, dei sindacati, dei consumatori, dei professionisti e delle banche. Il progetto sta operando a difesa dell’economia scaligera contro le infiltrazioni mafiose, cercando di costruire una “rete di legalità organizzata” insieme alla Prefettura, alla Questura e alla Forze di Polizia. L’attività formativa on line, a cui anche il Comune di Peschiera è stato sempre e regolarmente invitato, si è già concretizzata in tre interessanti incontri che hanno registrato la presenza di un vasto pubblico, di relatori di primo livello, e nella fornitura di materiali di documentazione e di strumenti aggiornati.

I progetti e le attività sopra esposti sono stati messi a disposizione di tutti gli enti soci e il lavoro svolto è stato documentato sul sito di Avviso Pubblico, nelle newsletter mensili e nei Rapporti presentati nelle assemblee nazionali. Sia l’invito a partecipare alle attività e ai progetti sia i Rapporti sul lavoro svolto dall’Associazione sono stati regolarmente inviati anche a Lei Sindaco, nonostante il fatto che il Comune di Peschiera debba ancora pagare la quota associativa degli anni dal 2019 al 2021.

La lotta alle mafie e all’illegalità non è un’attività amministrativa territoriale in senso etimologico, ma riguarda la cultura dell’intera cittadinanza. Si tratta di diffondere nei cittadini la cultura della legalità, ed essere parte di un’azione di promozione di quella cultura dovrebbe essere un vanto. Tutti dovremmo tifare per ogni forma di diffusione della legalità. Rimane, quindi, francamente incomprensibile il motivo per il quale si critichi e si chieda di uscire da un’associazione di cui il Comune di Peschiera fa parte solo formalmente dopo aver omesso di partecipare attivamente, senza aver fornito alcun apporto.

Non intendiamo polemizzare o entrare in contrapposizione, ma da ultimo è d’obbligo ricordare che anche a Peschiera si registra la presenza di beni confiscati e sequestrati alle mafie e che tutta la zona del lago di Garda, a giudizio della Direzione investigativa antimafia, è considerata una di quelle più a rischio di infiltrazione mafiosa in tutta la provincia di Verona.

Concludo ricordando quanto scritto nella delibera di adesione del suo Comune: “Le mafie non sono dunque solo un problema di ordine pubblico, né costituiscono un pericolo solo per le regioni meridionali. Rappresentano la più forte insidia alla convivenza civile, alla saldezza e alla credibilità delle istituzioni democratiche, al corretto funzionamento dell’economia. Impediscono lo sviluppo della democrazia e il pieno esercizio dei diritti dei cittadini”.

Mi piace pensare che le motivazioni di allora tornino ad essere condivise e, anche in considerazione delle tante manifestazioni di interesse da parte dei cittadini di Peschiera del Garda, spero che la decisione da Lei intrapresa possa considerarsi un “arrivederci” e che sia possibile, quanto prima, annoverare di nuovo il Suo Comune tra i nostri enti soci.

Invio a Lei e ai Consiglieri comunali che ci leggono per conoscenza i miei più cordiali saluti a nome del Coordinamento provinciale di Avviso Pubblico.

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