La rete delle amministratrici e degli amministratori di Avviso Pubblico esprime piena solidarietà e sostegno al sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci, per il coraggio e la determinazione dimostrati nel denunciare le gravi minacce di morte ricevute durante la trasmissione televisiva “Fuori dal coro” a settembre 2025. Accogliamo con soddisfazione l’esito del procedimento giudiziario che ha portato alla condanna a 13 mesi dell’autore di tali intimidazioni.
La scelta del sindaco Ricci di non arretrare di fronte alla violenza e di affidarsi agli strumenti della giustizia rappresenta un segnale importante per tutti gli amministratori locali. La denuncia e la volontà di perseguire con fermezza una linea fondata sulla legalità e sul rispetto delle regole rafforzano la convinzione che uscire dal silenzio e dall’isolamento sia una strategia vincente. È proprio rompendo ogni forma di solitudine istituzionale e personale che si costruisce una risposta efficace contro ogni tentativo di intimidazione.
«La condanna dell’autore delle minacce nei miei confronti – commenta il sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci – ristabilisce il giusto ordine delle cose, sancendo la supremazia della legalità e del rispetto. Le città, che in questi casi vanno considerate le vere vittime degli episodi di violenza fisica e verbale contro gli amministratori, vengono risarcite con decisioni che sanciscono che non vi può essere spazio per la violenza, la prepotenza e la sopraffazione. Un grazie al lavoro della magistratura, della procura e delle forze dell’ordine sempre a fianco dei cittadini che invocano il rispetto dei principi di legalità».
«Esprimiamo la nostra piena vicinanza al sindaco Ricci – dichiara il coordinatore regionale di Avviso Pubblico e sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo –. La sua scelta di denunciare e di non cedere alle intimidazioni dimostra che le istituzioni possono e devono reagire con fermezza. È fondamentale non lasciare soli gli amministratori che si espongono in prima linea: solo facendo rete e rompendo il silenzio si può contrastare efficacemente ogni forma di violenza».
«La condanna rappresenta un segnale importante – aggiunge il coordinatore provinciale di Avviso Pubblico e sindaco di Corato, Corrado De Benedittis –. Denunciare non è solo un atto di coraggio individuale, ma un dovere verso la propria comunità. Solo così si ristabilisce la legalità e si tutela il lavoro quotidiano degli amministratori locali, spesso esposti a pressioni e minacce. La strada intrapresa dal sindaco Ricci è quella giusta e deve essere sostenuta con convinzione da tutte le istituzioni».
In 15 anni di raccolta dati (2010-2024), dal Rapporto Amministratori sotto tiro emerge che in Puglia si sono verificati 694 atti intimidatori, un dato che colloca la regione al quarto posto a livello nazionale. Le province più bersagliate risultano Foggia (169 casi) e Lecce (163). Ad essere colpiti sono stati 159 Comuni pugliesi, pari al 62% del totale regionale: la percentuale più alta d’Italia. In questo contesto, la vicenda che ha coinvolto il sindaco Ricci è un segnale di un trend da tenere sotto controllo.