XIX Legislatura: progetti di legge attualmente in discussione

In questa scheda è fornito un quadro riassuntivo dei diversi progetti di legge attualmente in discussione presso le Camere


AGROMAFIE

AC 1004 – Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di illeciti agro-alimentari

La II Commissione Giustizia della Camera, in sede referente, ha avviato nelle sedute del 7 e dell’8 Giugno, l’esame di due proposte di legge abbinate in tema di illeciti agro-alimentari. Nella seduta del 21 Giugno si sono svolte le audizioni informali di Aldo Natalini, Magistrato all’Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione, di Stefano Masini, Professore di diritto agrario e diritto alimentare presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, di Giuseppe Amarelli, Professore di diritto penale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, di Francesco Aversano, Professore di diritto agrario, presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, di Massimo Donini, Professore di diritto penale, presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, di Amedeo De Franceschi, Colonnello Capo Ufficio Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, di Massimo Boccardelli, responsabile dei rapporti parlamentari, internazionali e della sicurezza alimentare di Federalimentare.

Nella seduta del 27 Giugno, la II Commissione Giustizia della Camera ha svolto le audizioni informali di Vincenzo Pacileo, Sostituto Procuratore Tribunale di Torino, rappresentanti di CNA agroalimentare e Confartigianato, rappresentanti di Agrinsieme, Antonio Vincenzi, coordinatore dell’area legale e legislativa di Confagricoltura, Marco Barbetta, responsabile dell’ufficio studi e analisi economico-legislative della Confederazione italiana agricoltori (CIA), Federica Agati, responsabile del settore legislativo e rapporti con il Parlamento di Copagri, Matteo Milanesi, responsabile ufficio legislativo e sindacale di Confcooperative Fedagripesca, Flavia Binda, responsabile settore zootecnia e lattiero-caseario di Legacoop agroalimentare e rappresentanti di Legambiente.

La II Commissione Giustizia, nella seduta del 4 Luglio, ha preso atto della conclusione del ciclo di audizioni (qui i documenti depositati da alcuni auditi) e ha dunque concluso l’esame preliminare. Nelle successive sedute della Commissione sarà adottato il testo base e verrà definito il termine per la presentazione delle proposte emendative.

La II Commissione Giustizia della Camera, nella seduta del 18 Luglio, ha rilevato che non vi sono molte differenze tra le due proposte di legge in discussione e che sono state avviate le interlocuzioni tra i gruppi al fine dell’individuazione del testo base.

Nella seduta del 6 Settembre, la II Commissione Giustizia della Camera ha rilevato l’effettiva volontà di tutti i gruppi di proseguire con l’esame di entrambi i testi, in attesa eventualmente che maturino le condizioni per l’adozione di un testo base.

Nella seduta dell’8 novembre, la II Commissione Giustizia della Camera ha preso atto che sono in corso interlocuzioni avanzate tra i gruppi per addivenire ad una proposta condivisa in merito alla scelta del testo base.

Nella seduta del 15 Novembre, la II Commissione Giustizia della Camera ha preso atto che ancora non sono terminate le interlocuzioni per la definizione del testo-base per il proseguo dell’esame. Si conviene di rinviare alla prossima seduta.

Nella seduta del 23 Novembre, la II Commissione Giustizia della Camera ha proceduto alla revoca dell’abbonamento della proposta AC 1004 dalla proposta AC 823.

Nella seduta del 28 Novembre, la II Commissione Giustizia della Camera ha dato conto della presentazione di 32 proposte emendative al testo n. 823, che non sono state poste in votazione in sede di Commissione. Nella seduta del 29 Novembre l’Aula della Camera ha svolto la discussione sulle linee generali del testo, senza repliche da parte del Governo. Il seguito è stato rinviato ad altra seduta.

L’Aula della Camera nella seduta del 10 Gennaio votando una serie di emendamenti soppressivi ha respinto nel suo complesso il disegno di legge AC 823 in tema di illeciti agro-alimentari. Sul tema si segnala che ora resta ancora da esaminare la proposta n. 1004, di cui era stata disposta la revoca dell’abbinamento alla proposta n. 823 nella seduta della Commissione II Giustizia della Camera del 23 Novembre scorso.

BENI CONFISCATI

AS 1638 – AS 433 AS 479 AS 1031 AS 487 – Disposizioni in materia di gestione, valorizzazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ai sensi del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159

È stato assegnato, nella seduta del 9 Dicembre, alla II Commissione Giustizia del Senato, in sede redigente, il disegno di legge di iniziativa del CNEL relativo alla gestione, valorizzazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alle mafie.

Qui è disponibile il testo della proposta di legge. Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi della proposta. La discussione non è ancora stata avviata.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 10 Marzo, ha avviato l’esame di quattro proposte di legge sul tema dei beni confiscati. Si tratta, nello specifico, della proposta di legge presentata dal CNEL e altre tre proposte che intervengono, tra le altre cose, sul tema del Fondo Unico Giustizia (assegnazione all’ANBSC del 3% del FUG) e sul tema dell’assegnazione degli immobili confiscati anche alle vittime di reati mafiosi. Il seguito della discussione è rinviato.

Nella seduta del 24 Marzo, la II Commissione Giustizia del Senato ha deliberato la congiunzione del DDL n. 487 alla discussione sulle modifiche al Codice Antimafia in tema di beni confiscati. Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi aggiornata di tutte e cinque le proposte di legge in discussione sul tema.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 21 Aprile (video), ha svolto l’audizione informale di Cristiana Rossi, commercialista-revisore contabile, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge in discussione sul tema dei beni confiscati (sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi delle proposte).

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 5 Maggio (video) ha svolto l’audizione di Giovanni Allucci, Amministratore delegato del Consorzio Agrorinasce nell’ambito dell’esame delle proposte di legge sui beni confiscati (sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi delle proposte). Nella seduta del 6 Maggio sono stati chiesti approfondimenti in Commissione sulle procedure relative ai beni confiscati alla criminalità organizzata e riutilizzati a fini sociali nei casi in cui la confisca venga poi successivamente revocata.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 26 Maggio (video), ha svolto l’audizione di Valentina Fiore, Responsabile Progetto Beni confiscati di Legacoop, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge sui beni confiscati (sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi delle proposte).

La II Commissione Giustizia, nella seduta del 10 Giugno (video) ha svolto l’audizione di Ilaria Ramoni, esperta del tema, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge sui beni confiscati (sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi delle proposte).

AG 431 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/1260 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, riguardante il recupero e la confisca dei beni

È stato assegnato, in sede primaria, alle Commissioni Giustizia di Camera e Senato (con scadenza per l’espressione del parere il 1° Settembre 2026) lo Schema di Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva UE 2024/1260 sui beni confiscati.

La II Commissione Giustizia della Camera, nella seduta del 28 Luglio, ha avviato l’esame dello Schema di Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva UE 2024/1260 sui beni confiscati, con l’illustrazione del testo. La Commissione è chiamata a rendere il parere entro il 1° settembre 2026. Il termine di recepimento della Direttiva è fissato per il 23 novembre 2026.

Qui è disponibile il testo. Qui la Relazione tecnica. Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi della proposta di recepimento.

Le Commissioni Giustizia di Camera e Senato hanno espresso, nelle sedute del 4 Agosto (Senato) e del 5 Agosto (Camera), parere favorevole allo schema di decreto legislativo approvato dal Governo per l’attuazione della Direttiva UE 2024/1260 sul tema dei beni confiscati. Qui è disponibile il testo dello schema di Decreto legislativo.

Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi completa dello schema di Decreto su cui è stato reso il parere favorevole (si attende ora la pubblicazione).

 

CYBERSICUREZZA

Atto COM (2026) 11 e COM (2026) 13 – Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio e Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla “cybersicurezza” 2

Nella seduta del 24 Aprile, la IV Commissione Politiche UE del Senato ha avviato l’esame congiunto della proposta di Regolamento e di Direttiva in materia di cybersicurezza (cd. Cybersecurity Act 2). In particolare, con la proposta di Regolamento si aggiorna il ruolo dell’Agenzia UE per la cybersicurezza (ENISA), il sistema europeo di certificazione (ECCF) e la sicurezza delle catene di approvvigionamento delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione; con la proposta di Direttiva, si modifica la Direttiva NIS2 per quanto riguarda le misure di semplificazione e si allinea il quadro normativo alla proposta Cybersecurity Act 2.

Qui il Dossier parlamentare.

Nella seduta del 6 Maggio, la XIV Commissione Politiche Ue della Camera ha espresso parere conforme (con alcune osservazioni) sulla proposta di regolamento Cybersecurity Act 2 e sulla proposta di direttiva che modifica la direttiva NIS 2. Qui il documento approvato.

La IV Commissione Politiche Ue del Senato nella seduta del 5 Maggio ha proseguito la discussione sul testo.

Nella seduta del 20 Maggio, la IV Commissione Politiche UE del Senato ha proseguito l’esame del pacchetto legislativo sulla cybersicurezza composto dalla proposta di Regolamento “Cybersecurity Act 2” e dalla proposta di direttiva che modifica la cd. “NIS 2”. In Commissione, in particolare, si è dato conto dello stato di avanzamento della discussione nei parlamenti degli altri Paesi dell’UE. Si ricorda che la Camera ha concluso l’iter ritenendo entrambe le proposte conformi al principio di sussidiarietà e formulando alcune considerazioni relative alla governance del sistema di cybersicurezza.

 

COMMISSIONE ANTIMAFIA

AS 1277 – Modifica alla legge 2 marzo 2023, n. 22, in materia di conflitto di interesse nell’ambito della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere

La I Commissione Affari costituzionali del Senato, nella seduta del 15 Maggio, ha avviato, in sede redigente, l’esame del testo di modifica della Legge 22/2023 (istitutiva della Commissione d’inchiesta Antimafia). L’unico articolo del disegno di legge prevede una nuova disciplina in tema di obbligo di astensione dei componenti della Commissione, in particolare per coloro che si trovino in una situazione di conflitto di interessi in relazione a fatti oggetto dell’inchiesta della Commissione stessa. Qui il testo.

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nella seduta del 27 Maggio, ha avviato la discussione generale sul testo che prevede una nuova disciplina in tema di obbligo di astensione dei componenti della Commissione Antimafia, in particolare per coloro che si trovino in una situazione di conflitto di interessi in relazione ai fatti oggetto dell’inchiesta della Commissione.

Nella seduta dell’11 giugno, la I Commissione Affari Costituzionali del Senato ha proseguito la discussione generale sul testo che prevede una nuova disciplina in tema di obbligo di astensione dei componenti della Commissione Antimafia, in particolare per coloro che si trovino in una situazione di conflitto di interessi in relazione ai fatti oggetto dell’inchiesta della Commissione.

La I Commissione Affari costituzionali del Senato, nelle sedute del 17 e del 18 Giugno, ha proseguito la discussione generale sul testo che prevede una nuova disciplina in tema di obbligo di astensione dei componenti della Commissione (in particolare per coloro che si trovino in una situazione di conflitto di interessi in relazione a fatti oggetto dell’inchiesta della Commissione stessa) e ha fissato il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al 2 luglio.

Nella seduta del 26 Giugno (video), la I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nell’ambito dell’esame del testo che prevede una nuova disciplina sull’obbligo di astensione dei componenti della Commissione Antimafia, ha svolto le audizioni di Tommaso Edoardo Frosini, Direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche ed economiche presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, di Michele Ainis, Ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università Roma Tre, di Gaetano Silvestri, Presidente emerito della Corte Costituzionale, e di Giovanni Guzzetta, Ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università di Roma Tor Vergata.

Nella seduta del 3 Luglio, la I Commissione Affari Costituzionali del Senato ha dato conto della presentazione di 15 proposte emendative (qui) al testo che prevede una nuova disciplina sull’obbligo di astensione dei componenti della Commissione Antimafia.

La I Commissione Affari costituzionali del Senato, nelle sedute dell’8 e del 9 Luglio (ant. e pom.) ha concluso l’esame degli emendamenti presentati al testo prevede una nuova disciplina in tema di obbligo di astensione dei componenti della Commissione Antimafia, e ha conferito il mandato al relatore a riferire in Aula. Il testo che approderà in Aula non ha subito modifiche rispetto al disegno di legge originario.

L’Aula del Senato, nella seduta dell’8 Ottobre, ha respinto le due questioni pregiudiziali presentate e ha avviato la discussione generale sul testo che prevede un obbligo di astensione per i componenti della Commissione Antimafia che si trovino in una situazione di conflitto di interessi in relazione a determinati fatti oggetto dell’inchiesta da parte della Commissione, per la carica ricoperta o per le attività svolte anche non attualmente. L’obbligo di astensione riguarda la partecipazione ai lavori e la consultazione della documentazione sui fatti oggetto dell’inchiesta, qualora ciò possa recare pregiudizio all’obiettività delle indagini e degli accertamenti della Commissione. La discussione proseguirà nella settimana entrante.

L’Aula del Senato, nella seduta del 14 Ottobre, ha concluso la discussione generale sul testo che prevede un obbligo di astensione per i componenti della Commissione Antimafia che si trovino in una situazione di conflitto di interessi in relazione a determinati fatti oggetto dell’inchiesta da parte della Commissione, per la carica ricoperta o per le attività svolte anche non attualmente. L’obbligo di astensione riguarda la partecipazione ai lavori e la consultazione della documentazione sui fatti oggetto dell’inchiesta, qualora ciò possa recare pregiudizio all’obiettività delle indagini e degli accertamenti della Commissione. La discussione proseguirà nella settimana entrante.

 

CONFLITTO D’INTERESSI

AC 304Disposizioni in materia di conflitti di interessi e delega al Governo per l’adeguamento della disciplina relativa ai titolari delle cariche di governo locali e ai componenti delle autorità indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione, nonché disposizioni concernenti il divieto di percezione di erogazioni provenienti da Stati esteri da parte dei titolari di cariche pubbliche

Nella seduta del 2 Marzo, la I Commissione Affari Costituzionali della Camera ha avviato la discussione generale sul testo AC 304. La proposta di legge propone l’integrale abrogazione della legge 20 luglio 2004, n. 215 e la predisposizione di un meccanismo preventivo volto a evitare le ipotesi di conflitti di interessi. Per rendere effettivo il meccanismo preventivo, la proposta prevede un impianto sanzionatorio con diverse tipologie di sanzioni, di carattere pecuniario e reputazionale, e che spaziano dalla nullità degli atti del titolare della carica alla decadenza dalla carica stessa. Si prevedono, inoltre, poteri di vigilanza e controllo ad AGCM e ANAC.

Nelle sedute dell’8 e del 14 Marzo la discussione è stata rinviata.

Nella seduta del 21 Marzo, la I Commissione Affari Costituzionali della Camera discute della possibilità di avviare un breve ciclo di audizioni.

In sede conoscitiva, nella seduta del 27 Aprile della I Commissione Affari Costituzionali della Camera si sono svolte le audizioni informali di Carla Bassu, professoressa di diritto pubblico comparato presso l’Università degli studi di Sassari e di Fabio Cintioli, professore di diritto amministrativo presso l’Università degli studi internazionali di Roma.

Nella seduta del 3 Maggio, la I Commissione Affari Costituzionali della Camera ha svolto l’audizione informale di Giuseppe Busia, Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC).

Nella seduta del 27 Settembre, la I Commissione Affari Costituzionali della Camera ha svolto le audizioni di Andrea Pertici, professore di diritto costituzionale presso l’Università di Pisa, e di Alessandro Sterpa, professore di istituzioni di diritto pubblico presso l’Università degli studi della Tuscia, in merito al DDL AC 304 che propone l’integrale abrogazione della legge 20 luglio 2004, n. 215 e la predisposizione di un meccanismo preventivo volto a evitare le ipotesi di conflitti di interessi.

Nella seduta del 7 Febbraio, la Commissione I Affari Costituzionali della Camera ha svolto l’audizione di Andrea Pertici, professore di diritto costituzionale presso l’Università degli studi di Pisa.

La I Commissione Affari Costituzionali della Camera, nella seduta del 21 Febbraio, ha dichiarato concluso l’esame preliminare sul testo e ha fissato per Giovedì 29 Febbraio il termine per la presentazione delle proposte emendative.

La I Commissione Affari Costituzionali della Camera, nella seduta del 12 Marzo, ha preso atto che sono state presentate 82 proposte emendative al testo (qui gli emendamenti). Il seguito dell’esame, anche per l’espressione dei pareri del Governo, è rinviato.

La I Commissione Affari costituzionali della Camera, nella seduta del 21 Marzo, ha concluso l’esame del testo, approvando l’emendamento 1.6 del relatore (con alcuni subemendamenti) e respingendo l’emendamento 0.1.6.4. Qui il dettaglio dei testi degli emendamenti e dei subemendamenti.

L’emendamento 1.6 del relatore (approvato) in particolare:

  • riscrive l’intero testo dell’art. 1, prevedendo la delega al Governo per l’adozione (entro 24 mesi) di un decreto legislativo per la riforma della disciplina in materia di conflitti di interessi dei titolari di cariche di governo statali e regionali nonché dei presidenti e componenti delle autorità indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione;
  • sopprime gli ulteriori articoli previsti nella proposta n. 304.

Il subemendamento 0.1.6.4 (respinto) mirava a far salvo l’articolo del testo originario della proposta n. 304 recante il “Divieto di percezione di erogazioni provenienti da Stati esteri”.

Viene dunque conferito il mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sul provvedimento come modificato a seguito dell’approvazione della proposta emendativa del relatore e dei relativi subemendamenti.

Il 25 Marzo l’Aula della Camera ha svolto la discussione sulle linee generali del testo approvato in Commissione. Il testo originario era composto di 18 articoli; la versione approvata dalla I Commissione Affari Costituzionali della Camera consta, invece, di un solo articolo che contiene la delega al Governo ad adottare, entro 24 mesi, un decreto legislativo di riforma della disciplina in materia di conflitto di interessi per i titolari di cariche di governo statali e regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano, nonché per i presidenti e i componenti delle autorità indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione. Qui il testo della proposta in discussione. Il seguito della discussione è rinviato.

Nella seduta del 7 Maggio, l’Aula ha preso atto dell’assenza di alcuni pareri e dopo breve discussione ha rinviato l’esame alla settimana entrante.

L’Aula della Camera, nella seduta del 14 Maggio, ha proseguito la discussione della proposta di legge relativa alla delega al Governo per l’adeguamento della disciplina in tema di conflitto d’interessi. Il seguito della discussione è stato rinviato alla seduta del 21 Maggio.

L’Aula della Camera, nella seduta del 28 Maggio, ha approvato in prima lettura il testo che prevede la delega al Governo per la riforma della disciplina in tema di conflitto di interessi. Tra gli emendamenti respinti dalla Camera, si segnalano quelli che puntavano ad introdurre la nuova disciplina a livello parlamentare, con conseguente eliminazione della delega al Governo. Il testo passa dunque ora all’esame del Senato.

 

EDILIZIA

AC 2332AC 535 – AC 2826 – Delega al Governo per l’aggiornamento, il riordino e il coordinamento della disciplina legislativa in materia edilizia

La VIII Commissione Ambiente della Camera, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti delega al Governo per la riforma della disciplina in materia edilizia (n. 2332 e n. 535), ha svolto, nella seduta del 3 Dicembre, le audizioni di Anac, Assoambiente, Associazione nazionale piccoli comuni d’Italia, Associazione per il controllo, la diagnostica e la sicurezza di strutture, infrastrutture e beni culturali, Carteinregola, Federazione industrie prodotti, impianti, servizi ed opere specialistiche per le costruzioni e le manutenzioni edili, stradali e dei beni culturali.

Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi dell’audizione di ANAC. Qui è disponibile il documento depositato da ANAC in Commissione.

In parallelo, il Governo ha approvato, nella seduta del 4 Dicembre, un disegno di legge di delega al Governo per l’adozione del Codice dell’edilizia e delle costruzioni, con cui si proseguirà la discussione parlamentare.

Nella seduta del 9 Dicembre (video), l’VIII Commissione Ambiente della Camera, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti delega al Governo per la riforma della disciplina in materia edilizia (n. 2332 e n. 535),  ha svolto le audizioni di Alberto Coppola, esperto in edilizia urbanistica, dell’Associazione italiana direttori e tecnici pubblici giardini, dell’Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari, di Adharia, di Italia Nostra, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, della Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero della cultura, del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, del Consiglio superiore dei lavori pubblici, di Amici della Terra e di Bruno Molinaro, esperto in edilizia sanzionatoria.

L’VIII Commissione Ambiente della Camera, nella seduta del 16 Dicembre (video), ha svolto le audizioni dell’Asvis, del Censis, dell’Istat, di Massimo Nunziata, professore associato di diritto amministrativo, e dell’Istituto Nazionale di Architettura, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti delega al Governo per la riforma della disciplina in materia edilizia (n. 2332 e n. 535).

Si ricorda che, in parallelo, il Governo ha approvato, nella seduta del 4 Dicembre, un disegno di legge di delega al Governo per l’adozione del Codice dell’edilizia e delle costruzioni, con cui si proseguirà la discussione parlamentare.

L’VIII Commissione Ambiente, nella seduta del 1° Aprile, ha disposto l’abbinamento dei due testi già all’esame con la proposta n. 2826, recante delega al Governo per l’adozione del codice dell’edilizia e delle costruzioni, svolgendo l’illustrazione di quest’ultimo. Qui è disponibile il dossier della proposta n. 2826 abbinata.

L’VIII Commissione Ambiente della Camera, nella seduta del 29 Aprile, ha adottato come testo base per il seguito dell’esame in sede referente il disegno di legge n. 2826. Qui è disponibile il dossier parlamentare della proposta n. 2826, che prevede il conferimento al Governo di una delega per adottare il Codice dell’edilizia e delle costruzioni, con l’obiettivo di una riforma organica del settore.

L’VIII Commissione Ambiente e Lavori pubblici della Camera, nella seduta del 6 Maggio (video), ha svolto le audizioni di rappresentanti di ANCI, ANCE, Confabitare, Rete Professioni Tecniche, Istituto nazionale di urbanistica, CNA, Confartigianato, Conflavoro PMI e di Barbara Boschetti, Docente di Diritto amministrativo all’Università Cattolica di Milano, nell’ambito dell’esame dei disegni di legge relativi alla delega al Governo per l’adozione del Codice dell’edilizia e delle costruzioni.

Nella seduta del 20 Maggio, l’VIII Commissione Ambiente della Camera ha dato conto che sono state presentate 372 proposte emendative al testo che prevede il conferimento al Governo di una delega per adottare il Codice dell’edilizia e delle costruzioni, con l’obiettivo di una riforma organica del settore.

