Scommesse e riforma del calcio. Le proposte all’esame della VII Commissione del Senato

La VII Commissione Cultura del Senato, nella seduta del 4 Agosto, ha disposto l’abbinamento del Ddl n. 1902 di riforma del sistema calcistico con i Ddl n. 1973, n. 1980 e n. 1982 e con la petizione n. 1801.

Le proposte riguardano la riforma del sistema calcistico nazionale e tutte contengono anche disposizioni relative al tema delle scommesse sportive.

Di seguito il dettaglio delle quattro proposte in discussione.

La proposta n. 1902 prevede che per ciascuna scommessa sportiva sul calcio raccolta in Italia, sia su rete fisica sia a distanza, i concessionari del gioco siano tenuti a versare alla Figc un contributo del 2% (tale contributo è destinato al 50% ai settori giovanili delle società e agli impianti sportivi pubblici, al 30% alla prevenzione e contrasto del gioco patologico e a progetti per combattere l’abbandono dello sport e al 20% alla Figc);

La proposta n. 1973 prevede che venga abrogato il divieto di pubblicità dell’azzardo, di cui al DL Dignità del 2018, prevedendo che restino ferme le disposizioni a tutela dei minori e che Agcom definisca i limiti orari e di contenuto delle pubblicità e gli obblighi di inserimento di messaggi di gioco responsabile. Si prevede inoltre un Fondo per lo sport di base e giovanile alimentato principalmente con quote del gettito delle scommesse sportive e da risorse provenienti dal contrasto agli illeciti che incidono sull’integrità dello sport;

La proposta n. 1980 che prevede il rafforzamento del divieto di pubblicità in ambito sportivo (es. divieto esplicito di pubblicità per i siti satellite di società di scommesse; servizi informativi di comparazione di quote; piattaforme di mercati predittivi o intrattenimento sportivo). Si prevede, inoltre, che una quota parte dei ricavi generati dalle scommesse sportive (almeno il 2,5% del prelievo erariale unico) sia destinata a progetti sociali ed educativi (es. sviluppo dei settori giovanili e del calcio femminile, pratiche di comportamento sportivo virtuoso, inclusione e coesione sociale attraverso la pratica calcistica amatoriale e dilettantistica, progetti di contrasto alla ludopatia).

La proposta n. 1982 prevede (all’art. 11) l’interpretazione autentica del divieto di pubblicità di giochi e scommesse (di cui al DL Dignità), per ricomprendere nel divieto ogni forma di comunicazione diretta o indiretta (anche tramite soggetti terzi come testimonial, influencer, partner commerciali, siti di informazione, social media) e ogni altra forma di promozione, sponsorizzazione o associazione di marca che promuova giochi e scommesse a pagamento. Dal novero sono escluse le sole comunicazioni informative neutrali rivolte agli adulti maggiorenni che ne facciano espressa richiesta.

Qui è disponibile il dettaglio delle tre proposte con i relativi testi (AS 1902 – AS 1973AS 1980AS 1982).