{"id":82500,"date":"2026-09-16T10:44:50","date_gmt":"2026-09-16T08:44:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/?p=82500"},"modified":"2026-09-21T11:57:54","modified_gmt":"2026-09-21T09:57:54","slug":"diamo-un-senso-al-dolore-di-lea-denise-e-di-tutte-le-donne-coraggiose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/diamo-un-senso-al-dolore-di-lea-denise-e-di-tutte-le-donne-coraggiose\/","title":{"rendered":"Diamo un senso\u2028al dolore di Lea, Denise e di tutte le donne coraggiose"},"content":{"rendered":"<h4><em><a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2026\/09\/suicidio-di-denise-cosco-figlia-di-lea-garofalo-gli-inquirenti-ascolteranno-il-compagno-5944f025-7c6a-449a-b148-a8ee18a0abd7.html\"><b>Il suicidio di Denise, figlia di Lea Garofalo<\/b><\/a><b> interroga le coscienze su quanto si debba e possa fare per supportare testimoni di giustizia e famigliari delle vittime delle mafie. Denise come <\/b><a href=\"https:\/\/vivi.libera.it\/storie-894-lea_garofalo\"><b>Lea<\/b><\/a><b>, come <\/b><a href=\"https:\/\/lavialibera.it\/it-schede-586-maria_chindamo_calabria_ndrangheta\"><b>Maria Chindamo<\/b><\/a><b> e<\/b><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gelsomina_Verde\"><b> Gelsomina Verde<\/b><\/a><b> sono storie dolorose che lasciano una traccia forte di coraggio e determinazione da cui ripartire per custodire realmente la memoria e continuare a far vivere l\u2019esempio.\u00a0<\/b><\/em><\/h4>\n<h5>di Antonio Maria Mira*<\/h5>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Madri e figlie hanno pagato spesso con la vita la scelta della libert\u00e0, ma la violenza non \u00e8 riuscita a cancellare la loro testimonianza. Perch\u00e9 le mafie possono continuare a ferire chi resta, ma non possono seppellirne la memoria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il drammatico coraggio delle donne. La vigliacca violenza delle mafie. Gioved\u00ec l\u2019incredibile coincidenza della cronaca ci ha portato o riportato tre storie esemplari. La morte di Denise, figlia di<strong> Lea Garofalo<\/strong>, la donna calabrese simbolo della scelta di libert\u00e0 contro la \u2018ndrangheta per difendere il futuro della figlia. Le importanti novit\u00e0 nell\u2019inchiesta per la scomparsa di <strong>Maria Chindamo<\/strong>, punita con la morte per aver scelto la libert\u00e0 di donna e imprenditrice. Il processo per la morte di <strong>Gelsomina Verde<\/strong>, appena 21 anni, vittima innocente della feroce faida di Scampia perch\u00e9 aveva scelto la libert\u00e0 di amare e di essere \u201cbuona\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tre scelte di libert\u00e0 che \u2018ndrangheta e camorra non tollerano, che devono eliminare con ferocia fino ad annullare, distruggendo i corpi per far sparire con loro la memoria di chi ha avuto il coraggio di scegliere. Ma non ci sono riusciti. <\/span><b>Lea, Maria, Gelsomina parlano ancora, le loro storie sono ricordate e raccontate. Quelle piante recise ancora fioriscono<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Soprattutto grazie ai loro familiari. Come Denise che la violenza della \u2018ndrangheta l\u2019ha conosciuta da bambina, che ha accompagnato la scelta di libert\u00e0 di mamma Lea, fino alla sua morte, per poi testimoniare contro suo padre. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Anche Denise aveva scelto<\/strong>. Perch\u00e9, come ha scritto don Luigi Ciotti, \u00abproprio come Lea, aveva una grande sete di vita, di libert\u00e0 e di amore\u00bb. La stava ricostruendo la sua vita Denise, cambiando nome, citt\u00e0, lavoro. Provando anche a ricostruire una famiglia. E continuando a tenere viva la vita della mamma. \u00ab<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Io sono un\u2019orgogliosa testimone di giustizia perch\u00e9 non \u00e8 facile costituirsi parte civile contro il proprio padre, ma \u00e8 una scelta di libert\u00e0 interiore per ripartire con la vita\u00bb<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, aveva detto in aula prima di testimoniare contro Carlo Cosco, responsabile della morte della mamma.<\/span><\/p>\n<p><b>E davvero Denise ce l\u2019aveva messa tutta per \u00abripartire con la vita\u00bb. E in tanti, uomini delle istituzioni, volontari e familiari delle vittime delle mafie l\u2019avevano aiutata e continuavano a farlo. Ma non \u00e8 facile una vita dove quella sedia rimane sempre vuota<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. La grande intuizione di don Ciotti di dare un senso al dolore, trasformando la memoria in impegno, ha reso tanti familiari protagonisti del cambiamento. Girano l\u2019Italia, incontrano giovani, distribuiscono sorrisi. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ma il dolore, i ricordi, le fatiche sono sempre l\u00ec.<\/strong> Lo ha detto bene un\u2019altra donna, Matilde Montinaro, sorella di Antonio, caposcorta di Giovanni Falcone morto a Capaci, commentando il dramma di Denise. <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abLa violenza non finisce nel momento in cui porta via una vita. Continua nelle conseguenze, nei silenzi, nelle domande senza risposta, negli anni che passano e che non restituiscono ci\u00f2 che \u00e8 stato perduto\u00bb. <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">Liberarsi dalla violenza delle mafie, come aveva fatto Denise, non significa liberarsi dalle sue ferite. La mafia uccide anche cos\u00ec, continua a uccidere, non solo il corpo ma anche la mente di chi rimane. <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abUccide chi si oppone al suo potere, ma continua a uccidere nel tempo anche chi sopravvive, generando veri e propri mostri dentro le vite e le anime di chi resta\u00bb. <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">Sono le forti parole di Enza Rando, amica e avvocato di Lea e poi di Denise. Per questo chi sceglie la libert\u00e0 dalle mafie va seguito con continuit\u00e0 e intensit\u00e0, per evitare che il tanto dolore diventi troppo dolore. Non pi\u00f9 sopportabile.<\/span><\/p>\n<p><b>Denise non \u00e8 mai stata abbandonata ma evidentemente non \u00e8 bastato. Sar\u00e0 per questo preziosa <\/b><a href=\"https:\/\/www.gnewsonline.it\/liberi-di-scegliere-e-legge-da-senato-ok-unanime\/\"><b>la legge \u201cliberi di scegliere\u201d<\/b><\/a><b> da poche settimane approvata all\u2019unanimit\u00e0 dal Parlamento<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Finalmente, dopo che per anni le scelte di libert\u00e0 di donne e ragazzi sono state sostenute solo da azioni \u201cvolontarie\u201d di bravi magistrati, associazioni, famiglie e Chiesa italiana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abNon vi lasceremo sole<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00bb, disse papa Francesco incontrando un gruppo di queste donne coi loro figli. Ora ci sono strumenti e fondi per accompagnarle in una nuova vita. <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abHo scelto un\u2019altra strada, per essere finalmente libera &#8211; mi ha detto una di loro, Claudia moglie di un boss al 41bis -. Ogni giorno \u00e8 molto difficile per\u00f2 io tengo duro, soprattutto per i miei figli, a loro devo dimostrare che si pu\u00f2 scegliere\u00bb.<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> Anche Lea e Denise, anche Maria e Gelsomina, avevano scelto. La loro morte non pu\u00f2 essere una sconfitta, non si pu\u00f2 lasciare alle mafie l\u2019ultima parola. Loro, vittime della libert\u00e0, continuano a parlare. E sono parole di vita.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><em>* giornalista<\/em><\/h5>\n<h5><em>** articolo ripreso da Avvenire il 12 settembre 2026 su gentile concessione dell\u2019autore<br \/>\n<\/em><\/h5>\n<h5><em>*** l&#8217;immagine in copertina \u00e8 stata creata con strumenti di intelligenza artificiale e non rappresenta alcuna persona reale\u00a0<\/em><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il suicidio di Denise, figlia di Lea Garofalo interroga le coscienze su quanto si debba e possa fare per supportare testimoni di giustizia e famigliari&nbsp;<span class=\"hellipsis\">[&hellip;]<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/diamo-un-senso-al-dolore-di-lea-denise-e-di-tutte-le-donne-coraggiose\/\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">Diamo un senso\u2028al dolore di Lea, Denise e di tutte le donne coraggiose<\/span> <span class=\"meta-nav\" aria-hidden=\"true\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":652,"featured_media":82501,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[732,25],"tags":[],"class_list":["post-82500","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ap-profondimenti","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82500","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/652"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82500"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82500\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82503,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82500\/revisions\/82503"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82501"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvisopubblico.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}