 

ENTI LOCALI

AS 1451 – Modifiche agli articoli 72 e 73 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, in materia di elezione del sindaco al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nella seduta del 6 Maggio, ha avviato l’esame del testo che prevede, per i Comuni superiori ai 15.000 abitanti, che venga proclamato eletto il candidato Sindaco che al primo turno abbia raccolto almeno il 40% dei voti validi (se due candidati hanno superato al primo turno il 40% dei voti, verrebbe eletto, secondo la proposta, il candidato che ha raggiunto la percentuale più elevata). La Commissione ha stabilito di svolgere un ciclo di audizioni.

Nella seduta del 22 Maggio (video), la I Commissione Affari Costituzionali del Senato ha svolto le audizioni di Lorenza Violini, Ordinaria di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano, di Gaetano Manfredi, Presidente dell’Anci, di Alessandro Sterpa, Associato di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università degli Studi della Tuscia, sul testo che prevede, per i Comuni superiori ai 15.000 abitanti, che venga proclamato eletto il candidato Sindaco che al primo turno abbia raccolto almeno il 40% dei voti validi.

Nella seduta del 29 Maggio (video), la I Commissione Affari Costituzionali del Senato ha svolto le audizioni di Salvatore Curreri, Ordinario di istituzioni di diritto pubblico presso l’Università di Enna “Kore”, di Marco Benvenuti, Ordinario di diritto costituzionale e pubblico presso La Sapienza di Roma, di Gaetano Azzariti, Ordinario di diritto costituzionale presso La Sapienza Roma e di Roberta Calvano, Ordinaria di diritto costituzionale presso Unitelma Sapienza.

Nelle sedute del 17 e del 18 Giugno, la I Commissione Affari Costituzionali del Senato ha avviato la discussione generale sul testo che prevede, per i Comuni superiori ai 15.000 abitanti, che venga proclamato eletto il candidato Sindaco che al primo turno abbia raccolto almeno il 40% dei voti validi (se due candidati hanno superato al primo turno il 40% dei voti, verrebbe eletto, secondo la proposta, il candidato che ha raggiunto la percentuale più elevata).

Nella seduta del 24 Giugno, la I Commissione Affari Costituzionali del Senato, dopo aver concluso la discussione generale, ha fissato per venerdì 4 luglio il termine di presentazione di emendamenti e ordini del giorno al testo che prevede, per i Comuni superiori ai 15.000 abitanti, che venga proclamato eletto il candidato Sindaco che al primo turno abbia raccolto almeno il 40% dei voti validi.

Nella seduta del 3 Luglio, la I Commissione Affari Costituzionali del Senato ha posticipato al 7 luglio il termine per la presentazione degli emendamenti.

La I Commissione Affari costituzionali del Senato, nella seduta del 9 Luglio, ha dato conto della presentazione di 1423 emendamenti al testo che prevede, per i Comuni superiori ai 15.000 abitanti, che venga proclamato eletto il candidato Sindaco che al primo turno abbia raccolto almeno il 40% dei voti validi. La I Commissione Affari costituzionali del Senato, nelle sedute del 16 e del 17 Luglio, ha proseguito l’esame e l’illustrazione degli emendamenti.

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nelle sedute del 22 e del 23 Luglio, ha svolto l’illustrazione degli emendamenti al testo che prevede, per i Comuni superiori ai 15.000 abitanti, che venga proclamato eletto il candidato Sindaco che al primo turno abbia raccolto almeno il 40% dei voti validi.

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nelle sedute del 30 (ant. e pom.) e del 31 Luglio ha proseguito con l’esame degli emendamenti riferiti all’art. 1 del testo che prevede, per i Comuni superiori ai 15.000 abitanti, che venga proclamato eletto il candidato Sindaco che al primo turno abbia raccolto almeno il 40% dei voti validi.

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nelle sedute del 10 e dell’11 Settembre, ha proseguito con la votazione delle proposte emendative presentate all’art. 1 della proposta di legge che prevede, per i Comuni superiori ai 15.000 abitanti, che venga proclamato eletto il candidato Sindaco che al primo turno abbia raccolto almeno il 40% dei voti validi.

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nelle sedute del 16, del 17 e del 18 Settembre, ha proseguito l’esame e la votazione degli emendamenti presentati all’art. 1 della proposta di legge che prevede, per i Comuni superiori ai 15.000 abitanti, che venga proclamato eletto il candidato Sindaco che al primo turno abbia raccolto almeno il 40% dei voti validi.

La I Commissione Affari Costituzionali, nelle sedute del 23, del 24 e del 25 Settembre, ha proseguito l’esame e la votazione degli emendamenti presentati all’art. 1 della proposta di legge che prevede, per i Comuni superiori ai 15.000 abitanti, che venga proclamato eletto il candidato Sindaco che al primo turno abbia raccolto almeno il 40% dei voti validi.

La I Commissione Affari Costituzionali, nelle sedute del 30 Settembre, del e del 2 Ottobre, ha proseguito l’esame e la votazione degli emendamenti riferiti all’art. 1.

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nelle sedute dell’8 Ottobre (ant. e pom.) ha proseguito l’esame e la votazione degli emendamenti presentati all’art. 1 della proposta di legge che prevede, per i Comuni superiori ai 15.000 abitanti, che venga proclamato eletto il candidato Sindaco che al primo turno abbia raccolto almeno il 40% dei voti validi.

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nelle sedute del 15 e del 16 Ottobre ha proseguito l’esame e la votazione degli emendamenti presentati all’art. 1 della proposta di legge che prevede, per i Comuni superiori ai 15.000 abitanti, che venga proclamato eletto il candidato Sindaco che al primo turno abbia raccolto almeno il 40% dei voti validi.

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nelle sedute del 22 Ottobre (ant. e pom.), ha proseguito l’esame e la votazione degli emendamenti presentati all’art. 1 della proposta di legge.

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nelle sedute del 29 e del 30 Ottobre, ha proseguito l’esame e la votazione degli emendamenti presentati all’art. 1 della proposta di legge.

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nelle sedute del 13 e del 14 Gennaio, hanno proseguito con l’esame degli emendamenti riferiti all’art. 1 del testo che interviene sulla disciplina del ballottaggio nelle elezioni amministrative nei Comuni superiori a 15mila abitanti (in particolare, si prevede che venga proclamato eletto il candidato Sindaco che al primo turno abbia raccolto almeno il 40% dei voti validi). La votazione degli emendamenti proseguirà nella settimana entrante a partire da Martedì 20 Gennaio.

La I Commissione Affari Costituzionali della Camera, nelle sedute del 20 e del 21 Gennaio, ha proseguito con l’esame degli emendamenti riferiti all’art. 1 del testo.

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nella seduta del 27 Gennaio, ha concluso l’esame degli emendamenti riferiti al testo che modifica la disciplina del ballottaggio nelle elezioni amministrative nei Comuni superiori a 15mila abitanti (in particolare, si prevede che venga proclamato eletto il candidato Sindaco che al 1° turno abbia raccolto almeno il 40% dei voti). Nella settimana entrante la Commissione svolgerà le dichiarazioni di voto per il conferimento del mandato al relatore.

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nella seduta del 10 Febbraio, ha concluso l’esame e ha conferito il mandato al relatore a riferire in Aula sul disegno di legge che interviene sulla modifica del ballottaggio nei Comuni superiori a 15.000 abitanti (si prevede venga eletto il candidato Sindaco che al 1° turno abbia raccolto almeno il 40% dei voti).

La V Commissione Bilancio del Senato, in sede consultiva, nella seduta del 26 Maggio, ha espresso parere non ostativo sul testo che interviene sulla modifica del ballottaggio nei Comuni superiori a 15.000 abitanti.

 

GIOCO D’AZZARDO

AS 266 – Modifiche all’articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, in materia di installazione e di impiego di apparecchi e congegni per il gioco d’azzardo nei locali pubblici

Nella seduta del Senato del 23/11/2022 è stato assegnato alla I Commissione Affari Costituzionali del Senato in sede redigente il DDL AS 266, che interviene sull’articolo 110 del TULPS per introdurre il divieto di installazione delle slot-machine in luoghi pubblici o aperti al pubblico e nei circoli e associazioni, intervenendo anche sul relativo apparato sanzionatorio. Qui il testo. L’esame del provvedimento deve ancora essere avviato.

AC 534 – Incremento delle aliquote dell’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse relativamente ad alcuni giochi e destinazione del gettito alla promozione dell’attività sportiva

Con la proposta di legge AC 534 si intende destinare parte dei proventi derivanti dalle scommesse sportive alla promozione dell’attività sportiva giovanile dilettantistica e professionale nonché all’attività del Comitato italiano paralimpico (qui il testo). La VII Commissione Cultura della Camera ha avviato, nella seduta del 1° Febbraio 2023, l’analisi della proposta.

Nella seduta del 17 Gennaio 2024 la VII Commissione Cultura della Camera ha esaminato le proposte emendative presentate alla proposta di legge in merito all’incremento delle aliquote per alcune tipologie di giochi e scommesse, il cui testo, in particolare, prevede la destinazione di parte dei proventi derivanti dalle scommesse sportive (sia su rete fisica che a distanza) all’attività sportiva giovanile dilettantistica e professionale al Comitato italiano paralimpico. La Commissione ha respinto tutti gli emendamenti presentati (compreso quello della relatrice che prevedeva, tra le altre cose, di “promuovere la prevenzione alla ludopatia attraverso lo sport” e di “promuovere il riutilizzo sociale degli impianti sportivi e dei beni confiscati alle mafie al fine della loro riconversione per promuovere la pratica sportiva”). Il Ministro per lo Sport ha dichiarato, durante il dibattito in Commissione, che ritiene che la proposta di legge in esame rappresenti un intervento asistematico rispetto alla recente approvazione di uno schema di decreto legislativo, da parte del Consiglio dei ministri, che introduce disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanza, ai sensi dell’articolo 15 della legge 9 agosto 2023, n. 111. Il testo sarà ora trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva per l’espressione del prescritto parere.

Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione Affari Costituzionali della Camera, in sede consultiva, nella seduta del 30 Gennaio, ha espresso parere favorevole con un’osservazione al DDL in esame, ossia che la Commissione di merito valuti l’opportunità di prevedere che il previsto decreto del Presidente del Consiglio, volto a definire le modalità di riparto del Fondo per la promozione dello sport (finanziato dalle maggiori entrate previste dalle nuove aliquote su giochi e scommesse di cui al comma 2 dell’art. 1 della proposta di legge), sia adottato previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni.

La VI Commissione Finanze della Camera, in sede consultiva, nella seduta del 13 Marzo, ha rinviato l’esame del testo ad altra seduta, in cui verrà svolta l’illustrazione della proposta di legge e si svolgerà il relativo dibattito.

AC 1899 Disciplina dell’impiego di dispositivi digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza e di videogiochi da parte dei minori di dodici anni nonché disposizioni in materia di informazione sui rischi per la salute derivanti dall’utilizzo di tali dispositivi e di percorsi terapeutici per i minori affetti da patologie e disturbi connessi al loro uso improprio

È stato assegnato, il 5 Agosto, alla Commissione XII Affari Costituzionali della Camera in sede referente l’analisi del disegno di legge relativo alla disciplina dell’uso dei dispositivi digitali e dei videogiochi da parte dei minori di dodici anni, con disposizioni per la tutela dell’ordinata crescita psicofisica dei minori e per la riduzione dei costi sociali e sanitari conseguenti agli effetti negativi derivanti dall’uso improprio di tali apparecchi. Qui il testo completo. L’esame non è ancora stato avviato.

AG 388 – Schema di decreto ministeriale per l’individuazione delle manifestazioni da abbinare alle lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2026

Lo schema di decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. AG 388 individua anche per l’anno 2026, come unica lotteria nazionale ad estrazione differita, la Lotteria Italia con abbinamento a trasmissioni radio-televisive su reti nazionali. Nel dossier sono disponibili i dati (in crescita rispetto al 2024) relativi a numero di biglietti venduti, spese di gestione, utili erariali. Qui il dossier. La VI Commissione Finanze della Camera, nella seduta del 1° Aprile, ha espresso parere favorevole.

La VI Commissione Finanze del Senato, nella seduta del 16 Aprile, ha approvato parere favorevole allo schema di decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. AG 388 individua anche per l’anno 2026, come unica lotteria nazionale ad estrazione differita, la Lotteria Italia. Il parere rimette “alla valutazione del Governo la possibilità di prevedere per l’anno 2027 l’abbinamento con una o più lotterie ad eventi di carattere storico-culturale a grande valore turistico e di richiamo nazionale e internazionale particolarmente legato a tradizioni locali e organizzato sul territorio”. Qui il parere approvato dalla Commissione Finanze.

AC 189 – Modifica all’articolo 43 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, in materia di divieto di pubblicità di giochi con vincite in denaro

È stato assegnato alla Commissione VI Finanze della Camera in sede referente il disegno di legge che interviene sul divieto di pubblicità del gioco d’azzardo. Qui il testo. La proposta interviene sul d.lgs. di attuazione della Direttiva Europea sui servizi media audiovisivi, in particolare all’art. 43 (Principi generali in materia di comunicazioni commerciali audiovisive e radiofoniche), introducendo il divieto di “qualsiasi forma di comunicazione commerciale audiovisiva, diretta o indiretta, che induca all’acquisto di prodotti di giochi con vincite in denaro o alla partecipazione ad attività di gioco, anche on line, comunque denominate, finalizzate alla riscossione di somme di denaro, la cui vincita sia determinata esclusivamente dal caso”.

Nella relazione al testo, datata 2022, si legge che “in Italia esistono circa 400.000 apparecchi da intrattenimento (slot-machine) e oltre 6.000 locali o agenzie autorizzati, frequentati da 15 milioni di giocatori abituali, tra cui 3 milioni di giocatori soggetti al rischio del gioco patologico e circa 800.000 giocatori già patologici. Secondo alcune stime, una quota di queste, circa 120.000 persone, già soffre di dipendenza comportamentale da gioco d’azzardo patologico”.

È previsto il parere delle Commissioni I Affari Costituzionali, V Bilancio e Tesoro, VII Cultura, IX Trasporti, X Attività produttive, XII Affari sociali e XIV Politiche UE.

AS 1902 – AS 1973AS 1980 – AS 1982  Disposizioni in materia di sistema calcistico italiano

È stato assegnato, nella seduta del 2 Luglio, alla VII Commissione Cultura del Senato il DDL n. 1902 che interviene sulla riforma del calcio italiano. Tra le disposizioni, si segnala l’art. 4 connesso al tema del gioco d’azzardo. Si stabilisce, infatti, che dal 1° gennaio 2027 per ciascuna scommessa sportiva sul calcio raccolta in Italia, sia su rete fisica sia a distanza, i concessionari del gioco siano tenuti a versare alla Figc un contributo del 2%. Tale contributo è destinato al 50% ai settori giovanili delle società e agli impianti sportivi pubblici, al 30% alla prevenzione e contrasto del gioco patologico e a progetti per combattere l’abbandono dello sport e al 20% alla Figc. L’esame della proposta non è ancora stato avviato. Qui è disponibile il testo.

La VII Commissione Cultura del Senato, in sede redigente, nella seduta del 22 Luglio, ha avviato la discussione sul DDL sul sistema calcistico italiano. La Commissione svolgerà un ciclo di audizioni.

L’VIII Commissione Cultura del Senato, nella seduta del 29 Luglio (video), ha svolto l’audizione del Presidente della Figc Malagò sul DDL n. 1902 che interviene sulla riforma del calcio italiano. Il Presidente Figc in audizione si è detto favorevole all’ipotesi di destinare un contributo del 2% alla Figc dalla raccolta di scommesse sul calcio. La Commissione ha poi convenuto il passaggio dell’iter da redigente a referente (prevedendo, in questo modo, un esame più approfondito dall’Aula del Senato).

La VII Commissione Cultura del Senato, nella seduta del 4 Agosto, ha disposto l’abbinamento del Ddl n. 1902 di riforma del sistema calcistico con i Ddl n. 1973 e n. 1980 e con la petizione n. 1801.

La VII Commissione Cultura del Senato, nella seduta del 9 Settembre, ha disposto l’abbinamento della proposta n. 1982 agli altri tre testi in discussione sul tema della riforma del calcio (tutte le Pdl trattano il rapporto tra calcio e scommesse, compreso il divieto di pubblicità dell’azzardo). La proposta n. 1982 prevede, all’art. 11, l’interpretazione autentica del divieto di pubblicità di giochi e scommesse (di cui al DL Dignità), per ricomprendere nel divieto ogni forma di comunicazione diretta o indiretta (anche tramite soggetti terzi come testimonial, influencer, partner commerciali, siti di informazione, social media) e ogni altra forma di promozione, sponsorizzazione o associazione di marca che promuova giochi e scommesse a pagamento. Dal novero sono escluse solo le comunicazioni informative neutrali rivolte ad adulti maggiorenni che ne facciano espressa richiesta. La Commissione ha quindi rinviato l’esame delle proposte.

Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi con i principali contenuti delle proposte sul tema delle scommesse sportive. In particolare:

  • Le altre tre proposte prevedono l’utilizzo di quote della raccolta delle scommesse per alimentare progetti o Fondi per lo sport;
  • la proposta n. 1973 prevede l’abrogazione del divieto di pubblicità dell’azzardo;
  • la proposta n. 1980 prevede il rafforzamento del divieto di pubblicità in ambito sportivo.

 

GIUSTIZIA

AS 985 – Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale in materia di prescrizione, approvato dalla Camera dei deputati 

È stato avviato, nella seduta del 7 Giugno, in II Commissione Giustizia della Camera in sede referente, l’esame delle proposte abbinate n. 1036 e 745 in tema di modifica della disciplina della prescrizione del reato. La finalità comune delle due proposte in esame consiste nel superamento della riforma della prescrizione operata con la legge n. 3 del 2019, ripristinando la precedente disciplina della prescrizione sostanziale del reato (legge n. 103 del 2017).

Nella seduta del 27 Giugno, la II Commissione Giustizia della Camera ha svolto le audizioni informali di Gianluigi Gatta, professore di diritto penale presso l’Università degli Studi di Milano, Mitja Gialuz, professore di diritto processuale penale presso l’Università degli Studi di Genova, Fabio Varone, avvocato e dottore di ricerca in diritto e processo penale presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Flavio Romito, membro dell’Ufficio di presidenza dell’associazione Movimento forense, Eriberto Rosso, Segretario Nazionale dell’Unione Camere Penali, Piercamillo Davigo, già presidente della II sezione penale presso la Corte di cassazione e membro togato del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), Giuseppe Santalucia, Presidente e Salvatore Casciaro, Segretario Generale dell’Associazione Nazionale Magistrati, Mattia Alfano, rappresentante dell’Osservatorio nazionale sostegno vittime da reato e Vincenzo Orlandini, Consigliere dell’Associazione Il Mondo Che Vorrei Onlus.

La II Commissione Giustizia della Camera, nella seduta del 4 Luglio, ha svolto le audizioni informali di Luigi Salvato, Procuratore generale presso la Corte di Cassazione, Danilo Ceccarelli, Viceprocuratore capo della Procura europea (EPPO), Francesca Nanni, Procuratore generale presso la procura di Milano, Antonio Gialanella, Avvocato generale della Repubblica presso la corte d’appello di Napoli, Maurizio de Lucia, Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Palermo.

Nella seduta del 12 Luglio, la II Commissione Giustizia della Camera ha concluso l’esame preliminare del provvedimento. In una successiva riunione dell’ufficio di presidenza saranno valutate le modalità con cui pervenire all’adozione del testo base.

Nella seduta del 18 Luglio, la II Commissione Giustizia della Camera ha preso atto dell’esistenza di una interlocuzioni tra i gruppi in merito all’individuazione del testo base.

Nella seduta del 6 Settembre, la II Commissione Giustizia della Camera ha preso atto del deposito di una ulteriore proposta di legge sul tema. In attesa dell’abbinamento e della eventuale adozione di un testo base l’esame del testo viene rinviato.

Nella seduta del 28 Settembre, la II Commissione Giustizia della Camera ha approvato, a maggioranza, l’adozione come testo base della proposta di legge n. 893 per il seguito dell’esame. Tale proposta, in particolare, prevede:

  • il ritorno alla disciplina della prescrizione prevista dalla riforma cd. ex Cirielli del 2005;
  • l’abrogazione dell’istituto processuale dell’improcedibilità, che era stato introdotto con la Riforma Cartabia del 2021, mantenendo così solo l’istituto della prescrizione su tutti i tre gradi del giudizio.

Nella seduta del 18 Ottobre, la II Commissione Giustizia della Camera ha iniziato l’esame delle 66 proposte emendative presentate (qui l’elenco) al testo-base adottato. In particolare, la presidenza della Commissione ha comunicato di ritenere inammissibili 6 di queste proposte emendative, fissando il termine per eventuali richieste di riesame a venerdì 20 ottobre.

Nella seduta del 25 Ottobre, la II Commissione Giustizia della Camera ha preso atto della presentazione di un emendamento, da parte dei relatori del testo, integralmente sostitutivo dell’art. 1 dell’attuale testo-base. In particolare, tale emendamento prevede la sospensione della prescrizione, in seguito alla condanna in primo grado, per un tempo non superiore a due anni e, in seguito alla sentenza di appello che conferma la condanna, per un tempo non superiore a un anno. Il termine per la presentazione di proposte subemendative all’emendamento dei relatori è stato fissato al 27 ottobre; l’avvio dell’esame delle proposte emendative è stato rinviato a lunedì 30 ottobre; è stata infine inviata alla Presidenza della Camera la richiesta di rinvio dell’inizio dell’esame da parte dell’Assemblea al 6 novembre.

La II Commissione Giustizia, nella seduta del 30 Ottobre, ha discusso e votato gli emendamenti e i subemendamenti presentati rispetto al testo-base adottato e rispetto all’emendamento presentato dai relatori della proposta. Qui le proposte emendative approvate. Nella seduta del 31 Ottobre, la Commissione ha conferito ai relatori il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sul provvedimento in esame. L’esame in aula alla Camera è previsto a partire dal 6 Novembre.

L’Aula della Camera, nella seduta del 6 Novembre, ha svolto la discussione generale e le repliche sul testo AC 893 (e proposte abbinate) in materia di riforma della disciplina della prescrizione del reato. Il testo su cui si discute prevede la sospensione della prescrizione, in seguito alla condanna in primo grado, per un tempo non superiore a due anni e, in seguito alla sentenza in appello che confermi la condanna, per un tempo non superiore a un anno. Si prevede inoltre l’abrogazione dell’istituto dell’improcedibilità (che era stato introdotto dalla Riforma Cartabia).

L’Aula della Camera, nella seduta del 16 Gennaio 2024 ha approvato, in prima lettura la proposta AC 893-A e abbinate, in materia di prescrizione. Qui il testo approvato, che ora passa all’esame del Senato. Il testo che è stato approvato prevede, in particolare, l’abrogazione dell’istituto dell’improcedibilità (che era stato introdotto con la Riforma cd. Cartabia) e la reintroduzione dell’istituto della prescrizione anche oltre il primo grado di giudizio. Nello specifico, si prevede che il decorso della prescrizione rimanga sospeso, in seguito alla sentenza di condanna di primo grado, per un tempo non superiore a due anni e, in seguito alla conferma in appello, per un tempo non superiore a un anno.

La II Commissione Giustizia del Senato, in sede redigente, nella seduta del 19 Marzo, ha svolto l’illustrazione del testo in materia di prescrizione approvato dalla Camera dei Deputati, nel quale si prevede l’abrogazione dell’istituto dell’improcedibilità (che era stato introdotto con la Riforma cd. Cartabia) e la reintroduzione dell’istituto della prescrizione anche oltre il primo grado di giudizio (il cui decorso rimane sospeso, dopo la condanna di primo grado, per un tempo non superiore a due anni e, in seguito alla conferma in appello, per un tempo non superiore a un anno). Nel corso del dibattito sono state avanzate le richieste di svolgere un ciclo di audizioni e di rimettere il procedimento in sede referente.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 9 Aprile (video), ha svolto le audizioni di Roberto Zannotti, Associato di Diritto penale presso l’Università Lumsa, di Piergiorgio Morosini, Presidente del Tribunale di Palermo e di Giorgio Lattanzi, Presidente emerito della Corte Costituzionale.

Nella seduta del 18 Aprile, la II Commissione Giustizia del Senato ha svolto l’audizione di Giuseppe Ondei, Presidente della Corte di Appello di Milano (video).

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 6 Maggio (video), ha svolto l’audizione di Stefano Celli, Vicesegretario dell’Associazione Nazionale Magistrati, nell’ambito dell’esame della proposta di riforma della prescrizione (il testo, approvato in prima lettura alla Camera nel 2024, prevede l’abrogazione dell’istituto dell’improcedibilità, che era stato introdotto con la Riforma cd. Cartabia, e la reintroduzione dell’istituto della prescrizione anche oltre il primo grado di giudizio; in particolare, si prevede che il decorso della prescrizione rimanga sospeso, in seguito alla sentenza di condanna di primo grado, per un tempo non superiore a due anni e, in seguito alla conferma in appello, per un tempo non superiore a un anno).

La II Commissione Giustizia, nella seduta del 13 Maggio (video), ha svolto l’audizione di Francesco Petrelli, Presidente dell’Unione Camere Penali, e di Enrico Amati, componente di Giunta dell’Unione Camere Penali, nell’ambito dell’esame della proposta di riforma della prescrizione.

AS 933 – Disposizioni di attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, in materia di criteri di priorità nell’esercizio dell’azione penale

La II Commissione Giustizia del Senato, in sede redigente, ha avviato, nella seduta del 28 Novembre 2023, l’esame del DDL AS 933 in tema di criteri di priorità per l’esercizio dell’azione penale. Nel testo, in particolare, si legge che, nella trattazione delle notizie di reato e nell’esercizio dell’azione penale, il pubblico ministero deve tenere conto di questi criteri di priorità:

  • gravità dei fatti, anche in relazione alla specifica realtà criminale del territorio e alle esigenze di protezione della popolazione;
  • tutela della persona offesa in situazioni di violenza domestica, o di genere e di minorata difesa;
  • offensività in concreto del reato, da valutare anche in relazione alla condotta della persona offesa e al danno patrimoniale e/o non patrimoniale ad essa arrecato, nonché alla mancata partecipazione da parte dell’indagato a percorsi di giustizia riparativa nelle indagini preliminari.

Nel testo si richiama l’art. 1, comma 9, lett. i) della cd. Riforma Cartabia (Legge 134/2021), in cui si dispone che, per garantire l’uniforme esercizio dell’azione penale nell’ambito dei criteri generali indicati dal Parlamento, gli uffici del pubblico ministero “individuino criteri di priorità trasparenti e predeterminati al fine di selezionare le notizie di reato da trattare con precedenza rispetto alle altre”.

Qui è disponibile il dossier parlamentare.

Nella seduta del 5 Dicembre la Commissione prende atto del passaggio della II Commissione Giustizia del Senato da sede redigente a sede referente rispetto al DDL n. 933, con l’acquisizione, nella seduta del 6 Dicembre, delle fasi procedurali già svolte.

La II Commissione Giustizia del Senato, nelle sedute del 12 e del 13 Dicembre, ha stabilito di avviare un ciclo di audizioni sul disegno di legge. Il seguito è quindi rinviato.

La II Commissione Giustizia del Senato ha svolto, nella seduta del 16 Gennaio 2024, le audizioni di Enrico Marzaduri, Ordinario di Diritto processuale penale presso l’Università di Pisa, di Mitja Gialuz, Ordinario di Diritto processuale penale presso l’Università di Genova e di Giorgio Spangher, Ordinario di Diritto processuale penale presso l’Università La Sapienza di Roma, in merito al DDL relativo ai criteri di priorità nell’esercizio dell’azione penale.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 24 Gennaio, ha svolto le audizioni informali di Massimo Luciani, Ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università La Sapienza di Roma, e di Sergio Lo Russo, Ordinario di Diritto processuale penale presso l’Università di Foggia.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 30 Gennaio, ha svolto le audizioni di Giuseppe Santalucia e di Alessandra Maddalenta, rispettivamente Presidente e Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, di Francesco Petrelli, Presidente dell’unione delle Camere Penali Italiane e di Lino Giorgio Bruno, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 14 Marzo, ha svolto l’audizione di Francesco Caprioli, ordinario di Diritto processuale penale presso l’Università La Sapienza di Roma.

AC 1822 – Modifiche al codice di procedura penale in materia di sequestro di dispositivi, sistemi informatici o telematici o memorie digitali

La II Commissione Giustizia della Camera ha svolto, nella seduta del 27 Maggio (video), nell’ambito dell’esame del testo che prevede la modifica della disciplina sul sequestro di dispositivi, sistemi informatici e telematici e memorie digitali, le audizioni dell’Unione Camere Penali Italiane, di Giovanni Melillo, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, di Cesare Parodi, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, di Francesco Cajani, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, di Maurizio De Lucia, procuratore della Repubblica di Palermo, di Michele Caianiello, professore di diritto processuale penale presso l’Università di Bologna, di Jacopo Della Torre, professore di diritto processuale penale presso l’Università di Genova, di Lorenzo Pellegrini, professore di diritto penale presso l’Università di Firenze, di Silvia Signorato, professoressa di diritto processuale penale presso l’Università di Padova, e di Giuseppe Corasaniti, professore di filosofia del diritto presso “Universitas Mercatorum”. Qui la scheda di sintesi dell’audizione del Procuratore Giovanni Melillo e qui la memoria depositata dal Procuratore.

Nella seduta del 1° Ottobre, la II Commissione Giustizia della Camera ha concluso l’esame preliminare del testo che prevede la modifica della disciplina e delle procedure sul sequestro di dispositivi, sistemi informatici e telematici e memorie digitali.

La II Commissione Giustizia della Camera, nella seduta del 22 Ottobre, ha proseguito l’esame del testo, rimettendo alla valutazione dell’Ufficio di presidenza la decisione sul conferimento o meno del mandato al relatore per riferire in Aula.

La II Commissione Giustizia della Camera, nella seduta del 5 Novembre, ha dato conto del ritiro di alcune proposte emendative e ha rinviato, in attesa dei pareri dei relatori, il seguito dell’esame del testo che prevede la modifica della disciplina e delle procedure sul sequestro di dispositivi, sistemi informatici e telematici e memorie digitali.

La II Commissione Giustizia della Camera ha svolto, nella seduta del 12 Novembre, ha rinviato ulteriormente il proseguo della discussione sul disegno di legge, in attesa che i relatori completino l’istruttoria sulle proposte emendative presentate. Il testo prevede la modifica della disciplina sul sequestro di dispositivi, sistemi informatici e telematici e memorie digitali.

AC 2559 Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di accertamenti per la concessione dei benefìci penitenziari e di provvedimenti e reclami in materia di permessi, nonché al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, in materia di provvedimenti restrittivi nei confronti dei tossicodipendenti o alcooldipendenti che abbiano in corso programmi terapeutici

È stata presentata, alla Camera, la proposta di legge n. 2559 che interviene sul tema della concessione dei benefìci penitenziari a soggetti condannati per reati di mafia, con l’obiettivo di introdurre la richiesta di parere, da parte dei giudici di sorveglianza, alla Procura Nazionale Antimafia e al Pubblico Ministero del Tribunale del capoluogo del distretto in cui è stata pronunciata la sentenza di primo grado. L’iter di discussione non è stato ancora avviato.

Atto COM (2025) 685 – Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 904/2010 per quanto riguarda l’accesso della Procura europea (EPPO) e dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) alle informazioni sull’imposta sul valore aggiunto a livello dell’Unione

Le Commissioni Politiche UE di Camera e Senato hanno avviato, rispettivamente nelle sedute del 3 dicembre e del 23 dicembre, l’esame della proposta di regolamento UE relativa alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia di IVA. Obiettivo del Regolamento è rafforzare la cooperazione tra la Procura europea (EPPO), l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e gli Stati membri per contrastare più efficacemente le frodi nel campo dell’IVA. Secondo la Commissione UE, gli Stati membri hanno perso 89,3 miliardi di euro di IVA nel 2022, pari al 7% del totale dell’IVA esigibile. La proposta istituisce un accesso diretto e centralizzato, da parte dell’EPPO e dell’OLAF, ai dati IVA scambiati a livello di UE.

La XIV Commissione Politiche UE della Camera, nella seduta del 17 dicembre, ha svolto le audizioni di Vincenzo Carbone, direttore dell’Agenzia delle Entrate e di Andrea Venegoni, procuratore europeo.

La IV Commissione Politiche UE del Senato, nella seduta dell’8 Gennaio, ha dato conto della posizione del Governo circa lo svolgimento di alcuni approfondimenti per valutare l’applicazione concreta delle nuove disposizioni nel contesto italiano.

Nella seduta del 14 Gennaio, la XIV Commissione Politiche UE della Camera ha approvato un documento in cui valuta conforme la proposta di Regolamento al principio di sussidiarietà.

Nella seduta del 28 Gennaio, la IV Commissione Politiche UE del Senato ha dato conto del parere pervenuto dal Governo sulla proposta di regolamento UE relativa alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia di IVA (accesso diretto e centralizzato, da parte dell’EPPO e dell’OLAF, ai dati IVA scambiati a livello UE). La Commissione svolgerà un ulteriore approfondimento ed eventualmente predisporrà uno schema di risoluzione.

Nella seduta del 25 Febbraio, la IV Commissione Politiche UE del Senato ha approvato la risoluzione (qui il testo) sulla proposta di regolamento UE relativa alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia di IVA. Nella Risoluzione, in particolare, si ricorda che nel 2022 la perdita di gettito IVA è stata di circa 89 miliardi di euro, e che circa un quarto di questa perdita sia imputabile alle cd. frodi carosello transfrontaliere, in gran parte gestite da organizzazioni criminali. La Risoluzione, condividendo l’opportunità di rafforzare la cooperazione in questo ambito (per stabilire le modalità di accesso più dirette e semplificate per la Procura Europea e Olaf alle informazioni sull’IVA scambiate a livello UE), propone alcune osservazioni in tema di scambio di dati, accesso e gestione delle informazioni da parte degli organi europei coinvolti (Procura Europea, Olaf, Eurofisc).

AS 1505 – Modifiche al codice di procedura penale, al codice penale e al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di indagini informatiche

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 5 Agosto, ha svolto l’illustrazione del disegno di legge relativo alle indagini informatiche, in cui si prevede il rafforzamento degli strumenti di indagine per contrastare il crimine digitale.

Nello specifico, con il disegno di legge in esame vengono introdotti due nuovi reati relativi alla mancata consegna, da parte degli intermediari digitali, dei documenti informatici richiesti dall’autorità giudiziaria per le indagini, e viene prevista anche una forma di responsabilità amministrativa da reato (ex 231/2001) al fine di responsabilizzare gli operatori privati nel campo dei reati informatici.

La proposta, secondo l’estensore, nasce dalle difficoltà riscontrate dalla Polizia Postale nell’identificare gli autori di reati sul web: molto spesso, infatti, i grandi provider non collaborano con l’autorità giudiziaria per l’identificazione tempestiva degli autori di reati commessi in via informatica.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 16 Settembre, ha espresso parere favorevole allo svolgimento di un ciclo di audizioni sul testo.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 7 Ottobre (video), ha svolto l’audizione di Ranieri Razzante, Docente di Cybercrime e Homeland Security presso l’Università di Perugia, nell’ambito dell’esame del disegno di legge relativo alle indagini informatiche.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 13 Gennaio (video), ha svolto l’audizione di Mitja Gialuz, Ordinario di Diritto processuale penale presso l’Università di Genova, nell’ambito dell’esame del disegno di legge relativo alle indagini informatiche.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 20 Gennaio (video), ha svolto l’audizione di Raffaele Cantone, Procuratore della Repubblica, nell’ambito della discussione relativa al DDL AS 1505 (“Indagini informatiche”). Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi dell’audizione.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 29 Gennaio, ha aperto la discussione generale (dopo il termine del ciclo di audizioni) sul disegno di legge relativo alle indagini informatiche che interviene sulle modalità per chiedere ed ottenere, durante le indagini, i cd. “file di log”.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 10 Febbraio, ha dato conto della conclusione del ciclo di audizioni sul DDL in materia di indagini informatiche (in particolare, consegna dei cd. “file di log” per le indagini), riservandosi se richiedere l’audizione anche del Garante della privacy.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 17 Febbraio, dopo la conclusione del ciclo di audizioni, ha proseguito l’esame del DDL in materia di indagini informatiche (che disciplina, in particolare, il tema della consegna dei cd. “file di log” per le indagini).

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 3 Marzo, ha acquisito un documento del Garante della Privacy che entra nel merito del DDL “indagini informatiche” che disciplina, in particolare, il tema della consegna dei cd. “file di log” per le indagini.

Nella seduta del 24 Marzo, la II Commissione Giustizia del Senato ha fissato al 2 aprile il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti al DDL “indagini informatiche” che disciplina, in particolare, il tema della consegna dei cd. “file di log” per le indagini.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta dell’8 Aprile, ha dato conto della presentazione di 24 emendamenti al DDL “indagini informatiche” che disciplina, in particolare, il tema della consegna dei cd. “file di log” per le indagini.

La II Commissione Giustizia del Senato, nelle sedute del 14 e del 16 Aprile, ha svolto l’illustrazione dei 24 emendamenti presentati e ha preso atto che il Governo sta approfondendo la tematica anche con riferimento al disegno di legge sul sequestro dei telefoni cellulari (AC 1822).

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 6 Maggio, ha dato conto che entro la prossima settimana potrebbero essere conclusi gli approfondimenti tecnici del Governo sugli emendamenti presentati al DDL “indagini informatiche” che disciplina, in particolare, il tema della consegna dei cd. “file di log” per le indagini.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 13 Maggio, ha dato conto che sono ancora in corso approfondimenti tecnici sul disegno di legge e i rispettivi emendamenti, anche in relazione a provvedimenti all’esame alla Camera che toccano temi connessi (nello specifico, il disegno di legge sul sequestro dei telefoni cellulari AC 1822).

AS 1655 – AS 1513 AS 722 – Introduzione dell’articolo 416-bis.2 del codice penale, in materia di apologia e istigazione relative al fenomeno della criminalità organizzata o mafiosa

La II Commissione Giustizia del Senato, in sede redigente, nella seduta del 3 Marzo, ha avviato l’esame del testo che introduce nel Codice penale un’autonoma fattispecie di reato per perseguire i comportamenti di apologia e istigazione della criminalità organizzata (reclusione da sei mesi a tre anni e multa da 1.000 euro fino a 10.000 euro).

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 10 Marzo, ha disposto l’abbinamento della proposta n. 1655 (che introduce nel Codice penale un’autonoma fattispecie di reato per perseguire i comportamenti di apologia e istigazione della criminalità organizzata, con reclusione da sei mesi a tre anni e multa da 1.000 euro fino a 10.000 euro) con la proposta n. 1513 (che introduce il reato di propaganda e istigazione a delinquere con metodo mafioso in danno di minori, indicando espressamente, al comma 2, che non possono essere invocate, a propria scusa, ragioni o finalità di carattere artistico, letterario, storico o di costume).

Nella seduta del 24 Marzo, la II Commissione Giustizia del Senato ha deliberato la congiunzione del DDL n. 722 alla discussione sull’introduzione del reato di apologia mafiosa. La proposta n. 722 prevede che l’esaltazione positiva di atteggiamenti e di linguaggi tipici della criminalità organizzata di tipo mafioso costituisca apologia dei reati di associazione di tipo mafioso e di scambio elettorale politico-mafioso, con pena aggravata (rispetto ad altre ipotesi di istigazione a delinquere) da due a sette anni di reclusione.

Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi aggiornata di tutte e tre le proposte di legge su questo tema.

Nella seduta del 25 Marzo, la Commissione ha avviato la discussione generale dei testi.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 22 Aprile, ha proseguito la discussione sulle proposte di legge che introducono, nel Codice penale, il reato di apologia mafiosa. Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi delle proposte di legge in esame.

AS 1615 – Modifica all’articolo 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, per la soppressione del riferimento alla collocazione preferenziale dei detenuti sottoposti a regime speciale in aree insulari

La V Commissione Bilancio del Senato, nella seduta dell’8 Aprile, ha avviato l’esame in sede consultiva del DDL n. 1615 che interviene sull’articolo 41-bis della legge n. 354 del 1975, che disciplina il regime penitenziario speciale applicabile ai detenuti sottoposti al cosiddetto “carcere duro”: in particolare, il provvedimento è volto a sopprimere il riferimento alla preferenziale collocazione dei detenuti in regime speciale nelle aree insulari. Il testo è all’esame della Commissione Giustizia del Senato.

La II Commissione Giustizia del Senato, nelle sedute del 14 e del 16 Aprile, ha dato conto che non sono stati presentati emendamenti che interviene sull’articolo 41-bis (detenuti sottoposti al cosiddetto “carcere duro”) per sopprimere il riferimento alla collocazione preferenziale di tali detenuti nelle aree insulari. È emerso in Commissione che il Governo sta svolgendo un’analisi tecnica sulla sicurezza degli istituti penitenziari.

AC 2646 – AC 360 – AC 553 – AC 636 – AC 642 – AC 766 – AC 1065 – AC 1166 – AC 1213 – AC 1404 – AC 1661 – AC 1831 – AC 2260 – AC 2457 – Disposizioni in materia di circoscrizioni giudiziarie

La II Commissione Giustizia della Camera, nella seduta del 27 Gennaio, ha avviato l’esame di una serie di disegni di legge, alcuni di iniziativa dei Consigli regionali, in merito alla riorganizzazione della distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio. Tra i disegni di legge, la proposta n. 2646 del Governo reca una delega legislativa all’esecutivo per tale riordino.

La II Commissione Giustizia della Camera, nella seduta del 3 Giugno (video), ha svolto l’audizione della Confederazione giudici di pace (qui il testo della memoria trasmessa).

La II Commissione Giustizia, nelle sedute del 9 e del 10 Giugno, ha svolto le audizioni dell’Associazione Nazionale Magistrati, del Comitato Nazionale Tribunali Accorpati, dell’Unione Comuni Comunità Enti Montani (video), e del Comitato a difesa del Tribunale di Mistretta e dei Presidenti delle Corti d’Appello di Palermo, Caltanissetta, Catania (video) nell’ambito dell’esame dei disegni di legge (alcuni di iniziativa regionale) sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio (compresa la proposta n. 2646 che delega il Governo per effettuare tale riordino).

Nella seduta del 17 Giugno (video), la II Commissione Giustizia della Camera ha svolto le audizioni delle Presidenti della Corte di Appello di Genova e di Bologna, nell’ambito dell’esame dei disegni di legge (alcuni di iniziativa regionale) sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio (compresa la proposta n. 2646 che delega il Governo a effettuare tale riordino).

La II Commissione Giustizia della Camera, nella seduta del 24 Giugno (video), ha svolto le audizioni dei Presidenti delle Corti d’Appello dell’Aquila, di Potenza e di Salerno, di due Assessori regionali di Abruzzo e Friuli-Venezia Giulia, dei Presidenti dei Consigli degli Ordini forensi dell’Emilia-Romagna e della Campania, di tre Sindaci (Melfi, Pisticci e Sala Consilina) e del Presidente della Provincia di Potenza, nell’ambito dell’esame dei disegni di legge (alcuni di iniziativa regionale) sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio (compresa la proposta n. 2646 che delega il Governo a effettuare tale riordino).

La II Commissione Giustizia della Camera, nelle sedute del 7 Luglio (video) e dell’8 Luglio (video), ha svolto le audizioni dei Presidenti delle Corti d’Appello di Catanzaro e di Torino, del Presidente della Regione Piemonte, del Presidente della Provincia di Cuneo, del Sindaco di Vigevano, del Sottosegretario alla digitalizzazione della Lombardia, e di altri esponenti della magistratura e dell’avvocatura nell’ambito dell’esame dei disegni di legge (alcuni di iniziativa regionale) sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio (compresa la proposta n. 2646 che delega il Governo a effettuare tale riordino).

La II Commissione Giustizia della Camera, nella seduta del 14 Luglio (video), ha svolto alcune audizioni, tra cui quella della Conferenza delle Regioni e quella della procuratrice generale di Torino, nell’ambito dell’esame dei disegni di legge (alcuni di iniziativa regionale) sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio (compresa la proposta n. 2646 che delega il Governo a effettuare tale riordino).

La II Commissione Giustizia della Camera, nelle sedute del 21 e del 23 Luglio, ha svolto alcune audizioni di rappresentanti di Tribunali, Procure, Corti d’Appello e Ordini degli Avvocati riferiti ai territori dell’Umbria, della Puglia, del Veneto e della Sardegna nell’ambito dell’esame dei disegni di legge (alcuni di iniziativa regionale) sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio (compresa la proposta n. 2646 che delega il Governo a effettuare tale riordino).

La II Commissione Giustizia nelle sedute del 29 Luglio (video 1; video 2) ha svolto alcune audizioni relative alla situazione in Veneto (in particolare con gli interventi dei Sindaci e dei Presidenti di Provincia di Verona e Vicenza, del Presidente del Consiglio regionale, della Presidente della Corte d’Appello di Venezia e di altri rappresentanti dell’avvocatura) nell’ambito dell’esame dei disegni di legge (alcuni di iniziativa regionale) sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio. Nella seduta del 30 Luglio la Commissione ha deliberato di adottare come testo base per il seguito dell’esame il disegno di legge n. 2646 (che delega il Governo a effettuare il riordino).

Qui è disponibile il dossier parlamentare.

