Antimafia: Torino approva il Rapporto della Commissione Speciale

L’intervista a Fosca Nomis, Coordinatrice Regione Piemonte di Avviso Pubblico e Presidente della Commissione legalità del Comune di Torino.

  1. Quando è stata istituita la Commissione speciale di Promozione della Cultura della Legalità e Contrasto dei fenomeni mafiosi e quali erano gli obiettivi che vi eravate posti?

La Commissione, istituita il 19 marzo del 2012, nasce come strumento per l’analisi, la prevenzione e il contrasto delle infiltrazioni mafiose nelle sue varie manifestazioni, oltre che di promozione della cultura della legalità e di sostegno alle Forze dell’ordine, alla Magistratura, alle associazioni impegnate nella difesa della legalità.
Il suo lavoro è volto alla sensibilizzazione della cittadinanza, dei giovani e delle scuole sui temi della cultura della legalità democratica. Opera inoltre, in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte, con il Consiglio della Provincia di Torino e con il Consiglio della città metropolitana, per l’analisi, il confronto e la divulgazione delle buone pratiche adottabili per prevenire o contrastare la penetrazione di fenomeni mafiosi, in primo luogo nelle attività pubbliche.

  1. Quali sono stati i risultati raggiunti dopo questi primi due anni di lavori della Commissione Speciale?

La Commissione ha realizzato con l’Università degli studi di Torino, con la Camera di Commercio e con Libera la ricerca “Criminalità organizzata, contesto di legalità e sicurezza urbana. Un’indagine tra gli operatori economici di Torino.” Un’indispensabile strumento per indirizzare la nostra azione. Uno degli elementi emersi dalla ricerca è la scarsissima conoscenza delle tutele che le leggi anti usura e antiracket prevedono per chi denuncia. Su impulso della commissione è quindi stato siglato un Protocollo tra Polizia Municipale e Procura di Torino lo scorso 27 ottobre sulla collaborazione tra i diversi enti su usura, che è il problema principale, e racket. E’ stato inoltre realizzato un percorso di formazione per 110 dei nostri civich in materia di usura ed estorsione, affinché possano rappresentare un punto di riferimento per gli operatori economici del territorio e siano anche in grado di intercettare situazioni critiche. Altro tema di lavoro è quello degli appalti, fondamentale per la pubblica amministrazione, con particolare attenzione alle modalità di aggiudicazione. Su questa materia, la Commissione ha accompagnato un percorso che porta alla firma di un protocollo e a una delibera di giunta promossa dall’Assessorato Contratti e Appalti per lo scorporo del costo della manodopera nelle gare aggiudicate con il criterio del prezzo più basso,  come peraltro previsto per legge, al fine di tutelare le aziende “sane” da quelle che hanno forte disponibilità di liquidità proveniente dal mercato illegale e impiegano lavoro nero, falsando così i prezzi delle gare. Altro risultato significativo è stato raggiunto per la gestione dei beni confiscati alle mafie. Grazie alla collaborazione con l’Assessorato e gli uffici competenti, è stata individuata una modalità di bando pubblico per raccogliere proposte progettuali dalle associazioni per l’utilizzo dei beni a scopo sociale che arrivano all’amministrazione comunale.

  1. Quali invece sono ancora da raggiungere?

Vorremmo dare seguito all’attività di formazione della Polizia Municipale su racket e usura, monitorare denunce e percorsi attivati, e sostenere e collaborare con sportelli antiracket e antiusura; monitorare l’uso della procedura di aggiudicazione dei bandi di gara al massimo ribasso, valutando la possibilità di ricorrere a white list di aziende. Altro tema rilevante è quello del gioco d’azzardo per il quale è importante monitorare i fenomeni del gioco d’azzardo illegale; implementare iniziative volte a tutelare le fasce più vulnerabili che rischiano la dipendenza da gioco d’azzardo; richiedere un intervento legislativo alla Regione Piemonte in materia di limitazione del gioco. Il piano anticorruzione è stato redatto per la prima volta dall’amministrazione, è quindi importante un monitoraggio della sua efficacia. Vogliamo organizzare una giornata della trasparenza nel primo semestre del 2015 che coinvolga dipendenti, amministratori e cittadinanza. La commissione si è proposta anche di promuovere la discussione e la sottoscrizione della Carta di Avviso Pubblico tra i componenti della Giunta e del Consiglio Comunale, nonché tra le aziende partecipate del Comune. In generale sarà importante considerare il tema delle infiltrazione della criminalità organizzata come tema che interessa trasversalmente diversi ambiti di decisione pubblica, evitando di farne un campo di attenzione “settoriale” o “specializzato”.

  1. Dalle vostre analisi, su quali fenomeni bisogna porre una maggiore attenzione per prevenire il rischio di un radicamento mafioso nella vostra Regione?

Il tema degli appalti è da monitorare con particolare attenzione, così come le altre fonti di approvvigionamento delle organizzazioni criminali, come il narcotraffico, il gioco d’azzardo illegale e la tratta. Un aspetto più ampio, meno palpabile, ma non meno importante è la crescita di una cultura della legalità e della responsabilità, che deve orientare il nostro agire quotidiano nell’attività professionale e pubblica e i nostri comportamenti individuali. Questo “atteggiamento” è un argine fortissimo al radicamento sociale, culturale e anche economico delle organizzazioni criminali. Ed è un alleato fondamentale delle istituzioni e della politica che, in senso lato, hanno il compito di prevenire, di creare degli anticorpi alle infiltrazioni delle mafie del nord, che ormai hanno caratteristiche diverse dalle organizzazioni di origine, radicate nel sud del nostro Paese.

  1. Quali strumenti o iniziative avete sviluppato per promuovere la cultura della legalità?

La Commissione ha promosso una serie di iniziative legate al tema della legalità rivolte in particolare ai giovani. Lo spettacolo “Per questo”, dedicato all’anniversario della morte di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo realizzato da Eleonora Mino è stata una bella occasione per ricordare alle nuove generazioni chi era Falcone, il suo lavoro e perchè è morto. E’ stato inoltre promosso un incontro rivolto alle scuole con l’Associazione Alsil che parte da una riflessione sul terrorismo e su come la nostra città ne venne ferita, incontro a cui farà seguito un concorso che coinvolgerà le scuole medie inferiori e superiori della Città. E’ in corso di definizione una collaborazione con la Fondazione Croce per un’iniziativa sul diritto alla difesa in tribunale. Infine la Commissione si è fatta promotrice dello spettacolo “Padroni delle nostre vite” che racconta la storia di Pino Masciari, testimone di giustizia e componente della Commissione, realizzato dalla Sciara Progetti.

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