Sabato 22 febbraio, l’amministrazione comunale di Borgo San Dalmazzo, in provincia di Cuneo, inaugura la rassegna “I caffè della legalità”, una serie di incontri e spettacoli teatrali sul tema della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata.
La rassegna, che si articolerà nel corso dell’anno, fino al 4 ottobre, è ideata e organizzata dal Comune – Assessorato alla Legalità e dalla Biblioteca civica “Anna Frank”, in collaborazione con Avviso Pubblico, per rendere l’approccio al tema un gesto spontaneo, quotidiano e conviviale.
Il primo appuntamento è sabato 22 febbraio, alle ore 20.45, presso l’Auditorium cittadino con la presentazione del libro “Sfruttamento e caporalato in Italia. Il ruolo degli Enti locali nella prevenzione e nel contrasto” (Rubettino Editore, 2023) di Marco Omizzolo, ricercatore Eurispes e professore universitario.
Seguirà la rappresentazione teatrale dal titolo “Il Monsone”, del regista e attore Beppe Casales, tratta proprio da uno dei libri del sociologo laziale.
Il prof. Omizzolo, presidente dell’associazione Tempi Moderni (https://tempi-moderni.net/), autore di numerosi saggi e ricerche nazionali ed internazionali sul lavoro gravemente sfruttato in agricoltura con riferimento ai lavoratori stranieri, è stato tra i promotori di uno dei maggiori scioperi contro lo sfruttamento e le agromafie (18 aprile del 2016, a Latina, migliaia di braccianti indiani sich in piazza per i loro diritti). Nel 2019 è stato nominato Cavaliere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella per meriti di ricerca e impegno contro le agromafie e lo sfruttamento del lavoro.
I Caffè della legalità riprenderanno in autunno. Giovedì 2 ottobre, ore 18, presso la Biblioteca Civica “Anna Frank”, interverrà la giornalista e scrittrice Valeria Scafetta, autrice della graphic novel intitolata “Donne e Antimafia. Dieci coraggiose protagoniste della lotta alla mafia”.
L’ultimo appuntamento è programmato per sabato 4 ottobre. Alle ore 21, sul palco dell’Auditorium cittadino, si svolgerà lo spettacolo teatrale “Rita e il giudice”, curato dalla compagnia padovana Matàz Teatro con la revisione del testo da parte del pubblico ministero Vittorio Teresi.