AG 411 – Schema di decreto legislativo recante completo adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/1543, relativo agli ordini europei di produzione e agli ordini europei di conservazione di prove elettroniche nei procedimenti penali e per l’esecuzione di pene detentive a seguito di procedimenti penali

La IV Commissione Politiche UE, nella seduta del 16 Giugno, e la II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 17 Giugno, hanno avviato l’esame dello schema di decreto legislativo n. 411 che completa il recepimento del regolamento UE 2023/1543. Lo schema è relativo agli ordini europei di produzione e di conservazione delle prove elettroniche nei procedimenti penali e in quelli per l’esecuzione di pene detentive. Il Regolamento rientra nel cd. “e-evidence package” dell’UE. Secondo questo pacchetto normativo, le autorità possono rivolgersi direttamente al prestatore di servizi elettronici stabilito in un altro Stato membro, ingiungendogli di produrre o conservare dati relativi agli abbonati, al traffico o al contenuto delle comunicazioni, senza dover attivare l’intervento delle autorità giudiziarie dello Stato estero. Qui è disponibile il dossier parlamentare.

La IV Commissione Politiche UE, nella seduta del 24 Giugno, ha approvato uno schema di osservazioni favorevoli alla proposta n. 411 con cui si completa l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento UE 2023/1543 (relativo agli ordini europei di produzione e di conservazione delle prove elettroniche nei procedimenti penali e in quelli per l’esecuzione di pene detentive). In particolare, con questo pacchetto normativo (e-evidence package) si consente alle Autorità di rivolgersi direttamente al prestatore di servizi elettronici stabilito in un altro Stato per ottenere dati relativi agli abbonati, al traffico o al contenuto delle comunicazioni, senza dover attivare l’intervento delle autorità giudiziarie dello Stato estero.

La V Commissione Bilancio del Senato, nella seduta del 1° Luglio, ha avviato l’esame in sede consultiva dello schema di d.lgs. n. 411 che completa il recepimento del regolamento UE 2023/1543 (cd. “e-evidence package” dell’UE). La Commissione Bilancio, il cui esame attiene alle coperture finanziarie, ha chiesto alcuni chiarimenti al Governo sui capitoli di spesa.

Nella seduta del 7 Luglio, la V Commissione Bilancio del Senato, in sede consultiva, ha espresso parere favorevole sullo schema di Decreto che completa il recepimento del regolamento UE 2023/1543 (cd. “e-evidence package” dell’UE). La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta dell’8 Luglio, ha chiesto chiarimenti al Governo sulla quantificazione delle sanzioni in caso di violazioni degli obblighi previsti dal regolamento. Qui è disponibile il dossier parlamentare.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 15 Luglio, ha approvato parere favorevole con osservazioni (qui il testo) allo schema di Decreto che completa il recepimento del cd. “e-evidence package” dell’UE.

La II Commissione Giustizia della Camera, nella seduta del 22 Luglio, ha approvato parere favorevole con osservazioni allo schema di Decreto che completa il recepimento del cd. “e-evidence package” dell’UE (che consente alle autorità di rivolgersi direttamente al prestatore di servizi elettronici stabilito in un altro Stato membro, ingiungendogli di produrre o conservare dati relativi agli abbonati, al traffico o al contenuto delle comunicazioni, senza dover attivare l’intervento delle autorità giudiziarie dello Stato estero).

AG 424 – Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/1069 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, sulla protezione delle persone attive nella partecipazione pubblica da domande manifestamente infondate o procedimenti giudiziari abusivi (azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica)

La II Commissione Giustizia della Camera, nella seduta del 22 Luglio, ha avviato l’esame dello Schema di Decreto Legislativo che recepisce la Direttiva europea anti SLAPP (che mira a limitare quelle azioni giudiziarie abusive che vengono proposte allo scopo di intimidire giornalisti, attivisti, difensori dei diritti umani e altri soggetti attivi nella partecipazione pubblica).

La II Commissione Giustizia della Camera, nella seduta del 28 Luglio (video), ha svolto le audizioni di alcuni soggetti, tra cui Case Italia, Fnsi, Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti nell’ambito dell’esame dello Schema di Decreto Legislativo che recepisce la Direttiva europea anti SLAPP. Nella seduta del 29 Luglio, la Commissione ha rinviato la discussione sulla proposta di parere.

Nelle sedute del 5 Agosto, le Commissioni Giustizia della Camera e del Senato hanno espresso parere favorevole con osservazioni allo schema di Decreto che attua la Direttiva anti-slapp. La Direttiva mira a limitare le azioni giudiziarie abusive che vengono proposte, in sede civile, allo scopo di intimidire giornalisti, attivisti, difensori dei diritti umani e altri soggetti attivi nella partecipazione pubblica.

Le osservazioni espresse dalle Commissioni riguardano:

  • Una più precisa definizione dei concetti di partecipazione pubblica (per l’individuazione dei beneficiari della norma) e degli indici di abusività dei procedimenti giudiziari (oggetto del provvedimento);
  • L’eliminazione della previsione per cui il giudice può condannare al pagamento delle spese oltre i limiti del tariffario forense (le Commissioni ritengono tale previsione in contrasto con la necessità per il giudice di rispettare i parametri di legge).

In attesa della pubblicazione definitiva del Decreto di attuazione, sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi del testo.

 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

AG 418 – AG 421 – Schema di decreto legislativo recante adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE 2024/1689 che stabilisce regole armonizzate sull’IA, in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l’attività di polizia e di responsabilità penale e civile (AG 418) e in materia di Autorità nazionali e di formazione (AG 421)

Le Commissioni I Affari Costituzionali e II Giustizia del Senato e la Commissione IV Politiche UE del Senato, nelle sedute del 7 Luglio, hanno avviato, con l’illustrazione del testo, l’esame dello Schema di Decreto legislativo sul tema dell’uso dell’IA nell’ambito dell’attività di polizia e di responsabilità penale e civile.

L’VIII Commissione Ambiente del Senato, nella seduta del 14 Luglio, ha avviato l’esame dei due schemi di decreti legislativi sul tema dell’intelligenza artificiale (uno riferito all’uso dell’IA nell’ambito dell’attività di polizia e giudiziaria, l’altro sull’uso dell’IA nell’ambito delle attività di formazione e disciplina della governance complessiva).

Le Commissioni I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera, in merito allo Schema n. 418, nella seduta del 22 Luglio (video) hanno svolto le audizioni di rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della Rete diritti umani digitali e dell’Unione Camere Penali Italiane. Le Commissioni IX Trasporti e X Attività produttive, in merito allo Schema n. 421, nella seduta del 21 Luglio (video), hanno svolto le audizioni di rappresentanti del Garante per la privacy e dell’Agcom; nella seduta del 22 Luglio (video) hanno audito l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e l’Ance. I due schemi di decreti legislativi sono riferiti all’uso dell’IA nell’ambito dell’attività di polizia e giudiziaria, e nell’ambito delle attività di formazione e disciplina della governance complessiva.

Le Commissioni I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera e del Senato, nelle rispettive sedute del 30 Luglio, hanno approvato, a maggioranza, un parere favorevole allo Schema di adeguamento n. 418 al Regolamento UE sull’intelligenza artificiale, che contiene anche la disciplina dell’uso dell’IA nell’ambito dell’attività di polizia. Sul tema dell’uso dell’IA per l’identificazione biometrica in tempo reale e per il riconoscimento facciale a posteriori, il parere approvato alla Camera chiede al Governo che ci sia in ogni caso l’intervento di un giudice (anziché del PM) e che nessun provvedimento che incide sui diritti fondamentali sia adottato solo sulla base dei risultati dei sistemi di identificazione biometrica. Il Decreto legislativo, dopo l’espressione dei pareri parlamentari, non è stato ancora pubblicato.

Le Commissioni VIII Ambiente del Senato e IX Trasporti e X Attività Produttive della Camera e del Senato, nelle rispettive sedute del 30 Luglio, hanno approvato, a maggioranza, un parere favorevole con osservazioni allo Schema di adeguamento n. 421 al Regolamento UE sull’intelligenza artificiale che interviene sulle autorità nazionali e sulla formazione.

Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi dei due schemi di decreti.

 

LOBBYING

AS 1780 AS 68 AS 125 AS 368 AS 608 – Disciplina dell’attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi

La I Commissione Affari Costituzionali ha avviato, nella seduta del 12 Giugno, l’esame di cinque testi sul tema della rappresentanza di interessi. In Commissione è stato ricordato che il tema è stato oggetto da parte della Commissione Affari costituzionali di un’indagine conoscitiva conclusasi a Settembre 2024, e che nelle precedenti legislature erano state avanzate altre proposte (non approvate). I principi alla base delle proposte di legge sono quelli di trasparenza, pubblicità e partecipazione democratica ai processi decisionali. Le proposte n. 308, n. 1700 e n. 1894 prevedono anche il principio di conoscibilità dei processi decisionali, mentre la proposta n. 2336 cita anche i principi del pluralismo e della valorizzazione delle competenze tecniche.

Qui il dossier, con approfondimenti specifici sull’ambito di applicazione e sugli strumenti per la regolamentazione (es. Registro dei rappresentanti di interessi, Agenda degli incontri, Codice deontologico).

La I Commissione Affari Costituzionali della Camera, nella seduta del 24 Giugno, ha adottato come testo-base per il prosieguo dell’esame la proposta n. 2336, fissando il termine per la presentazione di proposte emendative al testo-base adottato a martedì 8 luglio. Qui è disponibile il dossier di discussione.

La I Commissione Affari Costituzionali della Camera, nella seduta del 22 Ottobre, ha dato conto della presentazione di 144 proposte emendative presentate al testo-base adottato (n. 2336), con l’indicazione del parere del relatore e del Governo. Qui l’elenco degli emendamenti. L’esame è stato rinviato a una successiva seduta.

Nella seduta del 27 Novembre, la I Commissione Affari Costituzionali ha concluso l’esame delle proposte emendative presentate al testo adottato (n. 2336) relativo alla disciplina delle attività di lobbying. Qui l’elenco degli emendamenti approvati. Il testo, come modificato, sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva. Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi della proposta in discussione.

Nella settimana appena trascorsa, sono stati espressi, in sede consultiva, i pareri favorevoli sul testo relativo alla disciplina delle attività di lobbying da parte delle Commissioni II Giustizia, III Affari esteri, VI Finanze, VII Cultura, X Attività produttive, XI Lavoro, XIV Politiche UE della Camera.

La I Commissione Affari Costituzionali della Camera, nella seduta del 22 Gennaio, ha conferito al relatore il mandato a riferire favorevolmente all’Assemblea sul provvedimento in esame. Nel corso della seduta viene richiamata anche la sentenza n. 185 del 2025 della Corte costituzionale che, nel rigettare le questioni di costituzionalità rispetto alla riforma del traffico di influenze, ha invitato il legislatore a introdurre una organica disciplina delle attività di lobbying, ritenendola necessaria al fine di definire con chiarezza le condotte di illecita influenza sui pubblici ufficiali e di garantire trasparenza alle prassi di interlocuzione con le istituzioni.

L’Aula della Camera, nella seduta del 26 Gennaio, ha svolto la discussione sulle linee generali del DDL “lobbying”. Nella seduta del 28 Gennaio l’Aula ha respinto tutte le proposte emendative presentate. Nella seduta del 29 Gennaio, il testo è stato approvato in prima lettura.

Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi.

Nella seduta del 19 Maggio, la I Commissione Affari Costituzionali del Senato ha avviato l’esame del testo relativo alla disciplina dell’attività di lobbying approvato alla Camera congiunto con altre quattro proposte già presentate. La Commissione ha deciso di procedere all’acquisizione di contributi scritti. Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi del testo approvato in prima lettura alla Camera.

