{"id":9292,"date":"2015-07-15T14:03:37","date_gmt":"2015-07-15T12:03:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=9292"},"modified":"2018-09-06T15:06:25","modified_gmt":"2018-09-06T13:06:25","slug":"il-bilancio-in-chiaroscuro-dellanticorruzione-la-relazione-dellanac-al-parlamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/il-bilancio-in-chiaroscuro-dellanticorruzione-la-relazione-dellanac-al-parlamento\/","title":{"rendered":"Il bilancio in chiaroscuro dell\u2019anticorruzione: la Relazione dell\u2019Anac al Parlamento"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>di Alberto Vannucci, docente di Scienza Politica all\u2019Universit\u00e0 di Pisa<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/dsc_0052_16751083344_o-e1436961786921.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-9293\" src=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/dsc_0052_16751083344_o-540x359.jpg\" alt=\"dsc_0052_16751083344_o\" width=\"350\" height=\"233\" \/><\/a>Il 2 luglio 2015, il Presidente dell\u2019Autorit\u00e0 nazionale Anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, ha presentato la <a href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/autorita-anticorruzione-sintesi-della-relazione-annuale-2014\/\">Relazione al Parlamento<\/a>, soffermandosi sulle luci e sui parziali successi conseguiti, ma non nascondendo zone d\u2019ombra, ritardi e ambiguit\u00e0 delle politiche di prevenzione. Grazie al <a href=\"http:\/\/www.anticorruzione.it\/portal\/rest\/jcr\/repository\/collaboration\/Digital%20Assets\/anacdocs\/Attivita\/Pubblicazioni\/RelazioniAnnuali\/2015\/ANAC.Relazione.2014.02.07.15.pdf\">Rapporto<\/a> disponiamo per la prima volta di dati aggiornati per comprendere se e in quale misura si siano conseguiti risultati di sorta nella lotta alla corruzione.<\/p>\n<p>Forse la principale intuizione contenuta nella Relazione pu\u00f2 sintetizzarsi cos\u00ec: \u201cL\u2019Autorit\u00e0 ha maturato la convinzione che la corruzione possa essere efficacemente contrastata con interventi e strategie di tipo \u2018sistemico\u2019\u201d. Contro una corruzione sistemica, la risposta va coerentemente cercata in una politica anticorruzione \u201corganizzata\u201d, ossia attrezzata per fronteggiare manifestazioni endemiche di illegalit\u00e0 politico-amministrativa. Con le parole di Cantone: \u201cLa corruzione non pu\u00f2 essere affrontata in modo unilaterale, ma richiede interventi plurimi e contestuali; una repressione che funzioni, una prevenzione capace di inserire nel sistema gli anticorpi e un cambiamento culturale che comporti una maggiore consapevolezza dei cittadini\u201d.<\/p>\n<p>Nella Relazione non mancano di essere segnalate aree di intervento in cui affiorano valutazioni pi\u00f9 incoraggianti sugli esiti conseguiti. In particolare, nelle politiche per la trasparenza amministrativa si riscontra un livello di pubblicazione dei dati \u201cmolto elevato e quasi prossimo alla totalit\u00e0 delle amministrazioni, con riferimento alla grande maggioranza degli obblighi previsti dalla legge\u201d, pur con il vincolo di una \u201cscarsa attenzione alla qualit\u00e0 e alla completezza dei dati\u201d. Pesa l\u2019orientamento dominante nelle amministrazioni pubbliche a vivere la trasparenza come ennesimo aggravio di adempimenti formalistico-burocratici, ma \u00e8 confortante soprattutto la crescente consapevolezza dei cittadini sulle potenzialit\u00e0 dello strumento, che li ha indotti a frequenti ed efficaci segnalazioni, nel 68% dei casi \u201ca titolo personale\u201d, che hanno sollecitato l\u2019Anac a intervenire e le amministrazioni colte in fallo ad adeguarsi.<\/p>\n<p>Nell\u2019attivit\u00e0 di prevenzione e supervisione sui contratti pubblici l\u2019Anac vanta risultati soddisfacenti nella \u201cvigilanza collaborativa\u201d, attivata su richiesta delle stesse stazioni appaltanti, che configura una vera e propria \u201crivoluzione copernicana\u201d anche a livello di cultura amministrativa: anzich\u00e9 censurare ex post comportamenti illeciti, infatti, l\u2019Autorit\u00e0 viene attivata consensualmente per prevenire ex ante le criticit\u00e0, accompagnando le stazioni appaltanti verso scelte corrette e trasparenti e scoraggiando la partecipazione di operatori scorretti.<\/p>\n<p>Le valutazioni si fanno pi\u00f9 ambigue, ed affiora la delusione per quella che ad oggi somiglia ancora a un\u2019occasione mancata, quando nella relazione si analizza il nucleo delle politiche anticorruzione. Si prendano i piani triennali per la prevenzione della corruzione (PTPC), che di quelle politiche sono lo strumento chiave: \u201cla qualit\u00e0 di tali documenti in termini di metodo, sostenibilit\u00e0 ed efficacia appare sostanzialmente insufficiente\u201d. Con ogni evidenza, infatti, essi sono stati interpretati dalla quasi totalit\u00e0 delle amministrazioni come un fastidiosissimo obbligo di legge, e di conseguenza lo sforzo prodotto per adempiervi non ha prodotto che carta. I numeri sono deludenti. Dopo un anno dalla scadenza prevista ancora non v\u2019\u00e8 traccia di PTPC nel 10% della amministrazioni. La rotazione del personale operante in aree a rischio \u00e8 stata applicata poco e male. Solo il 61% di un campione di amministrazioni ha provveduto ad attivare le procedure per la raccolta di segnalazioni di illecito da parte dei dipendenti.