{"id":82548,"date":"2026-09-21T14:36:16","date_gmt":"2026-09-21T12:36:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=82548"},"modified":"2026-09-21T14:36:16","modified_gmt":"2026-09-21T12:36:16","slug":"san-luca-e-lo-stigma-della-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/san-luca-e-lo-stigma-della-ndrangheta\/","title":{"rendered":"San Luca e lo \u00abstigma\u00bb della &#8216;ndrangheta"},"content":{"rendered":"<h4><em><b>Anna Sergi, docente universitaria, scrittrice e ricercatrice sulle mafie a livello internazionale, tra le protagoniste del libro promosso da Avviso Pubblico, <\/b><b>Scelte, femminile plurale,<\/b><b> ha trascorso un mese della sua estate nel comune di San Luca, per studiare il paese che pi\u00f9 di altri \u00e8 riconosciuto, in Italia e nel mondo, come luogo di mafia. Gli esiti della sua ricerca, documentata giorno per giorno nei social, sono sintetizzati nell\u2019intervista rilasciata al Corriere della sera, che riproponiamo.<\/b><\/em><\/h4>\n<h5>Intervista a Anna Sergi* di Armando Di Landro**<\/h5>\n<p><strong>\u00ab<i>Dottoressa, ma voi la &#8216;ndrangheta come la spiegate?\u201d<\/i><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> A porre la domanda \u00e8 un uomo sulla quarantina d&#8217;anni, o poco pi\u00f9. Non sente certo il bisogno di specificare il suo nome, anzi, l&#8217;identit\u00e0 qui resta quasi per forza in sospeso. Quel che si sa, perch\u00e9 lo ha detto lui, \u00e8 che si tratta di un pregiudicato, reati non meglio precisati: forse come altri che si incontrano in piazza, al bar, ha gi\u00e0 scontato i suoi anni per questioni legate al narcotraffico. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Il dubbio un po&#8217; resta, alla destinataria della domanda, che \u00e8 Anna Sergi<\/strong>, calabrese, docente di Sociologia della devianza all&#8217;Universit\u00e0 di Bologna e in passato di Criminologa a quella dell&#8217;Essex, in Inghilterra, specializzata sulle mafie a livello internazionale. Ma, anche per il profilo dell&#8217;interlocutore, lei \u00e8 contenta che se ne parli, \u00e8 lo scopo della sua presenza l\u00ec, in un bar di San Luca, Locride, Reggio Calabria. Per un mese, tra la fine di luglio e quella di agosto, Anna Sergi \u00e8 andata a viverci, con <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abl\u2019obiettivo di studiare un paese con la nomea del centro di mafia, un paese con lo stigma. E San Luca \u00e8 quello che probabilmente, anche all\u2019estero, ha queste caratteristiche pi\u00f9 di tutti\u00bb.\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un profilo certamente dovuto alle imprese criminali dei gi\u00e0 noti gruppi familiari del posto, dai sequestri di persona alla faida iniziata nel 1991 e proseguita fino alla strage di Duisburg del Ferragosto 2007, se non addirittura oltre, ma anche un profilo che rischia di autoperpetuarsi, \u00ab<\/span><b><i>perch\u00e9 spesso basta uno di quei cognomi in un\u2019inchiesta anche per reati banali, e subito si parla di \u2018ndrangheta e tutto viene travolto. Siamo di fronte all\u2019unico caso di un Comune commissariato due volte, in simultanea, perch\u00e9 mancavano candidati alle ultime elezioni e poi in parallelo per sospetti di mafia retrodatati, sulla base di un\u2019inchiesta per presunti illeciti amministrativi. Un paese dove anche la squadra di calcio che era in Serie D \u00e8 andata a rotoli e dove \u00e8 stata sciolta dalla prefettura pure la Fondazione Corrado Alvaro, per presunta mancanza di liquidit\u00e0 e per le solite parentele che tornavano con delle critiche gi\u00e0 avanzate dai tribunali amministrativi<\/i><\/b><b>\u00bb.\u00a0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019anno prossimo bisognerebbe tornare al voto, in teoria, perch\u00e9 in realt\u00e0 nessuno vuole candidarsi, anche se il problema \u00e8 quasi sempre all\u2019ordine del giorno delle conversazioni al bar o in piazza. \u00ab<\/span><b><i>Ma tanto, poi, sciolgono il Comune\u2026\u00bb.