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nella seduta del 23 Giugno, ha adottato come testo base per il seguito della discussione la proposta n. 1780 approvata dalla Camera (qui la scheda di sintesi del testo approvato in prima lettura sulla nuova disciplina della rappresentanza di interessi e attività di lobbying), fissando il termine per la presentazione degli emendamenti per il giorno 9 Luglio.

Nella seduta del 7 Luglio, la V Commissione Bilancio del Senato, in sede consultiva, ha espresso parere non ostativo sulla proposta di legge n. 1780, approvata alla Camera, relativa alla nuova disciplina della rappresentanza di interessi e attività di lobbying.

Nella seduta del 3 Agosto, la I Commissione Affari costituzionali del Senato ha dato conto della presentazione di 137 emendamenti e un ordine del giorno al testo relativo alla disciplina dell’attività di lobbying già approvato dalla Camera (qui la scheda di sintesi del testo approvato in prima lettura; qui le proposte emendative presentate).

AS 125 – Disciplina dell’attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nella seduta del 23 Luglio, ha illustrato il disegno di legge n. 125 in tema di rappresentanza di interessi. La Commissione ha preso atto che alla Camera è in corso l’esame di altri disegni di legge aventi lo stesso oggetto e il relativo iter risulta in una fase più avanzata, e ha convenuto di sospendere la discussione riprendendola una volta che sarà trasmesso il disegno di legge attualmente all’esame della Camera dei deputati.

 

PA E ENTI TERRITORIALI

AC 3083 – Conversione in legge del DL 144/2026, recante disposizioni urgenti per la funzionalità della PA e degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile

Le Commissioni V Bilancio e VIII Ambiente della Camera, nelle sedute dell’8 Settembre e del 9 Settembre hanno svolto alcune audizioni nell’ambito della conversione del DL 144/2025 (PA, Enti territoriali), tra cui quelle di Anac e Ance (video 8 Settembre) e di Anci, Upi, Anpci, Conferenza delle Regioni e delle Organizzazioni Sindacali (video 9 Settembre).

Tra i punti sollevati nella memoria dell’Anac si segnala:

  • Commissari straordinari (in ambito Protezione civile, ricostruzione post-sisma e Campi Flegrei): Anac sottolinea l’esigenza che il ricorso a gestioni straordinarie non venga configurato quale soluzione ordinaria, suggerendo anche di prevedere una disciplina unitaria delle gestioni commissariali.
  • Deroghe al Codice Appalti (in ambito ricostruzione post-sisma e interventi di contrasto allo sfruttamento in agricoltura): Anac segnala che le deroghe al Codice appalti formulate in termini generali possono generare maggiore incertezza applicativa, con il rischio che gli impieghi delle risorse pubbliche non siano pienamente controllabili. Inoltre, ribadisce che è necessario escludere espressamente dalle deroghe le disposizioni sulla digitalizzazione degli appalti.

Con le audizioni si è concluso l’esame preliminare del provvedimento che proseguirà il suo iter nella settimana entrante. Qui è disponibile il dossier parlamentare.

Le Commissioni V Bilancio e VIII Ambiente della Camera hanno proseguito, nella seduta del 15 Settembre, con l’avvio dell’esame degli emendamenti, l’iter di conversione del DL 144/2026 su Pubblica Amministrazione ed Enti territoriali. Tra i punti principali del Decreto si segnala:

  • La proroga del Commissario Straordinario per il superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura. Tra le sue funzioni anche quella di definire un piano straordinario per rendere disponibili alloggi dignitosi per i lavoratori stagionali in agricoltura: il piano prevede anche la valorizzazione del patrimonio immobiliare confiscato alle mafie.
  • La proroga della durata del mandato dei Consigli provinciali in carica, allineandola alla scadenza del mandato dei rispettivi Presidenti di provincia.
  • La proroga dei termini per i lavori su “piccole opere” e “medie opere” dei Comuni.

Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi del Decreto Legge.

 

PNRR

AC 2010 – Istituzione di una Commissione parlamentare per l’indirizzo, la vigilanza e il controllo dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e del Piano nazionale degli investimenti complementari

La V Commissione Bilancio della Camera ha avviato, nella seduta del 30 Gennaio, l’esame del DDL AC 2010 che propone l’istituzione di una Commissione parlamentare per l’indirizzo, la vigilanza e il controllo dell’attuazione del PNRR e del PNC. Qui il testo, con l’indicazione delle funzioni della Commissione oggetto della proposta.

 

TRASPARENZA

AS 207 AS 549 – Modifiche al decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, in materia di statuti, trasparenza e finanziamento dei partiti politici, nonché delega al Governo per l’adozione di un testo unico delle disposizioni concernenti i partiti e i movimenti politici per la piena attuazione dell’articolo 49 della Costituzione

Disegno di legge di iniziativa parlamentare (Se. Andrea Giorgis, PD-IDP), assegnato alla I Commissione permanente (Affari Costituzionali) del Senato in sede referente il 23 novembre 2022.

In data 6 Dicembre 2022 la I Commissione avvia l’esame del testo. Tra le varie disposizioni si segnala che l’articolo 4 prevede una delega al Governo per l’adozione di un decreto legislativo preposto a riunire le varie disposizioni su: trasparenza e democraticità dei partiti; pubblicità delle spese sostenute per le campagne elettorali e dello svolgimento di queste ultime; pubblicità della situazione patrimoniale dei titolari di cariche elettive. Altre disposizioni, invece, riguardano il 2×1000.

Nella seduta del 21 Dicembre, la I Commissione Affari costituzionali del Senato ha deliberato di svolgere un ciclo di audizioni, fissando per il 16 gennaio il termine entro il quale i Gruppi sono invitati a indicare i nominativi dei soggetti da audire.

Nella seduta dell’11 Gennaio 2023 della I Commissione del Senato, si rende nota l’ipotesi che sullo stesso tema vengano presentati altri testi. L’esame è quindi rinviato.

Nella seduta del 18 Gennaio 2023, la I Commissione Affari Costituzionali del Senato prende atto della richiesta di audizione di nove soggetti e le calendarizza dopo la conversione del d.l. 198/2022.

Nella seduta del 15 febbraio è stata comunicata la presentazione del DDL AS 549 sul medesimo tema: si attenderà dunque l’assegnazione alla Commissione, per la trattazione congiunta con il testo già all’esame.

Nella seduta del 21 Febbraio, si avverte che è stato assegnato alla Commissione il disegno di legge AS 333 (Norme sulla democrazia nei partiti e sulla selezione democratica e trasparente delle candidature per le cariche elettive), con invito al relatore di valutare l’opportunità di una congiunzione con il disegno di legge.

Nella seduta del 7 Marzo viene effettuata la congiunzione del testo iniziale con AS 549 (Disposizioni per l’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione in materia di disciplina dei partiti. Delega al Governo per l’adozione di un testo unico delle norme riguardanti la disciplina dei partiti, dell’attività politica, delle campagne elettorali, delle forme di contribuzione e della trasparenza dei bilanci e dei rendiconti).

Nella seduta dell’11 Luglio, la I Commissione Affari Costituzionali del Senato ha disposto un ciclo di audizioni.

Nella seduta del 19 Luglio, si sono svolte le audizioni di Paolo Ridola, Emerito di Diritto Pubblico Comparato all’Università Sapienza di Roma; di Giulio Salerno, Direttore dell’Issirfa-Cnr; di Giuseppe Benedetto, Presidente della Fondazione Luigi Einaudi; di Cesare Pinelli, Ordinario di Diritto Costituzionale all’Università Sapienza di Roma; di Gaetano Quagliariello, Presidente della Fondazione Magna Carta.

Nella seduta del 2 Agosto la Commissione ha audito il Prof. Giuseppe Donato, Ricercatore in Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università degli Studi di Messina e il Prof. Francesco Clementi, Ordinario di Diritto Pubblico comparato all’Università La Sapienza di Roma.

Nella seduta del 12 Settembre si è tenuta l’audizione informale di Salvatore Curreri, Ordinario di Istituzioni di diritto pubblico all’Università di Enna Kore.

AS 552 – Modifica alla legge 6 luglio 2012, n. 96, in materia di disciplina della Commissione per la verifica degli statuti e il controllo dei rendiconti dei partiti politici

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nella seduta del 12 Aprile, ha avviato l’esame di un Disegno di legge, assegnato in sede redigente, recante disposizioni concernenti la Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici, istituita dalla legge n. 96 del 2012. Tra gli obiettivi, il rafforzamento della Commissione per favorire l’effettività del sistema dei controlli sulla trasparenza, sulla democraticità e sul finanziamento dei partiti politici.

La I Commissione Affari Costituzionali del Senato, nella seduta del 19 Aprile, ha fissato il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno a mercoledì 26 aprile.

Nella seduta del 26 Aprile della I Commissione Affari Costituzionali del Senato si dà atto della presentazione di 17 proposte emendative. L’esame è quindi rinviato ad altra seduta.

 

USURA

AS 1434 – AS 1397 Norme sulla tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 7 Ottobre, ha avviato, con l’illustrazione del provvedimento, l’esame in sede redigente del testo sulla tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento. La finalità dell’intervento legislativo è il rafforzamento della tutela del soggetto debitore, con un sistema di servizi professionali e gratuiti, articolato a livello territoriale, per fornire supporto qualificato ai debitori; viene istituito il Fondo per la tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento, con una dotazione finanziaria annuale fissata a 200 milioni; la copertura dei costi del servizio di consulenza sul debito è garantita attraverso l’utilizzo di fondi pubblici e privati erogati dalle principali categorie di creditori dei soggetti sovra indebitati, quali banche, intermediari finanziari e gestori delle scommesse e del gioco d’azzardo.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 14 Ottobre, ha stabilito che la discussione sul disegno di legge relativo tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento proseguirà con lo svolgimento di un ciclo di audizioni.

La II Commissione Giustizia del Senato, nelle sedute del 21 Ottobre (video) e del 23 Ottobre (video) ha svolto le audizioni di Jimmy Greselin, Presidente dell’Associazione Liberi dal Debito Aps e di Ivana Russo, del Consiglio Direttivo dell’Unione Nazionale Consumatori Aps, nell’ambito dell’esame del testo sulla tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 5 Marzo (video), ha svolto l’audizione di Antonio Tanza, Presidente dell’Associazione per la difesa degli utenti dei servizi bancari e finanziari, nell’ambito dell’esame del DDL sulla tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento.

La II Commissione Giustizia, nella seduta del 12 Marzo, ha svolto le audizioni di Miriam Dieghi e Giovanni Augello dell’Associazione Nazionale Commercialisti (video) nell’ambito dell’esame del testo sulla tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 26 Marzo (video) ha svolto l’audizione di Heidi Ceffa, Vicepresidente Rete Italiana Microfinanza, nell’ambito dell’esame del testo sulla tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento.

La II Commissione Giustizia del Senato, nelle sedute del 14 e del 16 Aprile, ha svolto le audizioni di Giuseppe Buscema, Consiglio Nazionale dell’Ordine Consulenti del Lavoro (video) e di Carlo Lombardi (video) nell’ambito dell’esame del testo sulla tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 23 Aprile (video), ha svolto l’audizione di Massimiliano Albanese, Segretario federale dell’Unione Consumatori Italiani nell’ambito dell’esame del testo sulla tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento.

La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 28 Aprile, ha dato conto della conclusione del ciclo di audizioni, rinviando la decisione se procedere con un ulteriore ciclo di audizioni, limitato ai profili strettamente tecnici, o avviare la discussione generale.

 

(Ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2026)