Piano anticorruzione. Il Comune di Lucca e Avviso Pubblico incontrano i cittadini. Lucca, 29 febbraio

Lunedì 29 febbraio, alle ore 17, a Lucca, presso Villa Bottini, si svolgerà un incontro aperto a tutta la cittadinanza, organizzato dal Comune di Lucca in collaborazione con Avviso Pubblico, che mira alla partecipazione della città per la costruzione di una rete sul territorio fra le istituzioni e i cittadini che renda il Piano Anticorruzione del Comune di Lucca aperto alle esigenze del territorio e quindi più efficace.

Interverranno:

Il Sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini;

Il Responsabile del Master Anticorruzione Università di Pisa, Alberto Vannucci;

il Coordinatore del Dipartimento Formazione di Avviso Pubblico, Francesco Vignola.

 

Questo incontro vuole essere un punto di partenza per la creazione della rete suddetta programmando le attività funzionali alla prevenzione della corruzione e, in generale, della cattiva amministrazione sulla base del Piano Anticorruzione dell’Ente adottato a gennaio 2016, dopo un anno di intensa attività di formazione, realizzata in collaborazione con Avviso Pubblico, e rivolta ai dirigenti e dipendenti comunali.

“La trasparenza e la partecipazione dei cittadini alla vita del Comune – ha detto il sindaco Alessandro Tambellini – sono due elementi inscindibili che hanno caratterizzato in questi anni la nostra azione di governo. L’appuntamento di lunedì prossimo si iscrive perfettamente in questo orizzonte, e dunque invito tutti i cittadini a partecipare e a portare il proprio contributo costruttivo per il miglioramento dell’attività amministrativa”.

“I piani triennali anticorruzione rappresentano l’architrave del sistema di prevenzione dei fenomeni di ‘mala amministrazione’ – ha dichiarato il presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà, sindaco di Grugliasco – . Costruirli in forma partecipata esemplifica il fatto che la corruzione bisogna contrastarla e prevenirla insieme, perché solo attraverso la collaborazione operativa delle singole prefetture, la ricognizione dell’effettiva adozione dei suddetti strumenti da parte degli enti locali, e la partecipazione dei cittadini riusciremo a disporre di una piattaforma conoscitiva utile per prevenire e contrastare la corruzione”.

 

 

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