Beni confiscati a Desio: il Bando della Legalità della Cooperativa Atipica e di BrianzaSiCura per la ristrutturazione di un immobile. Un esempio per tutte le imprese

Un bando «a prova di legalità». E’ quello che la Cooperativa sociale “Atipica” di Besana, con la consulenza dell’Associazione di volontariato Brianza SiCura, ha voluto costruire per il suo nuovo progetto in via di allestimento a Desio. E quale occasione migliore, per sperimentare l’innovativo protocollo, della ristrutturazione di un immobile confiscato alla criminalità?

I fatti. Il Comune di Desio, ente socio di Avviso Pubblico, ha acquisito recentemente due beni confiscati definitivamente alla criminalità, due immobili residenziali di pregio situati il primo in via Adamello 51 e il secondo in via Prati 52. Secondo quanto prescrive la legge, le due proprietà devono essere destinate a scopi sociali e nel dicembre 2018 Cooperativa Atipica si è aggiudicata il bando relativo alla loro gestione a titolo gratuito per due progetti, dedicati rispettivamente a una struttura per padri separati e uno spazio per minori in difficoltà.

Gli immobili necessitano però di importanti ristrutturazioni per essere adattati al nuovo uso e per questo Atipica (che, essendo un ente privato, non vi sarebbe tenuto per legge) ha voluto affidare i lavori con un bando che rispettasse al massimo trasparenza, legalità, rispetto delle regole e tutela dei diritti dei lavoratori, oltre naturalmente alla capacità imprenditoriale degli esecutori e alla qualità e all’economicità dell’opera.

A tal fine Atipica, in collaborazione con l’associazione BrianzaSiCura (cui aderisce anche il Comune di Desio) ha stilato un apposito protocollo d’intesa con alcuni obblighi molto caratterizzanti e stringenti che le imprese concorrenti hanno dovuto sottoscrivere per partecipare al bando. Tra i requisiti richiesti:

  • la comunicazione entro 7 giorni della struttura societaria e dei certificati giudiziari di eventuali soci e rappresentanti;
  • il deposito degli ultimi due bilanci di esercizio;
  • l’elenco delle imprese subappaltatrici e subcontraenti prima dell’effettivo inizio dei lavori, sempre con i certificati del casellario giudiziario e dei carichi pendenti per coloro che compongono la compagine sociale; Atipica trasmetterà poi l’elenco alla prefettura per le necessarie verifiche antimafia;
  • la comunicazione trimestrale dei pagamenti effettuati ai fornitori;
  • l’uso di conti correnti dedicati, per assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari e prevenire infiltrazioni criminali.
  • la trasmissione del Documento unico di regolarità contributiva dell’impresa e di eventuali subappaltanti.

L’inadempienza di queste e altre norme comporta sanzioni economiche (anche il 10% del valore del contratto) e – nei casi più gravi – anche la risoluzione del rapporto.

Il 19 luglio, nella sede di Cooperativa Atipica, il presidente della onlus Mauro Nova con Gianluigi Fugalli, Lucrezia Ricchiuti in rappresentanza di BrianzaSiCura e Francesco Aiello dello studio Forma3 consulente della Cooperativa hanno aperto le buste con le tre offerte pervenute e i lavori di ristrutturazione sono stati aggiudicati alla società Maker. L’inizio del cantiere è previsto per le prossime settimane.

Desio e la Brianza si arricchiranno dunque presto di due nuove, pregevoli opere sociali la cui importanza non ha bisogno di essere segnalata. Ma è giusto sottolineare il «valore aggiunto» che Atipica ha voluto attribuire al suo impegno, richiedendo la consulenza di un’associazione specifica per l’educazione alla legalità e il contrasto alla corruzione: la costruzione di un metodo certificato affinché il rispetto delle regole venga garantito a tutti i livelli, soprattutto nei settori ad alto contenuto civico e sociale.

L’alto livello etico cui Atipica ha voluto uniformarsi deve essere un esempio per tutte le imprese brianzole e non. Questa è la chiara dimostrazione che rispettare le regole e tutelarsi dalle infiltrazioni criminali è non solo doveroso, ma anche possibile. Bisogna volerlo.

 

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