Il Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, Pierpaolo Romani presente alla presentazione del report 2024 dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia, in rappresentanza di Avviso Pubblico.
Lo scorso anno sono calate in generale le segnalazioni di operazioni sospette (SOS) ricevute dall’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia. Sono state 145.401 le SOS, -3,3% rispetto al 2023. Ma a fronte di questa diminuzione generale le segnalazioni al finanziamento del terrorismo hanno registrato un incremento del 14,5%.
Sono inoltre in crescita le segnalazioni del settore non finanziario, “con un rilevante incremento dell’apporto dei professionisti e degli operatori in criptoattività”.
Le segnalazioni analizzate dalla UIF nel biennio 2023-24 hanno ricevuto, fino ad aprile 2025, quasi 48.000 feedback positivi dalla Guardia di Finanza, spiega il Rapporto. I feedback positivi da parte della DNA sono stati quasi 10.000. Inoltre, le SOS sono state ampiamente utilizzate dalla DIA nelle indagini di carattere preventivo e giudiziario.
L’Analisi nazionale del rischio, a cui la UIF ha contribuito nell’ambito del Comitato di Sicurezza Finanziaria, conferma che il rischio di riciclaggio nel nostro Paese è molto significativo e individua, fra le minacce più rilevanti per il sistema nazionale, corruzione, estorsione, evasione e reati tributari, reati fallimentari e societari.
La presentazione del Presidente UIF, Enzo Serata
Gli schemi di riciclaggio che emergono dalle SOS sono sempre più sofisticati, frequentemente caratterizzati dall’utilizzo di canali e strumenti finanziari innovativi; spesso assumono dimensione transnazionale.
Sono emersi casi di finanziamenti assistiti da garanzia pubblica a beneficiari con profili critici e di accesso abusivo o utilizzo anomalo dei fondi pubblici, anche stanziati nell’ambito del PNRR. Sono sempre più diffuse le frodi informatiche e l’utilizzo di criptoattività a scopi di riciclaggio, i furti di identità, le cessioni a terzi di credenziali di accesso, l’apertura di rapporti a distanza utilizzando per il riconoscimento anche sistemi di intelligenza artificiale generativa.
Le segnalazioni strettamente riferibili agli interessi della criminalità organizzata sono state circa il 15 per cento del totale; considerando anche le SOS con collegamenti con queste ultime raggiungono circa un terzo del totale.
L’analisi strategica ha approfondito le motivazioni sottostanti all’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico e le specificità delle amministrazioni a rischio di infiltrazione. Nell’attività ispettiva della UIF gli approfondimenti condotti fra gli operatori non finanziari hanno riscontrato criticità nel comparto del gioco, in particolare quello online.
Prosegue infine il recepimento nella normativa nazionale della nuova regolamentazione europea, dice ancora l’Uif, sul quale è stato istituito presso il MEF un tavolo interistituzionale per definire le norme delegate. La recente creazione di una Direzione presso il MEF dedicata alla prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo è funzionale ad assicurare un’efficace supervisione sugli operatori non finanziari e sui professionisti, così come richiesto dalla nuova normativa antiriciclaggio europea. Tale innovazione può costituire anche un’occasione per semplificare gli oneri con regole meglio ritagliate sull’operatività e sul rischio di queste categorie.
Scarica qui il Rapporto 2024
In un contesto globale incerto e molto complesso, gli scambi di informazioni con le Financial Intelligence Unit (FIU) sono sempre più efficienti e utili, sia per l’analisi che per il recupero di fondi di origine illecita. L’avvio dell’Autorità antiriciclaggio europea (AMLA) e la nuova regolamentazione europea danno vita a un nuovo assetto istituzionale che potrà rafforzare l’integrazione fra gli Stati membri nell’attività antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo.