“I caffè della legalità”, dal 22 febbraio al 4 ottobre gli incontri del Comune di Borgo San Dalmazzo

Sabato 22 febbraio, l’amministrazione comunale di Borgo San Dalmazzo, in provincia di Cuneo, inaugura la rassegna “I caffè della legalità”, una serie di incontri e spettacoli teatrali sul tema della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata.

La rassegna, che si articolerà nel corso dell’anno, fino al 4 ottobre, è ideata e organizzata dal Comune, Assessorato alla Legalità e dalla Biblioteca civica “Anna Frank”, in collaborazione con Avviso Pubblico, per rendere l’approccio al tema un gesto spontaneo, quotidiano e conviviale.

Il primo appuntamento è sabato 22 febbraio alle ore 20.45, presso l’Auditorium cittadino con:

  • la presentazione del libro “Sfruttamento e caporalato in Italia” (Rubettino Editore, 2023) di Marco Omizzolo, ricercatore Eurispes e professore universitario.
  • lo spettacolo teatrale “Il monsone” di Beppe Casales, regista e attore, tratto da uno dei libri di Marco Omizzolo.

I caffè della legalità riprenderanno in autunno:

  • 2 ottobre, ore 18.00, presso la Biblioteca Civica “Anna Frank” – presentazione del libro “Donne e Antimafia. Dieci coraggiose protagoniste della lotta alla mafia” di Valeria Scafetta, giornalista e scrittrice che ha curato la graphic novel per Avviso Pubblico. Nel testo una selezione di storie scritte e illustrate, dedicate a coloro che quotidianamente tutelano i principi e i valori della Costituzione, rifiutando qualsiasi forma di violenza e sopraffazione.
  • 4 ottobre, ore 21.00, presso l’Auditorium cittadino – spettacolo teatrale “Rita e il giudice” curato dalla compagnia padovana Matàz Teatro con la revisione del testo da parte del pubblico ministero Vittorio Teresi. La protagonista, testimone di giustizia cresciuta in Sicilia, in una famiglia di mafiosi, cambia vita grazi all’incontro con Paolo Borsellino, che le indica un orizzonte diverso, lontano da violenza e sopraffazione.

Il progetto “I caffè della legalità” è finanziato grazie al contributo assegnato dal Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Istruzione e del Merito e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al Fondo 2024 per l’adozione di iniziative per la promozione della legalità (Legge n. 234/2021).

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