<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> E per tanti \u00ab<\/span><b><i>fare il sindaco \u00e8 \u2018na jastima\u2026<\/i><\/b><b>\u00bb,<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> una bestemmia.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anna Sergi non vuole sminuire la portata delle inchieste o delle decisioni della prefettura, ma solo spiegare: \u00ab<\/span><b><i>I grandi gruppi familiari sono quelli noti, ma sono anche talmente estesi, che contengono tante sfumature, \u00e8 legittimo pensare che non tutti sappiano cosa fa il cugino o il parente, che magari \u00e8 un mafioso vero o magari non lo \u00e8: in questi paesi i legami<\/i><\/b><b> familiari sono <\/b><b><i>come altrove i legami sociali di prossimit\u00e0, ognuno sceglie come gestirli, tra indifferenza e vicinanza\u00bb.<\/i><\/b><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo i primi contatti con il parroco e con i commissari, \u00e8 entrata a San Luca per tentare di studiarlo dall\u2019interno, lasciando fuori ogni pregiudizio. E dopo aver attraversato un po\u2019 a fatica \u00ab<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">un primo livello di diffidenza elevatissimo\u00bb,<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> ha trovato un paese con pi\u00f9 volti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00ab<\/span><b><i>Prima di tutto, se si pensa che io abbia incontrato persone che si nascondevano dietro la porta, un luogo di barbari dove nessuno gira per strada e dove regna la paura e basta, ecco, non \u00e8 assolutamente cos\u00ec. C\u2019\u00e8 un paese che vuole vivere, dove in piazza e al bar si parla apertamente, dove si mangia un pane buonissimo, dove la prima sera rientrando a casa poco prima di mezzanotte un signore mi ferma e mi dice \u201ci voliti du\u2019 pummadora?\u201d e mi consegna una busta intera &#8211; per un mese quasi non ho fatto la spesa &#8211; dove c\u2019\u00e8 anche una certa sicurezza, che non dipende certo dal fatto che la \u2018ndrangheta controlla tutto e non vuole si faccia rumore, come qualcuno potrebbe pensare<\/i><\/b><b>\u00bb.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma il racconto non pu\u00f2 fermarsi qui, all\u2019ospitalit\u00e0 calabrese, ai gruppi di ragazzini che girano per le strade fino a tarda sera, alla festa della Madonna di Polsi che \u00e8 in parte riuscita a svincolarsi dall\u2019idea di una celebrazione a uso e consumo degli affiliati e dei boss.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00ab<\/span><b><i>Il problema c\u2019\u00e8 e non va nascosto,\u00a0San Luca \u00e8 un paese che vive un trauma intergenerazionale, o pi\u00f9 traumi di quel tipo, che non sono stati elaborati \u2013 <\/i><\/b><i>sostiene Anna Sergi <\/i><b><i>-: nessuno ha voluto spiegare, nessuno ha ricevuto spiegazioni. A chi era bambino nel 2007, per esempio, nessuno ha spiegato cosa \u00e8 stato Duisburg e perch\u00e9 nei mesi successivi le scuole furono spesso addirittura chiuse: c\u2019era il timore che la faida tornasse, tragica, in paese. <\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>Non c\u2019\u00e8 stato un processo di riconciliazione post traumatica. Nessuno ha raccontato perch\u00e9 all\u2019arrivo delle tre bare (su sei vittime calabresi in tutto) dalla Germania a San Luca fossero presenti una massa di giornalisti da tutto il mondo e cos\u00ec fu per mesi. Allo stesso modo, mi \u00e8 capitato di trovare donne che erano ragazzine negli anni \u201890 e non si sono mai date una motivazione dei morti ammazzati per strada di quel periodo, che furono 7, tutti in paese o del perch\u00e9 si smise di sparare<\/i><\/b><b>.\u00bb<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non senza paradossi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abMa che avete trovato professoressa, armi? Droga, avete trovato?\u00bb sempre dando rigorosamente del voi, \u00e8 stata questa la domanda di un gruppo di ragazzini. Volont\u00e0 di prendere in giro?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u00ab<\/span><b><i>Forse in questo il paese rischia di perpetuare lo stigma, o forse davvero c\u2019\u00e8 anche la volont\u00e0 di comprendere \u2013 <\/i><\/b><i>commenta Sergi <\/i><b><i>-. Perch\u00e9 mi \u00e8 comunque capitato, per esempio, che in tanti si siano messi a parlare di Duisburg volontariamente, chiedendo a me cosa ne pensavo. Quella frase, \u201ccome la spiegate la \u2018ndrangheta?\u201d non mi \u00e8 sempre suonata come una presa in giro o una voglia di dissimulare\u00bb.<\/i><\/b><b>\u00a0\u00a0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In molti post sui social la docente e ricercatrice ha raccontato il suo mese a San Luca: \u00ab<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Non \u00e8 mancato \u2013 dice \u2013 un seguito di ragazzine, giovanissime, che mi leggevano e volevano parlarmi: il 20 agosto, all\u2019apertura delle celebrazioni per la Madonna di Polsi, mi hanno raggiunta per chiedermi che tipo di lavoro faccio, non essendo una giornalista, volevano una spiegazione e mi hanno persino regalato delle caramelle!\u00bb.<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il lavoro sul campo \u00e8 la base di una ricerca, che Sergi ha voluto illustrare, seduta in piazza tra i cittadini di San Luca: pochi, a dire il vero, una ventina, ma tutti disposti a parlare, a dialogare. Un incontro che, tra gli altri dati rilevati in un mese, lascia comunque intravedere una via di uscita, una cura del trauma intergenerazionale e dello stigma: \u00ab<\/span><b><i>Serve un percorso di accompagnamento alla memoria, quindi la ricostruzione della verit\u00e0, del passato e del presente, in modo solido, saldo e condivisibile da tutti i sanluchesi. In modo che tutti almeno possano ragionarci. Anzi dir\u00f2 di pi\u00f9 \u2013 <\/i><\/b><i>conclude<\/i><b><i> -. Potrebbe addirittura servire riconoscere i luoghi di determinati fatti, codificarli, costruirci sopra un tour che riguarda la criminalit\u00e0 organizzata, la \u2018ndrangheta, per elaborare ci\u00f2 che non \u00e8 stato elaborato\u00bb<\/i><\/b><b>.\u00a0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gi\u00e0, la \u2018ndrangheta, s\u2019annida ancora qui? E fin dove \u00e8 arrivata? Qualcuno al bar ha chiesto ad Anna Sergi: \u00abMa l\u2019avete vista per strada, la \u2018ndrangheta, dottoressa?\u00bb<\/p>\n<p><\/span><\/p>\n<h5><em>*Professoressa di sociologia del diritto e della devianza presso l\u2019Universit\u00e0 di Bologna<\/em><\/h5>\n<h5><em>** intervista pubblicata sul Corriere della sera del 17 settembre 2026 per gentile concessione dell\u2019autrice e della testata<\/em><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anna Sergi, docente universitaria, scrittrice e ricercatrice sulle mafie a livello internazionale, tra le protagoniste del libro promosso da Avviso Pubblico, Scelte, femminile plurale, ha&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/san-luca-e-lo-stigma-della-ndrangheta\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">San Luca e lo \u00abstigma\u00bb della &#8216;ndrangheta<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":652,"featured_media":82553,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[732,25,95],"tags":[],"class_list":["post-82548","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ap-profondimenti","category-notizie","category-slider"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82548","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/652"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82548"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82548\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82556,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82548\/revisions\/82556"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82553"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82548"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82548"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}