<\/p>\n<p>Le amministrazioni sul versante dell\u2019anticorruzione rimangono sostanzialmente \u201ccieche\u201d, visto che oltre l\u201980% di esse non ha operato alcuna analisi (sociale, criminologica, economica, etc.) del contesto esterno in cui operano, e il 90% non ha provveduto a realizzare almeno una puntuale mappatura dei propri processi decisionali interni. Il vero pilastro del PTPC, ossia il calcolo del rischio corruzione nei propri processi decisionali, \u00e8 stato ignorato del tutto dal 35% delle amministrazioni, applicato in modo inefficace nel 45% dei casi. Solo il 15% della amministrazioni si \u00e8 preoccupato di integrare il PTPC con il piano della performance come prevede il Piano nazionale anticorruzione (PNA), l\u201980% si limita a richiamare genericamente il Piano triennale per la trasparenza. L\u201980% delle amministrazioni non ha previsto autonomamente ulteriori aree a rischio corruzione accanto a quelle previste dal PNA. In pi\u00f9 del 60% dei casi non sono neppure previsti meccanismi di monitoraggio interno dei PTPC. Per quanto condivisibile, suona allora un po\u2019 forzato l\u2019appello finale: \u201cQuesti primi risultati non devono portare alla conclusione che i PTPC siano inutili, ma al contrario devono incentivare a incrementare gli sforzi a tutti i livelli affinch\u00e9 tali strumenti siano utilizzati in maniera corretta, responsabilizzando i diversi attori in termini di definizione e, soprattutto, attuazione delle misure di prevenzione\u201d.<\/p>\n<p>Si potrebbe tuttavia aggiungere un ultimo tassello. Anche l\u2019Anac ha bisogno di antenne utili a captare almeno alcune delle tante anomalie, distorsioni, inefficienze in cui si annida la corruzione, attraverso l\u2019elaborazione di indicatori di aree, processi e settori a rischio. Tra gli spunti pi\u00f9 interessanti della Relazione vi sono proprio alcune rilevazioni empiriche \u2013 pochissime, in verit\u00e0 \u2013 come l\u2019indagine condotta assieme all\u2019Istat sugli appalti pubblici, dalla quale emerge tra l\u2019altro che il 34% delle imprese \u00e8 assuefatto o rassegnato al punto da considerare \u201cla corruzione \u00e8 parte del gioco\u201d, mentre nei servizi di informazione e comunicazione l\u201980% delle imprese ritiene il capitolato della gara predisposto ad hoc per favorire un concorrente.<\/p>\n<p>Occorrerebbe moltiplicare e affinare simili strumenti di analisi per la definizione di fattori di rischio corruzione, per aree geografiche e settori di attivit\u00e0. La disponibilit\u00e0 di queste conoscenze potrebbe infatti consentire all\u2019Anac di indirizzare in modo mirato le proprie attivit\u00e0 di vigilanza, e alle singole amministrazioni di predisporre adeguati meccanismi correttivi nella gestione dei propri processi decisionali. Ma questo richiede un investimento ulteriore, coerentemente con la \u201crivoluzione copernicana\u201d propugnato dalla stessa Anac, nella direzione di una diversa cultura amministrativa, orientata non tanto al soddisfacimento di criteri di adempimento giuridico formale, quanto a una visione di pi\u00f9 ampio respiro, interdisciplinare, capace di guardare ai risultati conseguiti \u2013 anche nella prevenzione della corruzione \u2013 e ai prodotti finali di un\u2019azione pubblica strettamente orientata al perseguimento del bene comune.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>l 2 luglio 2015, il Presidente dell\u2019Autorit\u00e0 nazionale Anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, ha presentato la Relazione al Parlamento, soffermandosi&#8230;&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/il-bilancio-in-chiaroscuro-dellanticorruzione-la-relazione-dellanac-al-parlamento\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Il bilancio in chiaroscuro dell\u2019anticorruzione: la Relazione dell\u2019Anac al Parlamento<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":9293,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[177,557,24],"tags":[],"class_list":["post-9292","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-app","category-appalti","category-lopinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9292","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9292"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9292\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}