Minacce e odio contro il sindaco di Bologna Matteo Lepore. La solidarietà di Avviso Pubblico

«Al sindaco Matteo Lepore, da ieri sotto scorta, e alla sua famiglia va la mia piena solidarietà. Odio, rabbia e minacce appaiono elementi inevitabili nel percorso di un amministratore locale. Ma non possiamo arrenderci a considerarli tali. Come Avviso Pubblico condanniamo con fermezza la spirale di violenza che coinvolge le tante amministratrici e i tanti amministratori pubblici. Ma dobbiamo farlo tutti insieme. Perché quando l’intimidazione e l’odio si sostituiscono al confronto democratico, non viene colpita solo una persona, ma l’intera rete delle istituzioni – Forze dell’Ordine comprese – e con essa le nostre comunità», è il commento di Maria Costi consigliera regionale e coordinatrice di Avviso Pubblico per l’Emilia-Romagna, alla notizia dell’assegnazione della scorta al sindaco Lepore.

L’intera rete delle amministratrici e degli amministratori locali si stringe attorno a Matteo Lepore, destinatario di gravi minacce e messaggi d’odio. Ribadendo che ogni forma di intimidazione, violenza o minaccia rivolta a chi esercita un incarico pubblico, rappresenta un attacco ai principi democratici e alle istituzioni che rappresenta.

Ogni 28 ore in Italia si registra un caso di intimidazione o aggressione nei confronti di chi è impegnato ad amministrare il territorio. Lo attesta il report annuale “Amministratori sotto tiro” realizzato da Avviso Pubblico. Sono 6.025 gli atti intimidatori e violenza censiti dalla nostra associazione in sedici anni.

A farne le spese sono gli amministratori locali e il personale della Pubblica Amministrazione, di cui si cerca di condizionare le funzioni istituzionali. L’Emilia-Romagna risulta al decimo posto di questa trista classifica, con oltre 210 episodi dal 2010, e quasi 70 comuni della regione interessati. Mentre nel 2025 sono state colpite 6 province, 7 Comuni e sono stati registrati 11 atti intimidatori. Difendere chi amministra significa difendere la qualità della nostra democrazia.

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